Mirko SaponaroBari, Torre a Mare, 75, Italy
Jan 28, 2026

A circa due settimane dal riscontro ricevuto tramite nota della IV Commissione Consiliare Permanente del Comune di Bari, non sono purtroppo pervenuti ulteriori aggiornamenti né riscontri concreti.
In particolare, non sono mai state indicate tempistiche e, con il passare dei giorni, si ha la sensazione che, spenti i riflettori, si stia tornando alla consueta piattezza operativa.

Nel frattempo la petizione ha superato le 220 firme: non è un trionfo, ma è un segnale chiaro di attenzione e partecipazione. Tuttavia, non possiamo parlare di risultati finché non vedremo le soluzioni tradotte in interventi reali.

Ad oggi non risultano richiesti confronti su eventuali proposte migliorative rispetto a quanto segnalato e proposto, né aperture su una visione più ampia. Sembra che il perimetro degli interventi si limiti a segnaletica stradale e all'automazione di un cancello: misure utili, ma non sufficienti se non inserite in una strategia complessiva.

Ad oggi risultano ancora prive di riscontro alcune questioni di rilievo, rispetto alle quali non emergono approfondimenti o valutazioni ufficiali:

  • È stato effettuato un approfondimento tecnico-economico in merito alla fattibilità degli attraversamenti pedonali rialzati, quali interventi strutturali per il miglioramento della sicurezza stradale?
  • È stata svolta un’analisi sull’attuale utilizzo del trasporto scolastico (v. scuolabus), nonché sulla possibilità di introdurre maggiori agevolazioni tariffarie con un maggiore impegno a bilancio del Comune di Bari ed altre forme di riduzione dei costi a carico delle famiglie, al fine di incentivare capillarmente l’adesione al servizio e ridurre l’impatto del traffico privato?
  • È stato avviato uno studio relativo agli stalli di sosta presenti su Via Resta, inclusa l’eventuale valutazione di una diversa configurazione (ad esempio a spina di pesce su un lato)?
  • Vi è stato un confronto tecnico sulle misure di mitigazione del rischio connesse al transito dei mezzi di linea AMTAB nell’area interessata?

Ciò che preoccupa maggiormente è l’assenza di una visione di insieme. Gli interventi sembrano limitarsi alla gestione dell’emergenza contingente, senza una pianificazione strutturale capace di prevenire il ripetersi delle stesse criticità nel tempo. Un approccio reattivo, anziché preventivo, che rischia di rendere ogni intervento temporaneo e destinato a riproporsi ciclicamente.

In questo senso, quando fui contattato per il sopralluogo del 30 Dicembre 2025, ebbi subito la percezione che l’obiettivo fosse quello di “spegnere l’incendio” prima che potesse estendersi. Proprio per questo, inizialmente valutai se presentarmi o meno all’incontro, temendo che un intervento frettoloso potesse ridurre il confronto a una risposta di facciata, anziché aprire a una riflessione più ampia e strutturale sulle criticità esistenti da tempo.

Bisogna continuare a mantenere alta l’attenzione, perché solo così sarà possibile ottenere risposte chiare, tempistiche definite e interventi realmente efficaci.

 

Con viva cordialità,

Mirko Saponaro

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