Si estenda Circumetnea con la Ferrovia dei Parchi Natura in Sicilia Randazzo-Troina-Cefalù

Firmatari recenti
Valeria D'Agristina e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Chiediamo alla Regione d'inserire la nuova FERROVIA DEI PARCHI NATURA IN SICILIA nel Piano Ferroviario Regionale ed al Governo Italiano di finanziarla e realizzarla con le Ferrovie dello Stato,  già proprietaria della CIRCUMETNEA, tenendo conto non solo del bacino d'utenza di circa 300.000 abitanti dei comuni coinvolti, con almeno 25.000 lavoratori e studenti pendolari verso Palermo e Catania, ma anche delle numerose attività comunali, artigianali ed imprenditoriali che producono ricchezza ed alla richiesta turistica verso i Parchi Etnei, d'Alcantara, di Nebrodi e Madonie. 

Chiediamo quindi a tutti voi di firmare questa petizione  http://chng.it/yRxW9Lgb  per allertare il governo a dare priorità alla realizzazione di questa opera pubblica, che è diventata sempre più necessaria per creare lavoro ed un futuro per i giovani, affinché possano ripopolare le storiche ma ancora isolate cittadine Etnee, di Madonie e Nebrodi, evitandone l'abbandono.

Ringrazio i primi 3.606 firmatari della petizione, i 65.711 visitatori per l'apprezzamento del progetto, i cinque Sindaci Madoniti per la richiesta presentazione-2026 con proficuo dibattito pubblico ed i 21 articoli d'encomio sui media. Estenderemo la CIRCUMETNEA da Randazzo a Maniace, Cesarò-S.Teodoro, Troina, Cerami, Gagliano, Nicosia, Sperlinga, Gangi, Petralia Sottana e Soprana, Geraci, Castelbuono, Isnello, Collesano e Pollina, collegandole tutte, tra Taormina e Cefalù, a Palermo, Enna, Messina e Catania, ad aeroporti e porti indispensabili per lo sviluppo.

Dopo aver redatto il 1° progetto-EU d'Eco-Trasporto URBAN & ROGER Catania-Randazzo-Troina-Nicosia, con il supporto di questi comuni oltre Enna, Palermo, Tivoli, Mainburg  ed Innsbruck ed il beneplacito della Commissione UE per i Fondi FERS, che dal 2021 ha contribuito al ripristino-FS-2025 della CIRCUM da Paternò a Randazzo con 15 nuovi Eco-Treni-HFC, siamo fieri di questi risultati concreti già ottenuti. 

Inoltre la FERROVIA DEI PARCHI NATURA IN SICILIA diventerebbe un volano di sviluppo, implementando numerose attività collaterali, valorizzando le esistenti tradizionali economie agroalimentari e le manifestazioni sociali e culturali di questi storici Borghi tra i Più Belli d'Italia, come segue:

1) Accedere facilmente, a basso costo ed in maniera ecosostenibile da Catania al Parco Naturalistico dell'Etna, d'Alcantara e dei Nebrodi e da Palermo a quello delle Madonie e dei precedenti, recuperando, rilanciandola, l'economia di tutta l'area dei Comuni Etnei, Erei a nord della provincia di Enna, Nebroidei e Madoniti, che da secoli ancora oggi seguono il corso della vallata del Simeto verso Catania, e le Madonie per Palermo, ma che sono correntemente tagliate fuori dal sistema regionale, nazionale ed europeo dei trasporti ferroviari.

2) I Parchi Naturalistici dei Nebrodi e delle Madonie, Patrimonio Naturalistico dell'Unesco, hanno già dato inizio allo sviluppo dei poveri comuni di Troina, Cerami, Gagliano, Nicosia, Sperlinga, Cesarò e San Teodoro, nel campo dell'agricoltura, della pastorizia, dell'assistenza medico-sociale e dell'università mediterranea, che da localmente sede a numerosi corsi dell'UNI-CT, UNI-ME, UNI-PA e KORE, ricominciando a creare nuovi posti di lavoro per i giovani del posto. Anche i comuni di Cerami, Gagliano, Nicosia, Sperlinga, Gangi, Petralia Soprana e Sottana, Geraci Sicula, Castelbuono, Isnello, Collesano e Pollina si stanno ripopolando di giovani che tornano nelle proprie terre d'origine anche grazie ai lavori da remoto.

