Sacco Edilizio di Pogerola: assolutamente necessario il risanamento ambientale

Il problema

Abusi edilizi ad Amalfi. A 20 anni dalla definitiva sentenza, ancora tutto è vergognosamente fermo!

 E’ stato uno dei più sciagurati interventi edilizi abusivi avvenuti sulla costiera amalfitana negli ultimi 30 anni.

Le conseguenze: distruzione del territorio, rischio permanente per la stessa incolumità degli abitanti del luogo, scempio del paesaggio.

Per questi motivi, è ormai a livello nazionale conosciuto come il criminoso “Sacco di Pogerola”.

 PREMESSA:

Verso la fine degli anni ‘70, l’amministrazione comunale di Amalfi (SA), città simbolo della Costiera amalfitana, luogo turistico mondialmente rinomato, terra di peculiari ricchezze paesaggistiche, culturali, architettoniche e storiche, approvò un intervento edilizio di 250 appartamenti per quattro cooperative e lo I.A.C.P. Il tutto, da realizzarsi interamente nella vallata di Pogerola: frazione collinare, ubicata a 300 m s.l.m.

 Sin dall’inizio di quel massiccio insediamento, il comitato pro-Pogerola denunziò che dette opere andavano a sorgere su un area paesaggisticamente vincolata dal 1955 e, soprattutto, su un suolo geologicamente instabile e già sede storica di luttuosi fenomeni franosi.

L’insistente impegno di quel comitato fece sì che l’operazione edilizia speculativa suscitasse l’attenzione della stampa e della tv nazionale.

 Sull’argomento si ebbero ben 15 interrogazioni parlamentari, e infine l’intervento della Procura della Repubblica di Salerno, la quale bloccò ogni attività edificatoria e rinviò a giudizio amministratori, tecnici comunali e altri.

Intanto, nel 2007, l’Autorità di Bacino Destra Sele, classificò l’intero territorio di Pogerola come aree ad alto rischio idrogeologico, categoria R4 e P4 e, quasi nello stesso periodo, l’UNESCO dichiarò quel sito patrimonio dell’umanità!

Sempre a seguito delle insistenze del comitato pro-Pogerola e dell’associazione “Italia Nostra”, la Regione Campania e successivamente il Comune di Amalfi, emisero ordinanza di abbattimento degli edifici abusivi ancora in rustico, ciò in osservanza a quanto già definitivamente accertato e dichiarato dalla Suprema Corte di Cassazione, con propria sentenza n° 27, del 12/01/1996.

In data 28/10/2008 la cooperativa edilizia destinataria del suindicato provvedimento di abbattimento deposita ricorso presso la 2° Sezione del Tar di Salerno, la quale, in data 14/11/2008, accolse l’istanza di sospensiva avversa alla menzionata ordinanza di abbattimento degli immobili abusivi in Pogerola.

A tutt’oggi, però, gli edifici abusivi in rustico rimangono al loro posto.

 FIRMA PER

chiedere che l’amministrazione comunale di Amalfi si decida a rispettare la legge e agisca a tutela del paesaggio unico del posto, come impongono le normative vigenti e il buonsenso, provvedendo a demolire totalmente gli edifici abusivi, come imposto dalla sentenza definitiva di condanna.

 AL FINE DI

rendere giustizia alla vallata di Pogerola, tuttora vittima di una delle più scellerate violenze ambientali avvenute sul territorio italiano
eliminare i fattori di moltiplicazione del pericolo idrogeologico in un sito già di per sé ad alto rischio
garantire la sicurezza alle persone che vivono nell’area interessata
liberare il paesaggio dalle costruzioni abusive che lo deturpano.
 

Italia Nostra consiglio delle sezioni della Campania

Comitato Pro Pogerola

 

 links di approfondimento:

Video RAI 1: https://goo.gl/BH2aG2

Video petizione: https://goo.gl/msM2CT

Sollecito abbattimento: https://goo.gl/YR3Fi3

P. Stralcio Destra Sele: https://goo.gl/zBaVUk

Articolo "Repubblica": https://goo.gl/x4Dh4w
Articolo "Repubblica": https://goo.gl/PEuO0Q
Articolo "Repubblica": https://goo.gl/40VQYw
Articolo "Repubblica": https://goo.gl/JnRem9

 

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Comitato PRO POGEROLAPromotore della petizione
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Il problema

Abusi edilizi ad Amalfi. A 20 anni dalla definitiva sentenza, ancora tutto è vergognosamente fermo!

