Stop al lavoro nero e al caporalato

Stop al lavoro nero e al caporalato

0 hanno firmato. Arriviamo a 15.000.
Più firme aiuteranno questa petizione ad essere inclusa tra le petizioni raccomandate. Aiuta a portare questa petizione a 15.000 firme!
Associazione Don Bosco 2000 ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Sergio Mattarella Presidente della Repubblica

Egregio Presidente della Repubblica Sergio Mattarella,

questo è un appello per l’inclusione e la legalità, contro il caporalato e lo sfruttamento di tanti stranieri che vivono in Italia in condizioni drammatiche, spesso intrappolati nella rete del lavoro nero e della criminalità.

Lo scorso anno, l’art. 103 del D.L n. 34/2020, il cosiddetto Decreto Rilancio, rubricato “Emersione di rapporti di lavoro”, ha introdotto la possibilità di regolarizzare il lavoro nero e far emergere situazioni di sfruttamento. Tuttavia, un attento monitoraggio ha indicato che a fronte degli oltre 600mila stranieri in situazione irregolare stimati sul territorio nazionale, sono state poco più di 220mila le domande presentate e solo una piccola percentuale di queste istanze (0,7%) si è poi conclusa con un’effettiva regolarizzazione degli stranieri.

Chiediamo con forza che questa misura, che è scaduta giorno 15 agosto 2020, venga riaperta e che ai 3 settori di agricoltura e allevamento, assistenza agli anziani e cura della casa vengano aggiunti a quelli dell’edilizia, della ristorazione e gli altri settori in cui normalmente i migranti sono impiegati.

La maggior parte di stranieri non è infatti riuscita ad accedere alla misura e continua a vivere in condizioni di sfruttamento e povertà.
Una strategia di regolarizzazione del lavoro irregolare va infatti riproposta ed estesa in maniera efficace considerando la condizione legale in cui si trovano gli stranieri che vivono in Italia e soprattutto ampliando gli ambiti di applicazione a quei settori in cui effettivamente il lavoro nero e lo sfruttamento sono più comuni.

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