PRESERVIAMO IL CENTRO STORICO DI BAREGGIO

PRESERVIAMO IL CENTRO STORICO DI BAREGGIO

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Ida Bonfiglio ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Sindaco di Bareggio

Un futuro per Bareggio è possibile ma solo attraverso il cambiamento di quanto previsto nella variante generale del Piano di Governo del Territorio per le aree centrali di trasformazione.

Soprattutto occorre avere il coraggio di salvare la EX CARTIERA di cui nel nuovo PGT è previsto l’abbattimento.

Bareggio deve diventare un paese più bello e per farlo bisogna provare a immaginare un nuovo spazio urbano che prende forma dal recupero dell’area della EX CARTIERA.

Per fare questo ci sono i contributi per i progetti di rigenerazione urbana. I contribuiti pubblici sostengono soprattutto progetti importanti di questo tipo dove c’è un’idea forte e innovativa di sviluppo urbano e di rigenerazione dei luoghi per i cittadini.

La EX CARTIERA è un’area centrale di Bareggio e sia per la sua posizione sia per la sua storia può diventare il cuore della rigenerazione urbana dell’intero paese.

Per avviare questo processo si deve pretendere che diventi tutta di proprietà pubblica perché rappresenta un bene comune fondamentale allo sviluppo del paese. Deve essere tolta all’interesse del privato per la forza rigeneratrice del suo spazio che deve essere pubblico e la politica deve farsi carico di questa acquisizione.

Bareggio ha un impianto urbano frammentato, non ha luoghi rappresentativi, manca di identità. Bareggio sconta anni di politiche di aggressione al territorio che lo hanno privato della sua storia e hanno portato allo svuotamento culturale del suo tessuto urbano.

La ex Cartiera è stata costruita più di 70 anni fa ed è uno dei pochi fabbricati di Bareggio con una storia ancora in piedi.

La ex Cartiera ha tutte le caratteristiche per essere riconosciuta come una archeologia industriale ed essere oggetto di vincolo architettonico. La tipologia costruttiva è semplice, però è un elemento  fortemente “significativo” nello skyline urbano, ed è soprattutto un edificio che fa parte della memoria storica di Bareggio.

L’incuria e l’affanno speculativo hanno lasciato andare in rovina la ex Cartiera, ci sono invece molteplici modi per recuperala e ridarle dignità: per farlo bisogna impedirne l’abbattimento.

Nel nuovo PGT con le demolizioni negli ambiti di trasformazione delle tre aree centrali – EX CARTIERA, EX SAPLA, EX ALMA – verrà avviata una pianificazione puntuale di tre spazi differenti che rimarranno tali, a se stanti, ricostruiti attorno a dei fazzoletti verdi autonomi non in grado di rispondere ai bisogni principali di Bareggio: identità e appartenenza.

La nuova pianificazione privilegerà per la zona centrale ancora la residenza privata a scapito di servizi  e spazi pubblici in cui i cittadini possano vivere, ritrovarsi, riconoscersi e starci bene.

Bareggio avrà tre vuoti al suo centro, e al contempo non avrà un centro in cui riconoscersi.

Non avviare ora un vero processo di rinnovamento unitario e delle forme d’uso delle aree di trasformazione centrali equivale a condannare il paese alla disgregazione definitiva.

Abbattere la ex Cartiera significa non riconoscerne il valore ambientale e perdere così l’ultimo elemento in grado di ridare un significato socio-storico-architettonico a Bareggio.

La ex Cartiera è un edificio povero e imperfetto ma è il tassello con cui si può ancora ricostruire un’idea di paese che non è solo un dormitorio vuoto ma un abitato vivo con un centro bello e riconoscibile, ricco di occasioni in cui ritrovarsi e fermarsi.

Il processo di rigenerazione urbana di Bareggio parte dal recupero della ex Cartiera e deve avvenire attraverso il coinvolgimento degli abitanti con i quali si ri-costruirà identità urbana e un paese abitabile.

La EX CARTIERA deve diventare il polo culturale di Bareggio e ospitare la nuova biblioteca, sale per il teatro, il cinema, il gioco, le mostre e le esposizioni, spazi chiusi e spazi aperti in stretta relazione, tra percorsi pedonali e ciclabili e aree per l’aggregazione.

Il polo culturale è cuore del progetto, elemento architettonico forte e riconoscibile del rinnovamento dell’intero centro e del suo intorno, in diretta connessione tra la piazza e il meraviglioso paesaggio agrario circostante.

Strumenti ideali per questo percorso sono i workshop di progettazione e il concorso di architettura. Solo attraverso un confronto di idee si possono trovare le soluzioni migliori e tracciare le linee guida per gestire un progetto a scala urbana. E gli abitanti devono essere coinvolti nel progetto attraverso un vero processo partecipativo guidato di condivisione di bisogni e intenti.

La visione progettuale sarà GREEN, strumenti e temi con cui lavorare ci sono e sono sotto gli occhi di tutti: il parco agricolo sud, il verde e l’impulso del progetto FORESTAMI, la valorizzazione dei corridoi ecologici, i percorsi urbani, lo spazio pubblico.

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