SALVIAMO LA CASA DI SERGIO BRAMINI

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al Presidente della Repubblica Mattarella

Ai segretari dei partiti politici presenti in Parlamento

e per conoscenza

al prefetto di Monza Brianza

al questore di Monza Brianza

VERGOGNIAMOCI DI AVER PERSO LA VERGOGNA

noi sottoscritti cittadini di Monza Brianza, abbiamo deciso di seguire il monito di Papa Francesco e lanciamo questa petizione, che invitiamo tutti gli italiani a firmare con noi, perché:

CI VERGOGNIAMO:

Di essere cittadini di una Provincia in cui la burocrazia fa, sistematicamente, prevalere l'interesse dei creditori su quello dei debitori. Anche quando la normativa vigente rende possibile attuare la funzione costituzionale di equilibrio fra creditori e debitori.
Di essere cittadini di una Provincia in cui è possibile perseguitare un creditore indebitato, cercare di umiliarlo con uno sloggio dalla sua casa prima che la stessa sia venduta, soltanto perché questo creditore ha il coraggio di far valere le proprie ragioni, non si rassegna a subire le ingiustizie o, come purtroppo succede sempre più frequentemente, non si suicida a seguito della perdita di dignità che gli viene inflitta.
che il 18 maggio 2018, con una decisione che confligge con quelle di altre autorità dello Stato (Questura, Prefettura), si tenti nuovamente di sloggiare Bramini per umiliarlo. Non entriamo nel merito delle argomentazioni giuridiche, a cui penseranno gli avvocati, ma è chiaro che si vuole dare un segnale a tutti i debitori e a tutti gli impoveriti: dovete rassegnarvi alla violenza degli speculatori.
 CHIEDIAMO

a tutti i cittadini Di Monza Brianza di partecipare ad un convegno (da fissare nei giorni precedenti lo sloggio) per evidenziare che a Monza si sceglie, all’interno delle opzioni esistenti, di applicare le leggi favorevoli ai creditori e agli speculatori. A questo convegno verranno invitati i rappresentanti di tutti i partiti politici, le associazioni di volontariato, la Caritas Ambrosiana, i rappresentanti delle istituzioni, i rappresentanti della stampa
A tutti i cittadini italiani che in quel giorno, in collegamento con Monza si riuniscano nelle loro città in difesa dei loro fratelli impoveriti e indebitati contro la speculazione che sta distruggendo centinaia di migliaia di famiglie e sta impoverendo tutti gli italiani.
che il 18 maggio 2018 diventi la giornata nazionale della vergogna. Una giornata in cui nei prossimi anni ricorderemo la follia per cui le case di famiglia potevano essere svendute agli speculatori per una manciata di euro, per poi essere rivendute, dagli stessi speculatori che spesso riciclano soldi sporchi, a 3-4 volte il valore a cui le avevano acquistate. Una società civile deve avere vergogna che possa esistere questa speculazione e la memoria della vergogna deve restare fissata in una data simbolo.
 CHIEDIAMO

al Ministro della Giustizia in carica al momento della consegna della petizione di far eseguire un'ispezione sul tribunale di Monza. Se il ministro attuale non ne avesse il coraggio, avendo promulgato alcune delle leggi che (speriamo al di là delle sue intenzioni) stanno favorendo gli speculatori ai danni devi impoveriti e dei debitori,
chiediamo al ministro della Giustizia del nuovo governo di far eseguire un'ispezione sul tribunale di Monza come suo primo atto. Con questo atto, di dovuto rispetto nei confronti dei più deboli, darebbe così un segnale forte alle centinaia di migliaia di famiglie indebitate che, col loro voto, hanno ribaltato ogni previsione elettorale.

Sergio Bramini

Antonio Marocco

Roberto Barbieri

Pier Antonio Castellino



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