
EQUIPOLLENZA OSTEOPATIA – ottobre 2025
È il momento di farci sentire.
Negli ultimi giorni la situazione sull’equipollenza dei titoli in osteopatia è arrivata a un punto decisivo.
Il nuovo schema di accordo tra Governo e Regioni — che dovrebbe definire il riconoscimento dei titoli pregressi e la transizione verso la professione sanitaria — è stato rinviato per motivi tecnici nella Conferenza Stato-Regioni del 23 ottobre 2025.
Il rinvio non è una bocciatura, ma un segnale importante: SEMBREREBBE CHE diverse Regioni (come Lazio, Lombardia, Toscana ed Emilia-Romagna) hanno espresso riserve sul testo, in particolare sui passaggi che prevedono CFU aggiuntivi e percorsi universitari integrativi per chi ha già completato scuole private accreditate.
Questa clausola è stata ritenuta da molti ingiusta e contraria alla legge 3/2018 e al DPR 131/2021, che riconoscono la piena validità dei titoli pregressi.
A difendere la professione e i diritti degli osteopati si sono mosse CONFOSIT (Confederazione delle Scuole e Istituti di Osteopatia Italiani) e APROS, con il presidente Oliviero Bonetti, che hanno chiesto equipollenza piena, senza nuovi esami né CFU, per chi ha già completato percorsi riconosciuti e lavora da anni nel settore.
Il loro intervento, insieme ad altre sigle professionali, ha avuto un forte impatto e ha costretto la Conferenza a rivedere il testo prima della votazione definitiva.
Il ROI, invece, ha scelto una linea più prudente, accettando anche l’ipotesi di CFU e integrazioni universitarie, temendo che una contrapposizione troppo netta potesse portare a un rinvio a lungo termine dell’approvazione.
Una posizione diversa, ma che evidenzia quanto il confronto interno alla categoria sia ancora aperto.
👉 Oggi la discussione è ancora aperta: il testo tornerà in Conferenza, ogni modifica è ancora possibile.
È il momento in cui ogni voce conta davvero.
L’obiettivo comune è chiaro:
✅ Equipollenza diretta per chi ha già completato un percorso quinquennale coerente con gli standard europei.
✅ Tutela dei diritti acquisiti di chi lavora regolarmente da anni.
✅ Nessuna retrocessione a studente per professionisti già formati.
Per questo motivo è fondamentale:
firmare e far firmare la petizione;
coinvolgere colleghi, amici, familiari e pazienti — chiunque possa dare sostegno alla nostra causa;
sostenere e far parte di un’associazione: che sia CONFOSIT, una di cui fa parte APROS o il ROI, l’importante è esserci, informarsi e credere nella propria rappresentanza;
non restare spettatori, perché questa volta si tratta della nostra professione, del nostro lavoro e della nostra dignità.
📅 Le prossime settimane saranno decisive.
L’equipollenza non è un favore: è un atto di giustizia, dignità e rispetto verso chi ha costruito la professione con anni di studio e lavoro.
Se ci credi, dedica un’ora a raccogliere firme è fondamentale avere un numero che superi le 10000 e siamo ancora pochi
Non possiamo più aspettare che siano gli altri a muoversi.
È il momento di farci sentire.