

La crudeltà verso gli animali non può essere una cosa normale in una società civilizzata.
Il problema
Quando si lascia intendere che si può uccidere un altro essere vivente in modo intenzionale senza essere realmente puniti, si crea nella società una forma di onnipotenza che prende il sopravvento su soggetti deboli che per riscattarsi e vantarsi di sé stessi commettono atti crudeli e disumani nei confronti di altri esseri viventi. Non può inoltre considerarsi meno grave la facilità e la non curanza con cui uccidono.
Tommaso d'Aquino ha affermato "non si deve mai usare violenza verso gli animali poiché è altamente probabile che si diventi crudeli anche nei confronti degli esseri umani. "
Il problema principale che non affronta mai nessuno è che se si è in grado di uccidere con tanta facilità forse non si è in grado di vivere in una società civilizzata.
La maggior parte della popolazione pensa agli animali come cani e gatti o comunque animali domestici, nessuno si sta muovendo per quello che sta succedendo da quando è finito il lockdown. Tutti quegli animali che si erano ripresi i propri spazi stanno subendo, o hanno subito prima di essere uccisi, lo sfogo di centinaia di persone frustrate che hanno pensato bene di massacrare e togliere la vita ad animali indifesi per noia o forse per senso di onnipotenza.
Le pene per questi crimini devono essere attuate e devono essere più gravi. Dare da 4 mesi a 2 anni (Art. 544-bis) per atti in cui un altro essere vivente perde la vita senza alcun motivo sembra surreale.
Sarebbe opportuno prendere seri provvedimenti:
- Aumento della pena minima per chi commette atti di crudeltà a discapito degli animali. (Art. 544-bis e Art. 544-ter)
- Accertamenti psicologici o psichiatrici nei soggetti che maltrattano o uccidono animali in quanto potrebbero essere violenti e quindi non garantire l'ordine pubblico
- Togliere il diritto di possesso di un animale domestico proprio o nel proprio nucleo familiare
- Allontanamento da luoghi pubblici situati nei pressi di aree naturali protette come Parchi nazionali nelle quali il soggetto potrebbe venire a contatto con la fauna e quindi divieto di recarsi nei luoghi sopracitati
- Inserire nel programma scolastico ore di educazione civica per informare ed educare il cittadino.
Il problema
Quando si lascia intendere che si può uccidere un altro essere vivente in modo intenzionale senza essere realmente puniti, si crea nella società una forma di onnipotenza che prende il sopravvento su soggetti deboli che per riscattarsi e vantarsi di sé stessi commettono atti crudeli e disumani nei confronti di altri esseri viventi. Non può inoltre considerarsi meno grave la facilità e la non curanza con cui uccidono.
Tommaso d'Aquino ha affermato "non si deve mai usare violenza verso gli animali poiché è altamente probabile che si diventi crudeli anche nei confronti degli esseri umani. "
Il problema principale che non affronta mai nessuno è che se si è in grado di uccidere con tanta facilità forse non si è in grado di vivere in una società civilizzata.
La maggior parte della popolazione pensa agli animali come cani e gatti o comunque animali domestici, nessuno si sta muovendo per quello che sta succedendo da quando è finito il lockdown. Tutti quegli animali che si erano ripresi i propri spazi stanno subendo, o hanno subito prima di essere uccisi, lo sfogo di centinaia di persone frustrate che hanno pensato bene di massacrare e togliere la vita ad animali indifesi per noia o forse per senso di onnipotenza.
Le pene per questi crimini devono essere attuate e devono essere più gravi. Dare da 4 mesi a 2 anni (Art. 544-bis) per atti in cui un altro essere vivente perde la vita senza alcun motivo sembra surreale.
Sarebbe opportuno prendere seri provvedimenti:
- Aumento della pena minima per chi commette atti di crudeltà a discapito degli animali. (Art. 544-bis e Art. 544-ter)
- Accertamenti psicologici o psichiatrici nei soggetti che maltrattano o uccidono animali in quanto potrebbero essere violenti e quindi non garantire l'ordine pubblico
- Togliere il diritto di possesso di un animale domestico proprio o nel proprio nucleo familiare
- Allontanamento da luoghi pubblici situati nei pressi di aree naturali protette come Parchi nazionali nelle quali il soggetto potrebbe venire a contatto con la fauna e quindi divieto di recarsi nei luoghi sopracitati
- Inserire nel programma scolastico ore di educazione civica per informare ed educare il cittadino.
I decisori

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Petizione creata in data 2 giugno 2020

