RIAPRITE IL REPARTO DI CARDIOLOGIA AD ALCAMO


RIAPRITE IL REPARTO DI CARDIOLOGIA AD ALCAMO
Il problema
LETTERA APERTA
Al Sindaco di Alcamo
Al Presidente del Consiglio Comunale di Alcamo
Ai Sindaci e ai Presidenti del Consigli Comunali del territorio
Al Presidente della Regione Siciliana
All’ Assessore Regionale alla Sanità
Al Ministro della Sanità
Ai Deputati Regionali, Nazionali ed Europei della Provincia di Trapani
Al Direttore Generale ASP di Trapani
Il giorno di Natale 2020, in piena pandemia, apprendiamo dagli organi di stampa che, in quello che fu l’Ospedale di Alcamo, “la cardiologia chiude i battenti almeno fino a quando l’ASP non invierà il personale necessario alla salvaguardia della salute dei pazienti affetti da problemi cardiaci”.
Il tema della salvaguardia della salute pubblica nel nostro territorio è fonte di grande preoccupazione fra noi cittadini da alcuni, molti, troppi anni, da quando di fatto non abbiamo più un vero ospedale ad Alcamo, ma un presidio sanitario con relativo taglio di alcuni reparti, e con altri sempre più dimagriti nel tempo.
Il tutto bilanciato dalla trentennale e vacua promessa della costruzione di un nuovo ospedale, che invece sembra non essere tale, rimanendo relegato al rango di presidio sanitario di base, senza che sembrerebbe siano stati previsti i reparti di terapia intensiva, di ginecologia ed ostetricia, tanto per citare due punti estremi della vita degli uomini, offendendo e mettendo a rischio la nostra salute, nei casi critici che si possono determinare durante l’esistenza, e privandoci della gioia di assistere, nella nostra stessa città, della nascita dei nostri figli e nipoti.
“La cardiologia che chiude i battenti” rappresenta davvero la goccia che fa traboccare il vaso, per il giorno in cui è arrivato l’annuncio, che si fa beffe delle liete novelle e dei regali tipici della giornata natalizia, aggravato da una crisi sanitaria senza precedenti, determinata dalla pandemia, che sta colpendo duramente anche nel nostro territorio, dove ormai neanche i morti fanno più notizia.
Da qui la nascita immediata, spontanea, del nostro comitato civico, il cui intento è porsi accanto alle autorità pubbliche nel loro ruolo di garanti della salute dei cittadini, il quale rappresenta l’unico motivo della loro stessa esistenza.
Facciamo appello a tutte le autorità in indirizzo, affinché con immediatezza venga riaperto il reparto di cardiologia di Alcamo, per l’importanza che esso riveste. L’assenza di tale reparto, peraltro proprio in questa fase pandemica dove al contrario sentiamo appelli e annunci nazionali circa la necessità di invertire la ormai ultradecennale politica dei tagli alla sanità, rappresenta un grave vulnus al sacrosanto diritto alla salute sancito dai padri costituenti, diritto che desidereremmo ritorni ad essere centrale nelle politiche territoriali, regionali e nazionali.
La necessità che si chiuda proprio adesso la decennale politica degli annunci per il nuovo ospedale di Alcamo, che si interrompa l’alimentazione eterna delle speranze degli alcamesi e dei cittadini dei paesi limitrofi, bacino peraltro molto significativo e per nulla meritevole di mancate attenzioni, prospettando un futuro, ormai prossima realizzazione che invece non arriva mai, la riteniamo una fondamentale questione non solo di salute pubblica ma, permetteteci, di civiltà.
Siamo in una fase decisiva della nostra storia.
Il prossimo immediato futuro dipende solo ed esclusivamente dalle nostre scelte, dalla nostra volontà, dalla capacità di passare dalle parole ai fatti; in una parola dalla nostra serietà.