3) Il percorso della nuova tratta proposta, darebbe sviluppo autoctono a tutta la filiera agroalimentare ed agli allevamenti del bestiame pregiato della zona che è anche un crocevia storico e culturale delle vallate del Simeto, del Salso, dell'Alcantara e della Valdemone, che comprende comuni di ben 4 provincie della Regione Sicilia: Catania, Enna, Messina e Palermo.

4) Il breve nuovo tratto di circa 35 km da Troina all'esistente stazione Circumetnea della Zona Artigianale Murazzorotto di Randazzo, già collegherà tutta l'area del Parco dei Nebrodi non solo a Catania, ma anche alla costa ionica presso la Stazione Circumetnea di Riposto ed alla vicina Taormina, tramite le Ferrovie della Stato. Si prefigura infatti una seconda tratta da Troina a Cefalù, tramite Nicosia, Sperlinga, Gangi, Petralia, Geraci, Collesano, Isnello,  Castelbuono e Pollina. La nuova FERROVIA DEI PARCHI NATURA IN SICILIA (già approvata dalla UE nel 1996 come TRENO DEI NORMANNI IN SICILIA), unirà le perle turistiche ioniche di Taormina e tirreniche di Cefalù, dando nel contempo ai loro turisti di visitare il PARCO DEI NEBRODI E DELLE MADONIE, oltre a quelli dell'Etna e d'Alcantara.

5) Tale nuova tratta da Randazzo e Troina passerà attraverso i siti storico-turistici della Ducea di Nelson, presso la nuova Stazione di Maniace, e poi ai laghi collinari presso la nuova stazione dei Borghi di Cesarò e San Teodoro, fino alla stazione presso il Ponte-Castello di Troina, uno dei Borghi più belli d'Italia, che sta iniziando a vivere un nuovo rinascimento sociale, economico e culturale, grazie al recupero del centro storico ed i musei della Prima Capitale Normanna della Sicilia, con il Conte Ruggero, che ivi incontrò il Papa Urbano del 12° secolo.

6) Seguendo le vallate più belle del versante nord-occidentale dell'Etna, il nuovo "ECOTRENO DEI PARCHI NATURA IN SICILIA" risolverebbe il secolare problema del collegamento degli abitanti dei suddetti centri verso lo Ionio (circa 150.000) con l'area Metropolitana di Catania e di altrettanti verso il Tirreno (circa 150.000) verso la Metropoli Palermitana, che oggi hanno solo vecchie ed insicure strade provinciali, spesso chiuse al traffico per cedimenti dei terreni e scarsa manutenzione. Contemporaneamente eviterebbe il grande flusso di auto private che continuano a congestionare i centri metropolitani di Palermo e Catania, come si evince dal mio Studio di Fattibilità e dal Calcolo Costi/Benefici, che conferma l'economia ecosostenibile di quest'opera.

Buona settimana a tutti voi che ci leggete, in cui vogliate firmare la petizione con amici e colleghi, a cui passare parola e copia dei miei modesti "Racconti di Sicilia", che vi regalo di cuore in PDF per leggere di Sicilia e migliorarla insieme. Se amate leggere su carta, passate pure del mio GP Studio d'Ingegneria ed Urbanistica Energetica, in via Caronda al n° 410, 95128 Catania.

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Paolo GrazianoPromotore della petizioneNato a CT il 22-02-1954, Ing. Mecc. al POLI-TO-79, ENEA 86 e USN 93, Ing. USN 81-25. Amo scrivere, moto, auto, bici, rinnovabili, ambiente, treni.

