Salviamo il canile convenzionato di Lucinico (Gorizia)!

0 hanno firmato. Arriviamo a 1.500.


Associazione Isontina Protezione Animale ODV

Ente gestore del canile convenzionato di Gorizia

 

QUESTA COMUNICAZIONE E’ RIVOLTA A TUTTI I NOSTRI SOCI E A TUTTI COLORO CHE CI STANNO CHIEDENDO PERCHE’ NON ABBIAMO ANCORA ALCUNA CERTEZZA DEL PROSEGUIMENTO DELLA NOSTRA ATTIVITA’ NEL CANILE DI LUCINICO.

 

Venerdì 12 febbraio 2021 alle ore 21 ci è stata inviata una mail dal Servizio Tutela dell’Ambiente del comune di Gorizia dove ci viene comunicato che l’amministrazione ha deciso di “valutare diverse soluzioni per la gestione del canile”.

Ci viene chiesto di sottoscrivere una proroga, fino al 31 agosto 2021, della convenzione scaduta a fine anno 2020, proroga che decadrà non appena verrà individuato un nuovo soggetto gestore. Se AIPA ODV non aderirà a tale proroga entro martedì 16 febbraio verrà considerata rinunciataria alla prosecuzione della gestione.

Il Servizio Tutela dell'Ambiente tiene a precisare che le procedure attivate relativamente al canile rientrano in un alveo di piena legittimità e orientato a garantire il massimo “benessere degli animali”, la correttezza della gestione amministrativa nel principio di “leale collaborazione, correttezza e buona fede” che deve caratterizzare il rapporto tra Comune e soggetto gestore.

Viene ravvisato il perdurare di un incomprensibile atteggiamento di contrapposizione verso l’amministrazione comunale.

****

La recente normativa di riordino degli enti del terzo settore ha reso obbligatoria per l’ente comunale l’indizione, a ottobre 2020, di una “manifestazione di interesse” per vedere se esistono altri soggetti disponibili a gestire il canile e sceglierne il più adatto.

Tale passaggio impedisce di fatto qualsiasi ulteriore proroga delle convenzioni in atto prevedendone l’elaborazione di una nuova in maniera concertata tra l’ente e l’associazione classificata prima in graduatoria.

AIPA ODV è l’unica associazione con i requisiti richiesti che vi ha partecipato.

La Legge Regionale sugli animali d’affezione regola in maniera molto precisa tutto ciò che concerne i canili convenzionati e prevede l’utilizzo di un modello di convenzione unificato per tutti, senza distinzione tra strutture pubbliche e private. Tanto che la possibilità di modificarne gli articoli è permessa solo su quelle parti che garantiscono migliorie rispetto al benessere degli animali presenti.

Invece l’Assessorato e il Servizio di Tutela dell’Ambiente insistono da mesi sull’imporre una convenzione totalmente differente nella forma e nei contenuti rispetto a quella prevista dalla Legge. Convenzione dalla quale emergono, tra l’altro, una MOLTITUDINE di profili incostituzionali, per esempio:

- solo volontari di gradimento dell’Assessorato e del Servizio;

- richiesta di permesso all’Assessorato su cosa si può pubblicare sul nostro sito e sui profili social;

- la pretesa dell’Assessorato di decidere sul come utilizzare i fondi propri dell’associazione;

- accettazione incondizionata di una figura pagata dal comune che avrebbe diritto di decisione su qualsiasi questione all’interno del canile, contravvenendo ad ogni logica di risparmio per l’ente comunale sbandierata ai quattro venti e violando ogni normativa di legge che regola il rapporto con il volontariato.

Una visione molto personale dei concetti correttezza e buona fede, insomma.

LA NOSTRA AFFERMAZIONE DI IMPOSSIBILITA’ A SOTTOSCRIVERE LA CONVENZIONE IMPOSTA DAL SERVIZIO TROVA IN QUESTO LA SUA ORIGINE. FIRMANDOLA CI METTEREMO NELLE CONDIZIONI DI PERPETRARE UN ILLECITO PUNIBILE. E AIPA ODV E’ SEMPRE RIMASTA – E COSI’ SARA’ IN FUTURO – ALL’INTERNO DELLA CORNICE NORMATIVA PREVISTA DAL LEGISLATORE.

Abbiamo già avvisato GLI UFFICI COMPETENTI DELLA REGIONE affinché intervenga a ripristinare la LEGALITA' DELLE COSE.

La sbandierata “leale collaborazione” non potrà mai essere intesa come un invito a chiudere un occhio laddove si intende far passare per lecito ciò che non lo è affatto.

Siamo sicuri che non tutta l’attuale Amministrazione Comunale di Gorizia si identifichi con la volontà espressa dall’Assessorato alle Problematiche Animali. La pretesa di porre un aut aut all’associazione AIPA ODV non verrà nemmeno presa in considerazione dalla stessa.

L’unica strada percorribile è, quindi, quella di arrivare ad una convenzione condivisa recepita sulla base del modello elaborato nella Legge Regionale che firmeremo senza indugio.

Nel frattempo, ci troviamo ancora sotto gli effetti della convenzione scaduta il 31 dicembre 2020 che prevede la continuazione del nostro lavoro come previsto fino al rinnovo, ma che dal 1 marzo proibirà ulteriori ingressi di cani nella struttura. E su questo crediamo che anche l’ASUGI abbia qualcosa da dire.

Va sottolineato che, come da accordi scritti, le controversie in materia non possono essere risolte d’imperio e unilateralmente dagli uffici ma nella sede eletta a tale scopo che è il Foro di Gorizia.

Ribadito tutto ciò vale la pena spendere due parole sulla presunta accusa di “contrapposizione” che da quasi un anno a questa parte ci viene sistematicamente rivolta.

Tale accusa infamante è sempre rimasta la appesa nell’aria, sempre dichiarata e mai esplicitata in termini reali.

Idea che si scontra con l’enorme mole di specifiche scritte e circonstanziate con le quali abbiamo prontamente risposto ad ogni richiesta proveniente dal Servizio Tutela dell’Ambiente, tutto dimostrabile. Ore e ore perse a difenderci non si sa da chi e da cosa e, essendo un’associazione di volontariato, sottratte alla cura ed al lavoro con i cani del canile, se proprio vogliamo parlare di benessere animale.

Ad ogni nostra legittima richiesta di delucidazioni la risposta è stata spesso posta nei termini “a voi non deve interessare, rispondete e basta”. Tanto che alcune figure operative che collaborano con il canile hanno dovuto, in autotutela della propria dignità personale e professionale, inoltrare richieste di accesso agli atti per cercare di capire cosa stesse succedendo.

Accessi agli atti che dopo mesi risultano ancora essere inevasi, contro ogni logica di legge.