

RIAPRIAMO LE BIBLIOTECHE PUBBLICHE
Il problema
Le persone firmatarie di questo appello chiedono che le biblioteche di Roma vengano finalmente riaperte al pubblico, salvaguardando il personale con le misure ritenute opportune e prescrivendo agli utenti le norme del caso, come avviene per altri servizi. Le modalità di accesso potrebbero essere simili a quelle che vengono adottate nelle librerie commerciali:
· Non si capisce perché in libreria, fatte salve le precauzioni anti-covid (accessi contingentati, con uso della mascherina e del disinfettante per le mani), possiamo sfogliare i libri e poi riporli sugli scaffali, mentre nelle biblioteche pubbliche ciò non è consentito.
· Non si capisce perché le sale di lettura delle biblioteche pubbliche, utilizzate da molti studenti e non solo, non possano riaprire, con il dovuto rispetto del distanziamento.
· Non si capisce perché i libri debbano essere tenuti in quarantena, a differenza delle banconote e delle monete, che circolano liberamente.
Attualmente l’unico servizio “in presenza” garantito dalle biblioteche di Roma è il prestito: si deve prenotare il libro online, si deve fissare un appuntamento per il ritiro del libro da parte dell’utente e per la sua riconsegna. Fuori da queste modalità non è consentito alcun altro servizio (consultazione di libri o riviste, utilizzo della sala lettura, ecc.).
Eppure le disposizioni del governo (DPCM 17/5/2020) e quelle della regione Lazio(https://ripartiresicuri.regione.lazio.it non obbligano le biblioteche a fornire i servizi solo su prenotazione, ma richiedono solamente che gli accessi siano regolamentati in modo da evitare condizioni di assembramento.
Noi firmatari e firmatarie di questo appello riteniamo che la cultura che non rientra in un circuito di mercato non deve essere penalizzata e che il diritto alla cultura per tutti e tutte deve essere garantito anche a Roma.
Per queste ragioni chiediamo alla Sindaca di Roma, all’assessore alla Crescita Culturale, al commissario per la gestione provvisoria dell'istituzione "Sistema delle Biblioteche e Centri Culturali" e al Direttore dell'Istituzione “Sistema Biblioteche Centri Culturali” di tornare a far vivere le biblioteche di Roma.
Il problema
Le persone firmatarie di questo appello chiedono che le biblioteche di Roma vengano finalmente riaperte al pubblico, salvaguardando il personale con le misure ritenute opportune e prescrivendo agli utenti le norme del caso, come avviene per altri servizi. Le modalità di accesso potrebbero essere simili a quelle che vengono adottate nelle librerie commerciali:
· Non si capisce perché in libreria, fatte salve le precauzioni anti-covid (accessi contingentati, con uso della mascherina e del disinfettante per le mani), possiamo sfogliare i libri e poi riporli sugli scaffali, mentre nelle biblioteche pubbliche ciò non è consentito.
· Non si capisce perché le sale di lettura delle biblioteche pubbliche, utilizzate da molti studenti e non solo, non possano riaprire, con il dovuto rispetto del distanziamento.
· Non si capisce perché i libri debbano essere tenuti in quarantena, a differenza delle banconote e delle monete, che circolano liberamente.
Attualmente l’unico servizio “in presenza” garantito dalle biblioteche di Roma è il prestito: si deve prenotare il libro online, si deve fissare un appuntamento per il ritiro del libro da parte dell’utente e per la sua riconsegna. Fuori da queste modalità non è consentito alcun altro servizio (consultazione di libri o riviste, utilizzo della sala lettura, ecc.).
Eppure le disposizioni del governo (DPCM 17/5/2020) e quelle della regione Lazio(https://ripartiresicuri.regione.lazio.it non obbligano le biblioteche a fornire i servizi solo su prenotazione, ma richiedono solamente che gli accessi siano regolamentati in modo da evitare condizioni di assembramento.
Noi firmatari e firmatarie di questo appello riteniamo che la cultura che non rientra in un circuito di mercato non deve essere penalizzata e che il diritto alla cultura per tutti e tutte deve essere garantito anche a Roma.
Per queste ragioni chiediamo alla Sindaca di Roma, all’assessore alla Crescita Culturale, al commissario per la gestione provvisoria dell'istituzione "Sistema delle Biblioteche e Centri Culturali" e al Direttore dell'Istituzione “Sistema Biblioteche Centri Culturali” di tornare a far vivere le biblioteche di Roma.
I decisori
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Petizione creata in data 22 settembre 2020