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Valeria D'Agristina e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Chiediamo alla Regione d'inserire la nuova FERROVIA DEI PARCHI NATURA IN SICILIA nel Piano Ferroviario Regionale ed al Governo Italiano di finanziarla e realizzarla con le Ferrovie dello Stato,  già proprietaria della CIRCUMETNEA, tenendo conto non solo del bacino d'utenza di circa 300.000 abitanti dei comuni coinvolti, con almeno 25.000 lavoratori e studenti pendolari verso Palermo e Catania, ma anche delle numerose attività comunali, artigianali ed imprenditoriali che producono ricchezza ed alla richiesta turistica verso i Parchi Etnei, d'Alcantara, di Nebrodi e Madonie. 

Chiediamo quindi a tutti voi di firmare questa petizione  http://chng.it/yRxW9Lgb  per allertare il governo a dare priorità alla realizzazione di questa opera pubblica, che è diventata sempre più necessaria per creare lavoro ed un futuro per i giovani, affinché possano ripopolare le storiche ma ancora isolate cittadine Etnee, di Madonie e Nebrodi, evitandone l'abbandono.

Ringrazio i primi 3.606 firmatari della petizione, i 65.711 visitatori per l'apprezzamento del progetto, i cinque Sindaci Madoniti per la richiesta presentazione-2026 con proficuo dibattito pubblico ed i 21 articoli d'encomio sui media. Estenderemo la CIRCUMETNEA da Randazzo a Maniace, Cesarò-S.Teodoro, Troina, Cerami, Gagliano, Nicosia, Sperlinga, Gangi, Petralia Sottana e Soprana, Geraci, Castelbuono, Isnello, Collesano e Pollina, collegandole tutte, tra Taormina e Cefalù, a Palermo, Enna, Messina e Catania, ad aeroporti e porti indispensabili per lo sviluppo.

Dopo aver redatto il 1° progetto-EU d'Eco-Trasporto URBAN & ROGER Catania-Randazzo-Troina-Nicosia, con il supporto di questi comuni oltre Enna, Palermo, Tivoli, Mainburg  ed Innsbruck ed il beneplacito della Commissione UE per i Fondi FERS, che dal 2021 ha contribuito al ripristino-FS-2025 della CIRCUM da Paternò a Randazzo con 15 nuovi Eco-Treni-HFC, siamo fieri di questi risultati concreti già ottenuti. 

Inoltre la FERROVIA DEI PARCHI NATURA IN SICILIA diventerebbe un volano di sviluppo, implementando numerose attività collaterali, valorizzando le esistenti tradizionali economie agroalimentari e le manifestazioni sociali e culturali di questi storici Borghi tra i Più Belli d'Italia, come segue:

1) Accedere facilmente, a basso costo ed in maniera ecosostenibile da Catania al Parco Naturalistico dell'Etna, d'Alcantara e dei Nebrodi e da Palermo a quello delle Madonie e dei precedenti, recuperando, rilanciandola, l'economia di tutta l'area dei Comuni Etnei, Erei a nord della provincia di Enna, Nebroidei e Madoniti, che da secoli ancora oggi seguono il corso della vallata del Simeto verso Catania, e le Madonie per Palermo, ma che sono correntemente tagliate fuori dal sistema regionale, nazionale ed europeo dei trasporti ferroviari.

2) I Parchi Naturalistici dei Nebrodi e delle Madonie, Patrimonio Naturalistico dell'Unesco, hanno già dato inizio allo sviluppo dei poveri comuni di Troina, Cerami, Gagliano, Nicosia, Sperlinga, Cesarò e San Teodoro, nel campo dell'agricoltura, della pastorizia, dell'assistenza medico-sociale e dell'università mediterranea, che da localmente sede a numerosi corsi dell'UNI-CT, UNI-ME, UNI-PA e KORE, ricominciando a creare nuovi posti di lavoro per i giovani del posto. Anche i comuni di Cerami, Gagliano, Nicosia, Sperlinga, Gangi, Petralia Soprana e Sottana, Geraci Sicula, Castelbuono, Isnello, Collesano e Pollina si stanno ripopolando di giovani che tornano nelle proprie terre d'origine anche grazie ai lavori da remoto.

