salva CAMERINO dall'abbandono post-terremoto

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“Salva Camerino dall’abbandono post-terremoto”: mozione del Seminario di Architettura e Cultura Urbana

Il SEMINARIO INTERNAZIONALE E PREMIO DI ARCHITETTURA E CULTURA URBANA di Camerino giunto alla sua XXVII edizione, nel corso degli anni ha coinvolto migliaia di studiosi tra docenti, ricercatori, studenti e professionisti, impegnandoli in una intensa attività di ricerca e di riflessione sulle condizioni  dell’architettura, dell’urbanistica, del paesaggio e dell’ambiente.

Il Seminario del 2017, a circa un anno dagli eventi sismici che hanno duramente colpito Camerino, al punto che il suo centro storico è tutt’ora chiuso, non poteva non affrontare il tema della ricostruzione, analizzando le sue difficoltà, le sue inerzie, le sue strategie, le sue tecniche.

La comunità scientifica del Seminario è stata unanime nel riconoscere che la ricostruzione non può protrarsi a lungo, pena la perdita di identità, di valori, di risorse; pena il distacco della popolazione dai suoi luoghi e dai suoi spazi simbolici. Per tale ragione Il Seminario esprime il convincimento che sia necessario, in parallelo allo sviluppo del Piano di Ricostruzione, attuare il recupero degli spazi di vita sociale che simbolicamente riassumono il carattere e la storia di Camerino: il Palazzo ducale, il Teatro comunale ‘Filippo Marchetti’, il polo museale di San Domenico, il Palazzo della Musica; luoghi, questi, di aggregazione culturale e, al tempo stesso, attrattori di interesse per la città di Camerino, in grado di rivitalizzare anche la sua ripresa economica. Per tali interventi occorrono progetti speciali con procedure appropriate, in grado di garantire efficienza e coordinamento dei soggetti interessati.

Proporre il risanamento prioritario del Palazzo Ducale, del Teatro comunale, dei musei cittadini e del Palazzo della Musica non vuole opporsi al processo di pianificazione in corso, ma sostenere piuttosto la necessità di agire sinergicamente: da un lato il Piano dall’altro il progetto di recupero immediato dei luoghi simbolo della città. A questi ultimi spetta il compito di dare slancio e prospettiva al Piano, divenendo, con la concretezza dell’attuazione, presidi e avamposto di un reale processo  di ricostruzione e rivitalizzazione.

Il rischio sismico è un dato strutturale delle regioni appenniniche del nostro Paese: occorrono azioni di prevenzione, ma anche politiche di intervento mirate, capaci di allentare la rigidità normativa e realizzare su aree strategiche delle città interventi rapidi di ricostruzione. La gabbia normativa è oggi paralizzante, mettendo tutto sullo stesso piano dilata i tempi della ripresa e della rinascita. Il rischio che il tempo giochi a sfavore è reale e tristemente documentato. Una ricostruzione che si protrae a lungo diviene una seconda catastrofe: le comunità si allontanano, a volte per sempre, l’economia si contrae, il patrimonio culturale e paesaggistico si dissolve per l’abbandono e la dimenticanza.

Pertanto il Seminario di Architettura e Cultura Urbana sollecita l’attuazione di una procedura speciale per il recupero del Palazzo Ducale, del Teatro comunale, dei musei cittadini e del Palazzo della Musica di Camerino in quanto significativi dei valori caratterizzanti la città e modello di rinascita per il territorio.



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