Siamo già osteopati: vogliamo l’equipollenza, non altri esami

Il problema

Chi interessa questa petizione

Questa petizione riguarda tutti gli osteopati italiani. Abbiamo studiato per anni, a tempo pieno o part-time, seguito migliaia di ore di corsi, lezioni, tirocini clinici e pratica supervisionata. Abbiamo speso soldi, sacrificato tempo e costruito con fatica la nostra professionalità. In Italia ci sono osteopati che lavorano da uno, dieci, venti o trent’anni, ogni giorno al fianco dei pazienti, collaborando con medici e professionisti sanitari.

Qual è la posta in gioco

Se passa questa impostazione, ci costringeranno a rifare lezioni, esami, anni di università. Significa buttare via il tempo e i sacrifici che abbiamo già fatto. Significa fermare la nostra vita professionale per tornare sui banchi, come se non valesse nulla quello che abbiamo già dimostrato. Significa subire un’umiliazione dopo aver studiato e lavorato seriamente per anni. Questa non è una “verifica”: è una mancanza di rispetto verso tutta la categoria.

Perché agire ora

Se non ci facciamo sentire adesso, sarà troppo tardi: altri decideranno per noi. È il momento di dire basta. Noi chiediamo solo ciò che è giusto: l’equipollenza e basta. No esami. No lezioni. Nessuna presa in giro. Raggiungere 10.000 firme significa dare forza alla nostra voce e difendere la nostra dignità professionale. Firmare richiede un minuto: farlo oggi è l’unico modo per cambiare davvero le cose.

 


📢 #sonogiàosteopata – Basta con l’umiliazione.

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Andrew T. StillPromotore della petizione

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Chi interessa questa petizione

Questa petizione riguarda tutti gli osteopati italiani. Abbiamo studiato per anni, a tempo pieno o part-time, seguito migliaia di ore di corsi, lezioni, tirocini clinici e pratica supervisionata. Abbiamo speso soldi, sacrificato tempo e costruito con fatica la nostra professionalità. In Italia ci sono osteopati che lavorano da uno, dieci, venti o trent’anni, ogni giorno al fianco dei pazienti, collaborando con medici e professionisti sanitari.

Qual è la posta in gioco

Se passa questa impostazione, ci costringeranno a rifare lezioni, esami, anni di università. Significa buttare via il tempo e i sacrifici che abbiamo già fatto. Significa fermare la nostra vita professionale per tornare sui banchi, come se non valesse nulla quello che abbiamo già dimostrato. Significa subire un’umiliazione dopo aver studiato e lavorato seriamente per anni. Questa non è una “verifica”: è una mancanza di rispetto verso tutta la categoria.

Perché agire ora

Se non ci facciamo sentire adesso, sarà troppo tardi: altri decideranno per noi. È il momento di dire basta. Noi chiediamo solo ciò che è giusto: l’equipollenza e basta. No esami. No lezioni. Nessuna presa in giro. Raggiungere 10.000 firme significa dare forza alla nostra voce e difendere la nostra dignità professionale. Firmare richiede un minuto: farlo oggi è l’unico modo per cambiare davvero le cose.

 


📢 #sonogiàosteopata – Basta con l’umiliazione.

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I decisori

Sergio Mattarella
Presidente della Repubblica Italiana
Giorgia Meloni
Presidente di Fratelli d'Italia
Orazio Schillaci
Orazio Schillaci
Ministro della salute

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Petizione creata in data 25 settembre 2025