3) Il percorso della nuova tratta proposta, darebbe sviluppo autoctono a tutta la filiera agroalimentare ed agli allevamenti del bestiame pregiato della zona che è anche un crocevia storico e culturale delle vallate del Simeto, del Salso, dell'Alcantara e della Valdemone, che comprende comuni di ben 4 provincie della Regione Sicilia: Catania, Enna, Messina e Palermo.

4) Il breve nuovo tratto di circa 35 km da Troina all'esistente stazione Circumetnea della Zona Artigianale Murazzorotto di Randazzo, già collegherà tutta l'area del Parco dei Nebrodi non solo a Catania, ma anche alla costa ionica presso la Stazione Circumetnea di Riposto ed alla vicina Taormina, tramite le Ferrovie della Stato. Si prefigura infatti una seconda tratta da Troina a Cefalù, tramite Nicosia, Sperlinga, Gangi, Petralia, Geraci, Collesano, Isnello,  Castelbuono e Pollina. La nuova FERROVIA DEI PARCHI NATURA IN SICILIA (già approvata dalla UE nel 1996 come TRENO DEI NORMANNI IN SICILIA), unirà le perle turistiche ioniche di Taormina e tirreniche di Cefalù, dando nel contempo ai loro turisti di visitare il PARCO DEI NEBRODI E DELLE MADONIE, oltre a quelli dell'Etna e d'Alcantara.

5) Tale nuova tratta da Randazzo e Troina passerà attraverso i siti storico-turistici della Ducea di Nelson, presso la nuova Stazione di Maniace, e poi ai laghi collinari presso la nuova stazione dei Borghi di Cesarò e San Teodoro, fino alla stazione presso il Ponte-Castello di Troina, uno dei Borghi più belli d'Italia, che sta iniziando a vivere un nuovo rinascimento sociale, economico e culturale, grazie al recupero del centro storico ed i musei della Prima Capitale Normanna della Sicilia, con il Conte Ruggero, che ivi incontrò il Papa Urbano del 12° secolo.

6) Seguendo le vallate più belle del versante nord-occidentale dell'Etna, il nuovo "ECOTRENO DEI PARCHI NATURA IN SICILIA" risolverebbe il secolare problema del collegamento degli abitanti dei suddetti centri verso lo Ionio (circa 150.000) con l'area Metropolitana di Catania e di altrettanti verso il Tirreno (circa 150.000) verso la Metropoli Palermitana, che oggi hanno solo vecchie ed insicure strade provinciali, spesso chiuse al traffico per cedimenti dei terreni e scarsa manutenzione. Contemporaneamente eviterebbe il grande flusso di auto private che continuano a congestionare i centri metropolitani di Palermo e Catania, come si evince dal mio Studio di Fattibilità e dal Calcolo Costi/Benefici, che conferma l'economia ecosostenibile di quest'opera.

Buona settimana a tutti voi che ci leggete, in cui vogliate firmare la petizione con amici e colleghi, a cui passare parola e copia dei miei modesti "Racconti di Sicilia", che vi regalo di cuore in PDF per leggere di Sicilia e migliorarla insieme. Se amate leggere su carta, passate pure del mio GP Studio d'Ingegneria ed Urbanistica Energetica, in via Caronda al n° 410, 95128 Catania.

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Paolo GrazianoPromotore della petizioneNato a CT il 22-02-1954, Ing. Mecc. al POLI-TO-79, ENEA 86 e USN 93, Ing. USN 81-25. Amo scrivere, moto, auto, bici, rinnovabili, ambiente, treni.

I decisori

Presidente-Governatore della Regione Sicilia
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