 E’ stato uno dei più sciagurati interventi edilizi abusivi avvenuti sulla costiera amalfitana negli ultimi 30 anni.

Le conseguenze: distruzione del territorio, rischio permanente per la stessa incolumità degli abitanti del luogo, scempio del paesaggio.

Per questi motivi, è ormai a livello nazionale conosciuto come il criminoso “Sacco di Pogerola”.

 PREMESSA:

Verso la fine degli anni ‘70, l’amministrazione comunale di Amalfi (SA), città simbolo della Costiera amalfitana, luogo turistico mondialmente rinomato, terra di peculiari ricchezze paesaggistiche, culturali, architettoniche e storiche, approvò un intervento edilizio di 250 appartamenti per quattro cooperative e lo I.A.C.P. Il tutto, da realizzarsi interamente nella vallata di Pogerola: frazione collinare, ubicata a 300 m s.l.m.

 Sin dall’inizio di quel massiccio insediamento, il comitato pro-Pogerola denunziò che dette opere andavano a sorgere su un area paesaggisticamente vincolata dal 1955 e, soprattutto, su un suolo geologicamente instabile e già sede storica di luttuosi fenomeni franosi.

L’insistente impegno di quel comitato fece sì che l’operazione edilizia speculativa suscitasse l’attenzione della stampa e della tv nazionale.

 Sull’argomento si ebbero ben 15 interrogazioni parlamentari, e infine l’intervento della Procura della Repubblica di Salerno, la quale bloccò ogni attività edificatoria e rinviò a giudizio amministratori, tecnici comunali e altri.

Intanto, nel 2007, l’Autorità di Bacino Destra Sele, classificò l’intero territorio di Pogerola come aree ad alto rischio idrogeologico, categoria R4 e P4 e, quasi nello stesso periodo, l’UNESCO dichiarò quel sito patrimonio dell’umanità!

Sempre a seguito delle insistenze del comitato pro-Pogerola e dell’associazione “Italia Nostra”, la Regione Campania e successivamente il Comune di Amalfi, emisero ordinanza di abbattimento degli edifici abusivi ancora in rustico, ciò in osservanza a quanto già definitivamente accertato e dichiarato dalla Suprema Corte di Cassazione, con propria sentenza n° 27, del 12/01/1996.

In data 28/10/2008 la cooperativa edilizia destinataria del suindicato provvedimento di abbattimento deposita ricorso presso la 2° Sezione del Tar di Salerno, la quale, in data 14/11/2008, accolse l’istanza di sospensiva avversa alla menzionata ordinanza di abbattimento degli immobili abusivi in Pogerola.

A tutt’oggi, però, gli edifici abusivi in rustico rimangono al loro posto.

 FIRMA PER

chiedere che l’amministrazione comunale di Amalfi si decida a rispettare la legge e agisca a tutela del paesaggio unico del posto, come impongono le normative vigenti e il buonsenso, provvedendo a demolire totalmente gli edifici abusivi, come imposto dalla sentenza definitiva di condanna.

 AL FINE DI

rendere giustizia alla vallata di Pogerola, tuttora vittima di una delle più scellerate violenze ambientali avvenute sul territorio italiano
eliminare i fattori di moltiplicazione del pericolo idrogeologico in un sito già di per sé ad alto rischio
garantire la sicurezza alle persone che vivono nell’area interessata
liberare il paesaggio dalle costruzioni abusive che lo deturpano.
 

Italia Nostra consiglio delle sezioni della Campania

Comitato Pro Pogerola

 

 links di approfondimento:

Video RAI 1: https://goo.gl/BH2aG2

Video petizione: https://goo.gl/msM2CT

Sollecito abbattimento: https://goo.gl/YR3Fi3

P. Stralcio Destra Sele: https://goo.gl/zBaVUk

Articolo "Repubblica": https://goo.gl/x4Dh4w
Articolo "Repubblica": https://goo.gl/PEuO0Q
Articolo "Repubblica": https://goo.gl/40VQYw
Articolo "Repubblica": https://goo.gl/JnRem9

 

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I decisori

sindaco di amalfi
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Presidente Regione Campania
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Soprintendente ai Beni Architettonici e paesaggistici della provincia Salerno
Soprintendente ai Beni Architettonici e paesaggistici della provincia Salerno

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Petizione creata in data 27 dicembre 2016