Lotta concreta al randagismo nel Comune di Riano in ottemperanza alla normativa vigente

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A seguito di una  grave situazione di randagismo felino verificatasi nel territorio comunale ad inizio 2018 e della quale misi al corrente tutte le Istituzioni, emerse  come il fenomeno su tutto il territorio fosse assolutamente drammatico al punto da far dichiarare a molte persone che abitare in certi luoghi è stressante  e invivibile a causa della sovrappopolazione felina che è diventata molesta per cattivi odori e continuo assedio di animali affamati.

La situazione sopra descritta è stata drammaticamente confermata da tutte le associazioni animaliste, rifugi, gattili e volontariato del settore cui ho chiesto aiuto per risolvere il problema. Le mancate sterilizzazioni frutto di negligenza e/ ignoranza hanno prodotto una sovrappopolazione randagia che oltre ad essere molesta in certi casi, può favorire anche l'insorgere di zoonosi sul territorio.

A seguito della spiacevole vicenda in cui mi sono trovata  e che ho dovuto poi risolvere senza l'aiuto delle istituzioni preposte e della quale esiste ampia documentazione scritta, ho appurato quanto segue:

Presso gli ambulatori veterinari privati di zona, far sterilizzare una gatta femmina costa circa 150 euro e circa 90 euro un maschio;  la faccenda rasenta l'assurdo se poi ti trovi a dover intervenire con una sterilizzazione massiva gratuita per difendere la tua qualità della vita: bisogna rivolgersi alla ASL di competenza, far riconoscere l'esistenza della colonia felina ( che li vincola per sempre su quel territorio), prendere appuntamento per gli interventi per i quali si possono anche attendere mesi preziosi, provvedere autonomamente alla cattura e alla consegna dei gatti il giorno prestabilito alle 8 del mattino a Bracciano centro, più  di  un'ora di macchina da Riano nei giorni feriali.

Insomma una specie di calvario che non è certo alla portata di tutti ma questo è ciò che offre di fatto la legge vigente ed è evidentemente  il motivo per cui il randagismo è ben lontano dall'essere sconfitto ed affligge la  qualità della vita quotidiana di molti cittadini sul territorio.

La normativa ancora vigente è la legge 281/91 e la  legge della Regione Lazio 34/97, “Tutela degli animali di affezione e prevenzione del randagismo, entrambe  attribuiscono compiti ben specifici ai Comuni anche se sul sito della regione Lazio risulta che <<è in corso di definizione una nuova legge che sostituirà quella attuale. Il comma 2 dell'art. 1 di quest'ultima così recita:

<<2. Il controllo del randagismo si ottiene tramite la realizzazione dei seguenti obiettivi:

a) la costruzione dei canili pubblici da parte dei comuni singoli o associati e delle comunità montane;

b) il risanamento dei canili esistenti;

c) la sterilizzazione dei cani e dei gatti;

d) la creazione della figura del cane di quartiere;

e) l'iscrizione dei cani all'anagrafe canina;

f) la protezione dei gatti in libertà;

g) la creazione di una coscienza zoofila tramite campagna di educazione sanitaria e ambientale.>>

Insomma, anche se la normativa è ampiamente migliorabile, tant'è che è in corso la sua revisione, non mancano certo le direttive in merito, ma concretamente i Comuni fanno poco o nulla e tutta la faccenda è lasciata in mano all'iniziativa e/o alla compassione di volontari privati che ovviamente fanno con enorme fatica e a loro spese ciò che possono e non certo i miracoli di fronte ad una piaga tanto dolorosa e diffusa. 
Tanto premesso chiedo  al Sindaco del Comune di Riano di ottemperare ai suoi compiti istituzionali derivanti dalla normativa vigente sopracitata con l'aggiunta di altre richieste così di seguito riassunte, mediante:

L'istituzione di un Ufficio per la tutela e controllo della popolazione animale vagante sul territorio per una vera ed efficace lotta al randagismo che preveda:

- la campagna di sensibilizzazione della cittadinanza per la sterilizzazione di cani e gatti sul territorio;

- l'istituzione di convenzioni con gli ambulatori veterinari di zona mediante adeguato stanziamento di fondi;

- il consorzio e il coordinamento con i Comuni limitrofi al fine di ottimizzare risorse e risultati;

- l'istituzione di un elenco catturatori e volontari privati e/o associazioni animaliste nel territorio comunale con retribuzione prevista per il loro preziosissimo lavoro di prevenzione;

- la funzione di iniziativa e raccordo con la competente ASL veterinaria per le colonie feline censite o de facto e il monitoraggio continuo delle stesse;

- interventi straordinari per la sterilizzazione della popolazione randagia in collaborazione e/o coordinamento con le associazioni animaliste di cui sopra e il volontariato privato;

- costruzione e/o risanamento di canili e gattili comunali

 

 



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