1 risposta

Si approvi subito la legge affinché i pescatori diventino sentinelle del mare

0 hanno firmato. Arriviamo a 300.000.


A causa di diverse e contraddittorie normative, i pescatori non possono riportare a terra i rifiuti solidi marini che accidentalmente raccolgono nell’attività di pesca, ributtandoli così in mare.

Durante gli incontri che Marevivo ha effettuato nelle 15 direzioni marittime delle Capitanerie di Porto con tutti gli stakeholder del mare, nell'ambito della campagna “Mare mostro” sull'impatto della plastica in mare, è emerso che non esiste nel nostro Paese una specifica disciplina che permetta di individuare adeguate modalità di raccolta e di gestione di tali rifiuti, specialmente quelli che finiscono sui fondali.

È necessario colmare questo vuoto legislativo!

Per far fronte al problema, abbiamo siglato un accordo con il comune di Gaeta e la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Latina per l'attuazione del progetto: “BLUE WATCHER: Pescatori e Marevivo insieme per il mare” per realizzare un piano di raccolta e di corretto smaltimento della marine litter che viene accidentalmente recuperata durante le attività di pesca.

Ogni giorno i pescatori dalle reti tirano su metà rifiuti (la maggior parte in plastica) e metà pesci. A volte più plastica che pesci!

Chiediamo di mettere in atto tutti gli strumenti normativi per colmare questo vuoto in modo da permettere ai pescatori di raccogliere plastiche in mare e poterle portare a terra per smaltirle correttamente.