IL COMITATO CIVICO SPONTANEO A TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA DEL TERRITORIO ALCAMESE
Vito Emilio Piccichè, Dirigente scolastico
Enzo Borruso, ex responsabile UOSD Cardiologia Ospedale “San Vito e Santo Spirito” di Alcamo
Francesca Corrao, Docente LUISS di Roma
Valentino Bobbio, Segretario Generale Associazione NeXt Nuova Economia Per Tutti
Nicola Anselmo, Ostetrico
Biagio Adragna, Ingegnere
Vito Greco, Product specialist presso multinazionale farmaceutica
Stefano Raneri, Tecnico Audio
Salvatore Cusumano, Architetto
Gianfranco Masnada, ex Direttore Pronto Soccorso UOC Ospedale “San Vito e Santo Spirito” di Alcamo
Vincenzo Raspanti, Ristoratore
Davide D’Angelo, Docente
Clara Calamia, Docente
Mariangela Sciacca, Impiegata
Gian Piera Lo Giudice, Docente
Enza Lipari, Docente
Rosalia Lo Monaco, Casalinga
Anna Maria Ginestra, Casalinga
Ignazio Emanuele Piccichè, studente
Vincenzo Lipari, Pensionato
Massimo Fundarò, Dipendente pubblico
Angela Milicia, Casalinga
Leonardo Di Franco, Libero Professionista
Nuccia Milone, Insegnante
Mariangela Sciacca, Impegata
Castrenze Pizzolato, Titolare di pasticceria
Serena Vultaggio, Docente
Maria Elena Como, Docente
Irene Amato, Docente
Aldo Silaco, Operatore Sanitario
Enza Cammarata, Docente
Vincenzo Caico, Dirigente scolastico
Maria Trovato, Impiegata
Giusi Vesco, Insegnante
Giuseppe Pipitone, Ingegnere
Mario Messina, Pensionato
Vincenzo Plaia, Docente
Emilia Rosiu, Assistente per anziani
Gaetano Tosto, Pensionato
Vincenzo Baglio, Impiegato
Saverio Abate, Artigiano
Cosimo Piccichè, Operaio
Salvatore Messana, Isf
Daniela De Blasi, Impiegata
Caterina Milazzo, Pensionata
Francesca Bonura, Cardiologa
Paolo Milazzo, Pensionato
Rosalia Di Giorgi, Casalinga
Piera Maltese, Docente
Francesca Fortunato, Pensionata
Angela Filippi, Casalinga
Domenico Piccichè, Ingegnere e docente
Baldo Carollo, Docente e scrittore
Francesco Gaspare Di Gaetano, Vigile del fuoco in pensione
Piero Rappa, Sociologo
Mario Emiliano, Imprenditore edile
Fausto Norino, Pensionato
Ignazio Longo, Imprenditore agricolo
Rosalia Lo Monaco, Casalinga
Giuseppe Vilardi, Consulente del lavoro
Antonino Bonì, Pensionato
Mariano Ammoscato, Vigile del fuoco in pensione
Maria Luisa Settipani, Casalinga
Maria Giuseppa Milana, Casalinga
Angela Cassarà, Docente in pensione
Antonino Piccolo, Docente
Giuseppa Paglino, Casalinga
Sabina Catalano, Impiegata
Letizia Tosto, Casalinga
Marisa Catalano
Alessandra Serro, Studentessa
Vita Stabile
Caterina D'angelo, Farmacista
Mario Bongiovanni, Medico in formazione in Medicina Generale
Enzo di Franco, Pensionato
Rosario Traina
Ermelinda Cruciata, Commerciante
Maria Grazia Raspanti, Docente
Cinzia Plaia, Albergatrice
Enzo Coppola, Architetto
Giuseppina Raspanti, Docente
Maria Pirrello, Casalinga
Francesca Pizzitola, Casalinga
Maria Ruisi, ASU
Francesco Grimaudo, Farmacista
Saverio Simeti, Collaboratore scolastico
Salvatore Trovato, Collaboratore scolastico
Margherita Abitabile, Commerciante
Francesca Accardo
Antonella Lucchese, Ragionera
Maria Rimi, Impiegata
Anif Giardina, Imprenditrice
Mariella Pipitone, Mamma e casalinga
Margherita Maltese, Casalinga
Maria Grazia Pipitone, Operatore Socio Sanitario
Francesco Galbo, Impiegato
Giuseppe Melia, Enologo
Salvatore Cammara, Vigile del fuoco
Nadia Flores, Impiegata
Maria Stella Isca, Docente
Antonino Romano, Pensionato
Anna Lisa Monacò, Educatrice
Matteo Di Franco, Pensionato
Anna Francesca Giangrasso, Segretaria
Maurizio Lo Presti, Avvocato
Vito Adamo
Francesca Zangara, Impiegata
Mariella Messina, Casalinga
Rosanna Cusumano, Casalinga
Piera Coraci,
Antonella Saccaro, Casalinga
Antonio Lombardo, Medico
Francesca Accardo, Ostetrica
Vito Milana, Pensionato
Salvatore Bologna, Pensionato
Caterina D'Angelo, OSA
Lucia Benenati, Artigiana
Ignazio Vilardi, Pensionato

Il problema
LETTERA APERTA
Al Sindaco di Alcamo
Al Presidente del Consiglio Comunale di Alcamo
Ai Sindaci e ai Presidenti del Consigli Comunali del territorio
Al Presidente della Regione Siciliana
All’ Assessore Regionale alla Sanità
Al Ministro della Sanità
Ai Deputati Regionali, Nazionali ed Europei della Provincia di Trapani
Al Direttore Generale ASP di Trapani
Il giorno di Natale 2020, in piena pandemia, apprendiamo dagli organi di stampa che, in quello che fu l’Ospedale di Alcamo, “la cardiologia chiude i battenti almeno fino a quando l’ASP non invierà il personale necessario alla salvaguardia della salute dei pazienti affetti da problemi cardiaci”.
