
Nella giornata del 17 marzo 2026 si è tenuto un Question Time presso la sala consiliare del Comune di Bari, durante il quale il consigliere Lorenzo Leonetti ha richiesto chiarimenti all’Assessore Domenico Scaramuzzi in merito allo stato degli interventi legati alla petizione.
L’intervento è disponibile al seguente link:
https://www.facebook.com/share/v/1AseDfMrFc/?mibextid=wwXIfr
Ringrazio il consigliere Lorenzo Leonetti per aver portato in ambito istituzionale le nostre richieste chiarimenti e di aggiornamenti.
Dalle risposte fornite emerge con chiarezza un elemento che non può essere ignorato: le richieste avanzate nella petizione continuano ad essere ridotte e semplificate, come se il problema potesse essere affrontato attraverso pochi interventi puntuali.
Sin dall’inizio, e in tutti gli aggiornamenti successivi, è stato chiarito che si tratta della sicurezza complessiva di un’area scolastica, che richiede interventi coordinati e una visione strutturale.
Le azioni richiamate fanno riferimento (in parte, poiché ridotte a tre dall'Assessore) all’atto della IV Commissione Consiliare Permanente, che nel dettaglio prevedeva:
- l’installazione di idonei dissuasori di velocità;
- l’adeguamento e il rafforzamento della segnaletica stradale verticale e orizzontale, con specifico riferimento alla segnalazione di zona scolastica;
- la realizzazione di rampe per disabili in corrispondenza degli attraversamenti pedonali e dell’incrocio con via Resta;
- l’automazione del cancello carrabile di accesso al piazzale scolastico.
È necessario evidenziare che tale elenco rappresentava già una riduzione delle richieste originarie, circostanza che era stata segnalata sin da subito. Già allora era stato espresso chiaramente come non fosse accettabile un approccio orientato al minimo indispensabile, ma fosse necessario un intervento più ampio e strutturato.
Si aggiunge che emergono inesattezze da quanto esposto dall'Assessore ma non è nostra intenzione dirottare l'attenzione su polemiche sterili.
Ad oggi, anche rispetto a questa versione ridotta, lo stato di attuazione evidenzia criticità evidenti:
- il cancello risulta installato ma non funzionante (restiamo in attesa dell'ultimazione lavori);
- il “rafforzamento della segnaletica” è stato ricondotto al solo rifacimento delle strisce pedonali (in pessimo modo);
- le rampe per disabili non risultano realizzate e non sono chiare le tempistiche;
- non risultano interventi relativi ai dissuasori di velocità.
Il confronto tra quanto formalmente previsto e quanto effettivamente realizzato restituisce un quadro che non può essere considerato soddisfacente.
Particolarmente critica è l’interpretazione del cosiddetto “rafforzamento della segnaletica stradale”, di fatto ridotto a un intervento ordinario come il rifacimento delle strisce pedonali.
Una simile lettura svuota completamente il significato della richiesta. In un’area scolastica, il rafforzamento della segnaletica implica un insieme coordinato di misure — segnaletica verticale dedicata, dispositivi di preavviso, elementi di moderazione della velocità — e non può esaurirsi nella sola segnaletica orizzontale.
Restano inoltre non affrontati gli aspetti più rilevanti legati alla moderazione della velocità veicolare, elemento centrale per la sicurezza dell’area, rispetto ai quali non risultano interventi né evidenze di approfondimenti tecnici.
Le soluzioni proposte — attraversamenti pedonali rialzati, segnaletica verticale dedicata, bande di preavviso, istituzione di una Zona 30 — non rappresentano misure straordinarie, ma interventi ordinari già adottati in contesti analoghi. Ad oggi, tuttavia, non risultano essere stati oggetto di un’adeguata valutazione. Non sono state proposte neanche alternative.
A distanza di mesi dalle prime segnalazioni con sopralluogo congiunto (dicembre 2025), e con l’anno scolastico ormai prossimo alla conclusione, quanto realizzato appare limitato al minimo indispensabile, in assenza di una pianificazione chiara e di una visione complessiva.
Per questo motivo esprimiamo con fermezza la nostra insoddisfazione: quanto fatto finora non è sufficiente e non può essere considerato risolutivo.
La sicurezza dei bambini e della comunità scolastica richiede interventi completi, coerenti e tempestivi.
È necessario un cambio di passo. Le criticità sono note da mesi (anzi, da anni) e richiedono risposte concrete.
Chi ricopre ruoli istituzionali è chiamato ad assumersi pienamente l’impegno e la responsabilità delle scelte, soprattutto quando in gioco vi è la sicurezza dei bambini.
Non si tratta più di segnalare un problema, ma di risolverlo in modo adeguato e duraturo.
Per questo chiediamo a tutti i firmatari e sostenitori di continuare a essere parte attiva: condividere questo aggiornamento attraverso i propri canali pubblici e digitali ed esprimere la propria opinione.
Il contributo di ciascuno può aiutare a rafforzare, migliorare o integrare le richieste, anche attraverso proposte costruttive e soluzioni concretamente attuabili da sottoporre al Comune di Bari.
(Speriamo) A presto,
Mirko Saponaro