PETIZIONE CHIUSA

Chiediamo al sindaco Nardella di sospendere le grandi opere permanenti e invasive in costruzione a Firenze e al Presidente della repubblica Sergio Mattarella di vigilare su Firenze patrimonio dell'Unesco

Questa petizione aveva 274 sostenitori


Firenze: un patrimonio unico sotto ASSEDIO

Col nome allettante di “modernizzazione”, il Sindaco di Firenze si appresta a portare a termine un programma, iniziato diversi anni fa e rimasto per lungo tempo inapplicato, di Grandi Opere inutili, irreversibili e potenzialmente pericolose.

Firenze patrimonio dell'UNESCO appartiene anche a te.

Leggi e Firma per chiedere al Sindaco Dario Nardella di sospendere e riconsiderare tutti i progetti in atto.

Interventi nel sottosuolo in corso d'opera o in progetto:

  • due tunnel/diga paralleli sotto la Fortezza Medicea, lunghi 7 km, profondi 25 m per l'Alta Velocità, inutili perché i treni veloci passano già da Firenze;
  • una serie di parcheggi privati sotto il centro storico destinati a future residenze e attrattori di nuovo traffico;
  • due tunnel per il traffico veicolare sempre accanto alla Fortezza Medicea;
  • una tranvia in sotterraneo a due direzioni, che passerà Sotto Piazza S.M. Novella, Piazza S.Croce e perfino sotto al Battistero.

Il sottosuolo di Firenze, che l'Amministrazione si appresta a sfruttare con opere permanenti e invasive: 2 tunnel AV, 3 tunnel veicolari, Tranvia e Parcheggi, si presenta geologicamente disomogeneo e imprevedibile.

Su questo substrato sono stati costruiti gli edifici medievali e in seguito quelli rinascimentali, vanto della città. Ma va ricordato che tutti i monumenti del centro poggiano su un equilibrio idrogeologico consolidatosi nei millenni, equilibrio che è estremamente rischioso modificare, pena cedimenti del terreno e alterazioni delle falde freatiche.

Interventi in superficie in corso d'opera:

Si sta smantellando parte dell'assetto urbano realizzato 150 anni fa per Firenze Capitale, dall'Architetto Giuseppe Poggi, a cui si devono il famoso Viale dei Colli e il Piazzale Michelangelo: nello specifico, la prima e più antica opera di urbanizzazione a verde della città, i cui benefìci sono ancora tangibili.

La causa degli interventi profondi e irreversibili che stravolgono il progetto ottocentesco è dovuta alla costruzione di una tranvia in un ambiente non idoneo a recepirla. Queste le conseguenze:

  •  la celebrata Fortezza Medicea, subirà interventi anche in superficie, oltre che sotto le fondamenta (per i nuovi tunnel e il parcheggio preesistente). Nei suoi pressi infatti verranno interrotti i grandi viali alberati di circonvallazione, prolungamento del Viale dei Colli, che si aprivano sul giardino romantico intorno alla grande vasca d’acqua. L'esiguo strato di terra sulla spessa soletta di calcestruzzo, sotto la quale correranno le gallerie menzionate, non potrà mai più ospitare alberi d'alto fusto, ma un prato disseminato di siepi e aiuole. Le previste nuove opere a verde ne sminuiranno la singolare identità.
  • è modificato dall’epoca dell’esecuzione del grande sottopassaggio e lasciato al dissesto Piazzale Vittorio Veneto, termine dei viali di circonvallazione e ingresso monumentale al Parco delle Cascine, a dispetto di ogni disposizione e intento di tutela da parte della Soprintendenza ed è danneggiata, senza alcun recupero, la prima parte del Parco stesso per il passaggio della tranvia.
  • saranno alterate le quote e le vedute delle strade e delle piazze che dalla Fortezza portano alla collina di Careggi, dominio dei Medici, private anche degli alberi d'alto fusto e banalmente abbellite da alberelli con chioma stretta e assurgente posizionati precariamente all'interno dei binari.
  • il corso dell’antico torrente Mugnone, ridelineato e messo in sicurezza dal Poggi, è stato aggredito da interventi per l'Alta Velocità e per la Tranvia, con nuovi ponti di ferro e demolizioni della spalletta, che non garantiscono contro le piene verso il centro storico e verso la prospiciente, monumentale Chiesa Ortodossa Russa.

 

Firenze, culla ed espressione massima del Rinascimento, è in serio pericolo.

Il volto di Firenze capitale e patrimonio UNESCO è in serio pericolo.

Chiediamo al Sindaco di mantenere intatta la bellezza di Firenze, patrimonio d'arte e di civiltà.

Firmiamo. Forse siamo ancora in tempo!

Lanciano la petizione:

Associazione Piazza della Vittoria

Cittadini per gli alberi

Comitato per Piazza Brunelleschi

Comitato San Salvi chi può

Comitato No Tunnel TAV

Coordinamento 20 gennaio

Italia Nostra Onlus

perUnaltracittà - laboratorio politico

Primo Popolo di Florentia



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