Il tema della salvaguardia della salute pubblica nel nostro territorio è fonte di grande preoccupazione fra noi cittadini da alcuni, molti, troppi anni, da quando di fatto non abbiamo più un vero ospedale ad Alcamo, ma un presidio sanitario con relativo taglio di alcuni reparti, e con altri sempre più dimagriti nel tempo.
Il tutto bilanciato dalla trentennale e vacua promessa della costruzione di un nuovo ospedale, che invece sembra non essere tale, rimanendo relegato al rango di presidio sanitario di base, senza che sembrerebbe siano stati previsti i reparti di terapia intensiva, di ginecologia ed ostetricia, tanto per citare due punti estremi della vita degli uomini, offendendo e mettendo a rischio la nostra salute, nei casi critici che si possono determinare durante l’esistenza, e privandoci della gioia di assistere, nella nostra stessa città, della nascita dei nostri figli e nipoti.
“La cardiologia che chiude i battenti” rappresenta davvero la goccia che fa traboccare il vaso, per il giorno in cui è arrivato l’annuncio, che si fa beffe delle liete novelle e dei regali tipici della giornata natalizia, aggravato da una crisi sanitaria senza precedenti, determinata dalla pandemia, che sta colpendo duramente anche nel nostro territorio, dove ormai neanche i morti fanno più notizia.
Da qui la nascita immediata, spontanea, del nostro comitato civico, il cui intento è porsi accanto alle autorità pubbliche nel loro ruolo di garanti della salute dei cittadini, il quale rappresenta l’unico motivo della loro stessa esistenza.
Facciamo appello a tutte le autorità in indirizzo, affinché con immediatezza venga riaperto il reparto di cardiologia di Alcamo, per l’importanza che esso riveste. L’assenza di tale reparto, peraltro proprio in questa fase pandemica dove al contrario sentiamo appelli e annunci nazionali circa la necessità di invertire la ormai ultradecennale politica dei tagli alla sanità, rappresenta un grave vulnus al sacrosanto diritto alla salute sancito dai padri costituenti, diritto che desidereremmo ritorni ad essere centrale nelle politiche territoriali, regionali e nazionali.
La necessità che si chiuda proprio adesso la decennale politica degli annunci per il nuovo ospedale di Alcamo, che si interrompa l’alimentazione eterna delle speranze degli alcamesi e dei cittadini dei paesi limitrofi, bacino peraltro molto significativo e per nulla meritevole di mancate attenzioni, prospettando un futuro, ormai prossima realizzazione che invece non arriva mai, la riteniamo una fondamentale questione non solo di salute pubblica ma, permetteteci, di civiltà.
Siamo in una fase decisiva della nostra storia.
Il prossimo immediato futuro dipende solo ed esclusivamente dalle nostre scelte, dalla nostra volontà, dalla capacità di passare dalle parole ai fatti; in una parola dalla nostra serietà.
