NO ALLE COSTRUZIONI IN AREE VERGINI SI ALLA RIGENERAZIONE URBANA

0 hanno firmato. Arriviamo a 5.000.


A San Donato Milanese è prevista la costruzione di ben 800 unità abitative tra il Pratone (polmone verde della città) e comparto De Gasperi Ovest, il Comune ha preso inoltre  la decisione di consumare altro terreno vergine per costruire sempre sul pratone la nuova biblioteca con annessi spazi civici.

Chiediamo a gran voce di invertire la rotta e di non consumare gli ultimi fazzoletti di terreno non edificato a San Donato, per opere sia pubbliche che private, in un territorio che  negli ultimi 30 anni ha impermeabilizzato quasi 8 volte la quantità di suolo che aveva consumato nei secoli precedenti. 

Le nuove case sostituiranno il verde esistente con il cemento e invaderanno il territorio di nuove auto andando ad aumentare l’inquinamento in un territorio che già sta soffocando nel traffico e nello smog. Il Comune ha fatto una scelta in questa direzione quando, la Commissione Europea ha dettato Le linee guida sulle migliori pratiche per raggiungere l'obiettivo "consumo suolo 0 entro il 2050",  c'è  in discussione al Senato il Disegno di Legge  per fermare il consumo di suolo e la legge regionale n. 31 del 28 novembre 2014  introduce nel governo del territorio nuove disposizioni mirate a limitare il consumo di suolo.     

  •  del consumo di suolo promuovendo politiche di rigenerazione urbana, cioè riconversione di terreno già cementificato (cosa fattibile anche a San Donato).

Chiediamo ai cittadini di San Donato Milanese e del Sud Est Milano di unirsi alla nostra causa firmare CONTRO il consumo di suolo.

 

Segnaliamo una petizione accolta dal Parlamento Europeo qualche mese fa, inviata da GreenSando, per la difesa del suolo dell'area omogenea del sud est Milano, che è sostenibile accedendo al sito delle commissioni del Parlamento Europeo (petizione 0148/2020, bisogna prima iscriversi al sito per poi accedere con la password ).

 

Il “Comitato Salviamo il Pratone"