

Questo il testo del secondo pannello:
"L'Ovito di Pietrasecca è un inghiottitoio in cui l'acqua lascia il suo percorso all'aperto per entrare nella montagna ed uscirne 1,5 km più a valle alla Risorgenza di Vena Cionca. Quando riemerge prosegue il suo percorso con delle cascate per poi proseguire sul fondo della valle verso l'abitato di Carsoli dove si getta nel fiume Turano. Dobbiamo considerare che il salto motore disponibile è superiore a 100 metri mentre la portata in alcuni periodi dell'anno supera i 1000 litri/secondo. Il potenziale idroelettrico del sistema è sicuramente interessante valutabile in quasi 1000 kWe ma ovviamente solo una minima parte è sfruttabile senza rovinare l'ambiente e la natura. L'assoluta necessità di lasciare nel torrente una parte adeguata dell'acqua unita alla necessità di contenere le opere edili impongono di limitare moltissimo la potenza estraibile".