Salviamo la riserva naturale di Capo Feto a Mazara del Vallo

696

Raggiungiamo 1000 firme!
Le petizioni con più di 1.000 sostenitori hanno 5 volte più possibilità di vincere!

Il problema

PETIZIONE PER SALVARE LA RISERVA NATURALE DI CAPOFETO A MAZARA DEL VALLO

 

Nella parte più a sud della provincia di Trapani, a ovest di Mazara del Vallo, si trova una delle ultime zone costiere umide sopravvissute in Sicilia. L’Area Protetta di Capo Feto è costituita da circa 453 ettari di dune di sabbia e piccoli specchi d’acqua. Separata dal mare da un cordone sabbioso, si presenta quasi  tutto sommersa dal mare in inverno e più secca nel periodo estivo. Capo Feto è un'area particolarmente ricca dei resti di poseidonia, una pianta del Mediterraneo che si è evoluta passando dall’ambiente terrestre a quello marino, che, per uno strano gioco delle correnti, si deposita lungo la costa.. Qui si formano quei caratteristici agglomerati, anche di grandi dimensioni, che hanno creato a Capo Feto uno sbarramento naturale che ha chiuso lo specchio di mare più vicino alla riva, formando una sorta di piccola laguna. L'area dunque è caratterizzata da vaste zone umide con acque prevalentemente salmastre. Tale caratteristica ne fa l'habitat ideale per diverse specie di uccelli che utilizzano la zona come area di sosta durante le migrazioni attraverso il canale di Sicilia per giungere in Africa e viceversa e da altre specie di uccelli che svernano nella zona. Dal punto di vista della vegetazione la pianta più diffusa è la Salicornia, specie che riesce a tollerare l'elevata salinità del terreno, mentre nelle zone dunali prospicienti il mare troviamo lo Sparto pungente, il Ravastrello, l'Erba S. Pietro, il Finocchio marino, il Giglio marino e la Santolina delle spiagge. Sulla costa é frequente il rinvenimento di particolari palle di colore marrone formate dall'azione del mare sui resti delle foglie della Posidonia oceanica. Dal 1999 al 2002 le paludi di Capo Feto sono state coinvolte in un progetto della Comunità Europea, “Life, Nature” per la reintroduzione di specie animali scomparse nell'area. Nel 2006 l’area è stata interessata da una campagna di scavi archeologici subacquei che hanno portato alla luce i relitti di alcune imbarcazioni probabilmente risalenti al IV/III sec a. C. La spiaggia incontaminata della Riserva Capo Feto, presenta fondali sabbiosi ed un particolare e suggestivo Vecchio Faro sull'arenile. Queste sono alcune delle caratteristiche di un sito naturale di importanza europea.

Oggi versa nel totale abbandono e degrado, divenuto luogo di discarica di materiale edilizio, elettrodomestici, eternit ed immondizia di varia natura che deturpano e rendono invivibile la zona, i laghetti sono diventati discariche a cielo aperto, l’ingresso di auto e motorini ha allontanato la fauna e distrutto le piante rare, la spiaggia ormai ridotta a cumulo di plastica.

Nonostante i numerosi appelli di cittadini ed associazioni ambientaliste, le amministrazioni che si sono succedute hanno solo promesso e non attuato alcuna politica di recupero e di trasformazione in percorsi turistici scaglionati e sorvegliati. Italia Viva provincia di Trapani lancia una petizione affinché la Regione, in collaborazione con l’amministrazione comunale, intervenga nella rimozione dei rifiuti e nell’affidamento ad un’associazione per la sorveglianza e per consentire ai numerosi turisti che arrivano da ogni parte d’Europa di godere della bellezza del sito. 

Il coordinamento provinciale di Trapani di Italia Viva

avatar of the starter
ITALIA VIVA COORDINAMENTO DI TRAPANIPromotore della petizione

I decisori

Sindaco di Mazara e Presidente della Regione Siciliana
Sindaco di Mazara e Presidente della Regione Siciliana

Aggiornamenti sulla petizione