Circolo Speleologico Romano
20 nov 2019

Trascriviamo qui il testo del pannello perchè non si legge bene nell'immagine:

"Come funziona una centrale. Immaginiamo di avere un fiume che scorre, se ci mettiamo in alto e facciamo un canale sulla riva del fiume possiamo deviare una parte dell'acqua che scorre nel fiume nel canale stesso tramite una paratoia. Il canale con una leggerissima pendenza porta l'acqua in una vasca di carico. All'acqua basta una leggerissima pendenza per scorrere, quindi il nostro canale può funzionare bene senza scendere di quota così come facevano gli antichi romani nei loro acquedotti. Sulla vasca di carico possiamo mettere un'altra paratoia per far uscire l'acqua quando bisogna fare manutenzione e uno sfioratore, cioè un punto in cui l'acqua in eccesso può uscire da sola, in modo da mantenere costante il livello dell'acqua nella vasca. Dalla vasca di carico parte un tubo chiamato condotta forzata che convoglia l'acqua in discesa verso la turbina posta in basso. Subito prima della turbina vi è una saracinesca, cioè un particolare rubinetto che controlla il passaggio dell'acqua. L'acqua che viene dalla condotta forzata quando scorre nella turbina mette in moto la girante, cioè un disco con tante palette messe sul bordo. II disco girando per effetto della forza dell'acqua sulle pale mette in rotazione un albero che a sua volta fa girare un alternatore. L'alternatore è una specie di dinamo che produce corrente. L'acqua dopo aver lavorato nella turbina viene fatta uscire dal basso e da uno scarico torna nel fiume. La differenza di quota tra la superficie dell'acqua nella vasca di carico e la turbina si chiama Salto Motore e si misura in metri".

Questo è il testo del primo pannello.

 

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