Diritto alla retribuzione per i lavoratori dei musei

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Il Comune di Deruta, in Umbria, in provincia di Perugia, lo scorso 28 maggio ha pubblicato un avviso pubblico per conferire l'incarico di direttore del Museo Regionale delle Ceramiche e della pinacoteca Comunale e, come sempre in questi casi, nel bando si specifica che il futuro direttore dovrà presentare un profilo professionale di natura tecnico-scientifica altamente qualificata ed esperienza pluriennale. Il problema è che l'incarico è offerto a titolo gratuito. 
Quindi un lavoro a tempo pieno, di grande responsabilità, che comporta una dedizione totale e che non è privo di rischi né civili né penali, eppure viene offerto senza alcuna retribuzione. 

Questo non è certo l'unico caso perché il tipo di contratto offerto è ampiamente diffuso in tutto il territorio nazionale e riguarda soprattutto i musei civici. 

Il problema è sentito da molti perché in tanti avete già firmato e non a caso nelle ultime ore è intervenuta con decisione anche l'Icom. Ci auguriamo che lo stesso facciano le associazioni di categoria e i sindacati perché c'è bisogno di voci autorevoli a sostegno di questa richiesta.
I professionisti dei musei sembrano non avere i diritti di tutti gli altri lavoratori. Direttori a costo zero, precariato a vita per gli operatori didattici, nessun tipo di tutela.

Tutto ciò va contro l'Art. 36 dell nostra Costituzione che afferma: "Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa".
L'emergenza sanitaria ha messo ancora più in evidenza le difficoltà di chi lavora in questo settore. Per questo motivo chiediamo ai decisori della politica che si intervenga affinché si rispetti il lavoro dei professionisti e degli operatori museali e si sappia bene distinguere tra volontariato e lavoro.
Vi prego di firmare e di far firmare questa petizione, dandole la massima diffusione.