Chiediamo le dimissioni del Senatore Renzi

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1- Non c'è disciplina né onore ad aprire una crisi e far cadere un governo, approfittando di una pandemia e di una emergenza economico/sociale, per oscuri motivi personali.

Quali?

- Mettere mano alla distribuzione dei 209 miliardi del Recovery Plain per avvantaggiare se stesso e le forze economiche che lo sostengono e lo dirigono?

- Mettere mano alla giustizia e piegarla ai propri bisogni (es. ripristino della prescrizione) dal momento che si è indagati per fondi illeciti, il proprio padre rinviato a giudizio, un caro amico condannato (Verdini) e occorre tutelare gli altri amici da eventuali guai giudiziari?

2 - Non c'è disciplina né onore, nel pieno della stessa crisi di governo, pur essendo senatore e membro della Commissione Affari Esteri, andare in Arabia Saudita privatamente per ricevere 80 mila euro, equiparando il Rinascimento italiano allo sviluppo economico arabo e omaggiare un dittatore sanguinario accusato di essere il mandante dell'omicidio di Khashoggi.

3 - Non c'è disciplina né onore, dopo tale visita (in cui si è elogiato il basso costo del lavoro), tornare nel proprio paese a parlare di diritti, rispetto della Costituzione e difesa della democrazia.

4 - Non c'è disciplina né onore ad aver autorizzato, quando si era premier, l'esportazione di bombe costruite in Italia, a favore degli amici sauditi. Con queste bombe l' Arabia Saudita ha colpito la popolazione civile dello Yemen commettendo crimini di guerra.

5 - Non c'è disciplina né onore nell'essere a conoscenza di segreti di Stato e fare il lobbysta con altri Stati che hanno interessi strategici in Italia e contemporaneamente cercare di controllare la cyber security.

6 - Non c'è disciplina né onore, quando si era premier, promuovere leggi ed accordi a favore delle lobby del cemento, delle armi e del petrolio (es. Sblocca italia, referendum trivelle), farsi suggerire le riforme da Confindustria (es. eliminazione art. 18, possibilità licenziamento, jobs act ) oltrechè dalle banche e dalla finanza (es. riforma banche popolari, scudo fiscale) ed essere il rappresentante politico del maggior partito di sinistra che dovrebbe tutelare il bene comune, gli interessi dei lavoratori, i salari, l'occupazione e una redistribuzione più equa del reddito.

7- Non c'è disciplina né onore, quando si era premier, occupare con i propri fedelissimi ruoli apicali del governo, cercare di modificare la Costituzione (es. referendum) per accentrare il potere in un esecutivo autoreferenziale e poco trasparente, riducendo così i livelli di democrazia ed, ex post, accusare Conte di “vulnus alla democrazia” per il solo fatto che Conte cercava di applicare le direttive europee al fine di evitare corruzioni e dispersioni nell'utilizzo dei soldi del Recovery.

8- Non c'è disciplina né onore nel mentire in modo sistematico :“se perdo il referendum lascio la politica” o “l'attuale crisi di governo è stata provocata da altri” oppure , dopo aver tagliato miliardi alla sanità, dire “il governo è colpevole dei tanti morti di Covid”. Così come nel tradire in modo seriale : “Letta stai sereno”, uscire dal Pd e fondare Italia Viva portandosi via due ministre appena elette con il Pd, stare al governo e fare il gioco dell' opposizione.

 

Non c'è disciplina né onore ma non c'è neppure dignità, né senso dello Stato, né rispetto per la Costituzione e la popolazione italiana.

In aggiunta, il manifesto disprezzo verso le sofferenze della popolazione, i comportamenti che disonorano l'Italia e che antepongono i propri interessi personali al bene del paese, fanno sì che noi cittadini onesti non possiamo essere rappresentati da una simile persona, non possiamo accettare che questi ricopra ancora un ruolo nel governo.

Noi cittadini onesti non vogliamo più pagare con le nostre tasse lo stipendio al senatore Matteo Renzi.