
Invitiamo tutti a inviare una email al Sindaco. Il giorno da noi consigliato è il 15 dicembre 2020. copiate e incollate il testo sotto riportato e inviatelo con la vostra firma a questo indirizzo:
checchisindaco@comune.sandonatomilanese.mi.it
Egregio Sig. Sindaco,
siamo a conoscenza che a San Donato Milanese è prevista la costruzione di ben 800 unità abitative tra il Pratone (polmone verde della città) ed il comparto De Gasperi Ovest e che il Comune l'Amministrazione ha preso inoltre la decisione di consumare altro terreno vergine per costruire,sempre sul Pratone, la nuova biblioteca comunale con annessi spazi civici.
Chiediamo a gran voce di invertire la rotta e di non consumare gli ultimi fazzoletti di terreno non edificato a San Donato, per opere sia pubbliche che private, in un territorio che negli ultimi 50 anni ha impermeabilizzato quasi 8 volte la quantità di suolo che aveva consumato nei secoli precedenti.
Le nuove case sostituiranno il verde esistente con il cemento e invaderanno il territorio di nuove auto andando ad aumentare l’inquinamento in un territorio che già sta soffocando nel traffico e nello smog.
Le chiediamo di non costruire edifici pubblici sul pratone e allearsi con i cittadini che non vogliono nuove costruzioni per poter capire insieme come proporre al costruttore delle alternative che ridimensionino i progetti in essere, e che non prevedano in modo da evitare nuovo consumo di suolo vergine.
Nella certezza di un Suo cortese e rapido riscontro
Le porgiamo cordiali saluti
firma
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