

Intervento del Presidente della Repubblica per un richiamo alle Istituzioni
Il problema
Illustre Presidente,
è la prima volta che mi rivolgo direttamente ad una Istituzione della Repubblica. Ed ho deciso di farlo, da subito, con la più importante del nostro Paese.
Il dramma che stiamo vivendo è tale da rendere superflua ogni considerazione aggiuntiva.
Piangiamo i connazionali che sono morti e siamo vicini a quelli che stanno fronteggiando patimenti in prima persona.
C'è sempre un pensiero che va alle loro famiglie, alle nostre famiglie, benché non sia sufficiente a ripianare i vuoti né a ricucire le lacerazioni che questi dolori procurano.
Nessuno di noi è immune a nulla di tutto ciò. Non lo sono i titolari di comportamenti irresponsabili né tantomeno i sostenitori di tesi immaginifiche.
In virtù di questo scenario, presupposti quali la credibilità, l'equilibrio e la serietà risultano essere ancora più decisivi per quanti rappresentino le Istituzioni, sia a livello locale che nazionale.
Senza voler dimenticare il principio costituzionale di "leale collaborazione" o altri che contrassegnano i comportamenti che gli organi di rappresentanza e di indirizzo politico dovrebbero assumere, sempre.
Lo spettacolo cui stiamo assistendo in Campania nelle ultime settimane, culminate con reciproche e manifeste accuse tra Presidente di Regione, Sindaco di Napoli, Ministro degli Esteri ed altri rappresentanti dell'Esecutivo, restituiscono una realtà che non è soltanto poco edificante ma profondamente irrispettosa nei confronti dell'intera popolazione.
Le chiedo di intervenire al più presto - e con decisione - per porre fine a queste liti poco onorevoli, richiamando tutti i soggetti coinvolti ad un maggiore rispetto e ad un lavoro più silente e produttivo nell'interesse delle Comunità.
Con la certezza che prenderà in carico questa insolita ed accorata istanza, la ringrazio sin da ora profondamente.
Un cittadino,
Antonio Petito

Il problema
Illustre Presidente,
è la prima volta che mi rivolgo direttamente ad una Istituzione della Repubblica. Ed ho deciso di farlo, da subito, con la più importante del nostro Paese.
Il dramma che stiamo vivendo è tale da rendere superflua ogni considerazione aggiuntiva.
Piangiamo i connazionali che sono morti e siamo vicini a quelli che stanno fronteggiando patimenti in prima persona.
C'è sempre un pensiero che va alle loro famiglie, alle nostre famiglie, benché non sia sufficiente a ripianare i vuoti né a ricucire le lacerazioni che questi dolori procurano.
Nessuno di noi è immune a nulla di tutto ciò. Non lo sono i titolari di comportamenti irresponsabili né tantomeno i sostenitori di tesi immaginifiche.
In virtù di questo scenario, presupposti quali la credibilità, l'equilibrio e la serietà risultano essere ancora più decisivi per quanti rappresentino le Istituzioni, sia a livello locale che nazionale.
Senza voler dimenticare il principio costituzionale di "leale collaborazione" o altri che contrassegnano i comportamenti che gli organi di rappresentanza e di indirizzo politico dovrebbero assumere, sempre.
Lo spettacolo cui stiamo assistendo in Campania nelle ultime settimane, culminate con reciproche e manifeste accuse tra Presidente di Regione, Sindaco di Napoli, Ministro degli Esteri ed altri rappresentanti dell'Esecutivo, restituiscono una realtà che non è soltanto poco edificante ma profondamente irrispettosa nei confronti dell'intera popolazione.
Le chiedo di intervenire al più presto - e con decisione - per porre fine a queste liti poco onorevoli, richiamando tutti i soggetti coinvolti ad un maggiore rispetto e ad un lavoro più silente e produttivo nell'interesse delle Comunità.
Con la certezza che prenderà in carico questa insolita ed accorata istanza, la ringrazio sin da ora profondamente.
Un cittadino,
Antonio Petito

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Petizione creata in data 14 novembre 2020