Con Biagio Conte "NESSUNO ESCLUSO"

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Preg.mo Sig. Presidente,
questo documento è finalizzato a chiedere un Suo autorevole intervento, affinché la protesta di Fratello Biagio Conte possa essere ascoltata e le sue richieste possano essere accolte.
Dal 29 aprile, si trova a Palermo, in Piazza Anita Garibaldi, proprio lì, davanti alla casa Museo di Padre Pino Puglisi. È accanto alla sua statua e a due passi dal punto in cui il sacerdote siciliano di Brancaccio é stato ucciso, per mano mafiosa.
Biagio Conte ha scelto questo posto perché, dice, "... ancora oggi si vuole togliere la vita all'umanità".
Dal 29 aprile, Fratel Biagio non tocca cibo. Lo sta facendo per protestare in favore di Paul, un uomo ghanese che, pur essendosi speso, per ben dieci anni, nella missione "Speranza e carità", al servizio dei più bisognosi, e pur essendosi distinto per grandi qualità umane, è stato destinatario di un decreto di espulsione, in virtù del quale é obbligato a lasciare l'Italia, l'Italia che lui, col suo lavoro e con la sua onestà,  ha onorato.
Fratel Biagio ha caricato sulle sue spalle non solo il dolore di Paul, ma anche il disagio di una società dilaniata dall'odio e dall'esclusione, di una società che, vittima di decadimento morale ed umano, ha il dovere di recuperare i valori perduti.
Nei suoi occhi azzurro cielo si respira l'amore di Dio per tutto il creato e noi non possiamo rimanere sordi di fronte a tutto questo.
Dobbiamo abbattere i muri dell'indifferenza e del pregiudizio.
Preg.mo Sig. Presidente, Le rivolgiamo questo appello,  carico di solidarietà per Fratel Biagio, per chiederLe di volersi adoperare, affinché la nostra Italia possa distinguersi per leggi più giuste ed umane, per leggi che tutelino, prima tra tutti, gli ultimi.

I cittadini italiani