

Siena - Ripresa della chirurgia bariatrica dopo il Covid-19


Siena - Ripresa della chirurgia bariatrica dopo il Covid-19
Il problema
Dopo il periodo di sosta forzata delle attività chirurgiche programmate, nel quale è stata giustamente coinvolta anche la Chirurgia Bariatrica, si sperava che nella fase 2 anche per i pazienti obesi potessero riprendere in maniera graduale le attività di ricovero sia per la preparazione dei casi più complessi, sia per gli interventi chirurgici.
Tra l’altro molti pazienti erano già pronti per l’intervento, avendo effettuato tutto il percorso di preospedalizzazione.
Invece, siamo ormai nella fase 3 e, nonostante i giornali parlino di ripresa delle attività al Policlinico Le Scotte, nulla si muove per quanto riguarda l’obesità, a parte i controlli postoperatori, che comunque sono stati effettuati anche durante la fase 1 per i pazienti più complessi, e che ora progressivamente saranno svolti in maniera più regolare.
Di ricoveri e di interventi ancora non si parla e non vi è nemmeno alcuna previsione!!!
Questo determina pertanto una situazione di difficoltà alla quale come Associazione Fiocchetto Verde non possiamo assistere in maniera indifferente.
La nostra Associazione, che è riconosciuta dal Ministero della Salute e raccoglie prevalentemente pazienti già operati, che grazie all’intervento hanno visto cambiare in maniera radicale e positiva la loro vita, non può esimersi in questa fase dal chiedere con forza che i pazienti obesi siano considerati in maniera paritaria con tutti gli altri pazienti, anche perché l’obesità, per le patologie ad essa correlate, porta ad un numero notevole di morti ed è un peso anche finanziario per la società.
Sappiamo perfettamente che il paziente obeso è complesso da trattare per tutte le patologie che l’obesità comporta, ma la Chirurgia Bariatrica comunque ha raggiunto ormai un altissimo livello di sicurezza anche grazie allo studio preoperatorio molto accurato, che riduce notevolmente le complicanze.
Chiediamo, pertanto, che nell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese venga al più presto ripresa, con tutte le norme di sicurezza che la situazione attuale impone e che già sono in atto per tutti i pazienti, l’attività di Chirurgia dell’Obesità, nel rispetto di quanto sancisce l’art. 32 della Costituzione Italiana, che “tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”.

Il problema
Dopo il periodo di sosta forzata delle attività chirurgiche programmate, nel quale è stata giustamente coinvolta anche la Chirurgia Bariatrica, si sperava che nella fase 2 anche per i pazienti obesi potessero riprendere in maniera graduale le attività di ricovero sia per la preparazione dei casi più complessi, sia per gli interventi chirurgici.
Tra l’altro molti pazienti erano già pronti per l’intervento, avendo effettuato tutto il percorso di preospedalizzazione.
Invece, siamo ormai nella fase 3 e, nonostante i giornali parlino di ripresa delle attività al Policlinico Le Scotte, nulla si muove per quanto riguarda l’obesità, a parte i controlli postoperatori, che comunque sono stati effettuati anche durante la fase 1 per i pazienti più complessi, e che ora progressivamente saranno svolti in maniera più regolare.
Di ricoveri e di interventi ancora non si parla e non vi è nemmeno alcuna previsione!!!
Questo determina pertanto una situazione di difficoltà alla quale come Associazione Fiocchetto Verde non possiamo assistere in maniera indifferente.
La nostra Associazione, che è riconosciuta dal Ministero della Salute e raccoglie prevalentemente pazienti già operati, che grazie all’intervento hanno visto cambiare in maniera radicale e positiva la loro vita, non può esimersi in questa fase dal chiedere con forza che i pazienti obesi siano considerati in maniera paritaria con tutti gli altri pazienti, anche perché l’obesità, per le patologie ad essa correlate, porta ad un numero notevole di morti ed è un peso anche finanziario per la società.
Sappiamo perfettamente che il paziente obeso è complesso da trattare per tutte le patologie che l’obesità comporta, ma la Chirurgia Bariatrica comunque ha raggiunto ormai un altissimo livello di sicurezza anche grazie allo studio preoperatorio molto accurato, che riduce notevolmente le complicanze.
Chiediamo, pertanto, che nell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese venga al più presto ripresa, con tutte le norme di sicurezza che la situazione attuale impone e che già sono in atto per tutti i pazienti, l’attività di Chirurgia dell’Obesità, nel rispetto di quanto sancisce l’art. 32 della Costituzione Italiana, che “tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”.

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 23 giugno 2020