IL COMITATO CIVICO SPONTANEO A TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA DEL TERRITORIO ALCAMESE
Vito Emilio Piccichè, Dirigente scolastico
Enzo Borruso, ex responsabile UOSD Cardiologia Ospedale “San Vito e Santo Spirito” di Alcamo
Francesca Corrao, Docente LUISS di Roma
Valentino Bobbio, Segretario Generale Associazione NeXt Nuova Economia Per Tutti
Nicola Anselmo, Ostetrico
Biagio Adragna, Ingegnere
Vito Greco, Product specialist presso multinazionale farmaceutica
Stefano Raneri, Tecnico Audio
Salvatore Cusumano, Architetto
Gianfranco Masnada, ex Direttore Pronto Soccorso UOC Ospedale “San Vito e Santo Spirito” di Alcamo
Vincenzo Raspanti, Ristoratore
Davide D’Angelo, Docente
Clara Calamia, Docente
Mariangela Sciacca, Impiegata
Gian Piera Lo Giudice, Docente
Enza Lipari, Docente
Rosalia Lo Monaco, Casalinga
Anna Maria Ginestra, Casalinga
Ignazio Emanuele Piccichè, studente
Vincenzo Lipari, Pensionato
Massimo Fundarò, Dipendente pubblico
Angela Milicia, Casalinga
Leonardo Di Franco, Libero Professionista
Nuccia Milone, Insegnante
Mariangela Sciacca, Impegata
Castrenze Pizzolato, Titolare di pasticceria
Serena Vultaggio, Docente
Maria Elena Como, Docente
Irene Amato, Docente
Aldo Silaco, Operatore Sanitario
Enza Cammarata, Docente
Vincenzo Caico, Dirigente scolastico
Maria Trovato, Impiegata
Giusi Vesco, Insegnante
Giuseppe Pipitone, Ingegnere
Mario Messina, Pensionato
Vincenzo Plaia, Docente
Emilia Rosiu, Assistente per anziani
Gaetano Tosto, Pensionato
Vincenzo Baglio, Impiegato
Saverio Abate, Artigiano
Cosimo Piccichè, Operaio
Salvatore Messana, Isf
Daniela De Blasi, Impiegata
Caterina Milazzo, Pensionata
Francesca Bonura, Cardiologa
Paolo Milazzo, Pensionato
Rosalia Di Giorgi, Casalinga
Piera Maltese, Docente
Francesca Fortunato, Pensionata
Angela Filippi, Casalinga
Domenico Piccichè, Ingegnere e docente
Baldo Carollo, Docente e scrittore
Francesco Gaspare Di Gaetano, Vigile del fuoco in pensione
Piero Rappa, Sociologo
Mario Emiliano, Imprenditore edile
Fausto Norino, Pensionato
Ignazio Longo, Imprenditore agricolo
Rosalia Lo Monaco, Casalinga
Giuseppe Vilardi, Consulente del lavoro
Antonino Bonì, Pensionato
Mariano Ammoscato, Vigile del fuoco in pensione
Maria Luisa Settipani, Casalinga
Maria Giuseppa Milana, Casalinga
Angela Cassarà, Docente in pensione
Antonino Piccolo, Docente
Giuseppa Paglino, Casalinga
Sabina Catalano, Impiegata
Letizia Tosto, Casalinga
Marisa Catalano
Alessandra Serro, Studentessa
Vita Stabile
Caterina D'angelo, Farmacista
Mario Bongiovanni, Medico in formazione in Medicina Generale
Enzo di Franco, Pensionato
Rosario Traina
Ermelinda Cruciata, Commerciante
Maria Grazia Raspanti, Docente
Cinzia Plaia, Albergatrice
Enzo Coppola, Architetto
Giuseppina Raspanti, Docente
Maria Pirrello, Casalinga
Francesca Pizzitola, Casalinga
Maria Ruisi, ASU
Francesco Grimaudo, Farmacista
Saverio Simeti, Collaboratore scolastico
Salvatore Trovato, Collaboratore scolastico
Margherita Abitabile, Commerciante
Francesca Accardo
Antonella Lucchese, Ragionera
Maria Rimi, Impiegata
Anif Giardina, Imprenditrice
Mariella Pipitone, Mamma e casalinga
Margherita Maltese, Casalinga
Maria Grazia Pipitone, Operatore Socio Sanitario
Francesco Galbo, Impiegato
Giuseppe Melia, Enologo
Salvatore Cammara, Vigile del fuoco
Nadia Flores, Impiegata
Maria Stella Isca, Docente
Antonino Romano, Pensionato
Anna Lisa Monacò, Educatrice
Matteo Di Franco, Pensionato
Anna Francesca Giangrasso, Segretaria
Maurizio Lo Presti, Avvocato
Vito Adamo
Francesca Zangara, Impiegata
Mariella Messina, Casalinga
Rosanna Cusumano, Casalinga
Piera Coraci,
Antonella Saccaro, Casalinga
Antonio Lombardo, Medico
Francesca Accardo, Ostetrica
Vito Milana, Pensionato
Salvatore Bologna, Pensionato
Caterina D'Angelo, OSA
Lucia Benenati, Artigiana
Ignazio Vilardi, Pensionato

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 26 dicembre 2020