Che l'applicazione della legge sull'aborto ritorni laica nelle strutture dello stato


Che l'applicazione della legge sull'aborto ritorni laica nelle strutture dello stato
Il problema
La scelta della maternità è un cardine personale e sociale. Su di essa si fonda un armonioso sviluppo della cellula famiglia e del corpo collettivo. Ma deve essere volontaria, consapevole e sostenibile. Diversamente non può essere imposta. Questi concetti hanno trovato tutela nella fondamentale Legge 22 maggio 1978, n. 194, cd legge sull'aborto, fortemente voluta dalle donne italiane e condivisa dalla maggioranza dei cittadini. A distanza di anni però,l'applicazione della stessa è stata gradualmente inficiata dall'esercizio del diritto di obiezione di coscienza esercitato anche all'interno delle strutture sanitarie pubbliche, sia per convinzione ma anche per condizionamento. E questo non è accettabile. La scelta abortiva per una donna è scelta dolorosa per sempre, non è lecito fraintendere. Se ne combattono le motivazioni con una corretta politica di sostegno alle donne in primis e alle famiglie e con una chiara, scientifica e laica educazione sessuale e civica impartita nelle scuole sin dalla più tenera età.
I Patti Lateranensi sono stati recepiti nella nostra Carta Costituzionale con chiarezza nei suoi articoli 7 e 8. Si chiede quindi di voler introdurre nei criteri cardinali per le assunzioni di ogni ordine e grado nelle strutture sanitarie pubbliche la dichiarazione di non obiezione di coscienza riguardo al rispetto delle leggi dello stato in materia sanitaria.

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Il problema
La scelta della maternità è un cardine personale e sociale. Su di essa si fonda un armonioso sviluppo della cellula famiglia e del corpo collettivo. Ma deve essere volontaria, consapevole e sostenibile. Diversamente non può essere imposta. Questi concetti hanno trovato tutela nella fondamentale Legge 22 maggio 1978, n. 194, cd legge sull'aborto, fortemente voluta dalle donne italiane e condivisa dalla maggioranza dei cittadini. A distanza di anni però,l'applicazione della stessa è stata gradualmente inficiata dall'esercizio del diritto di obiezione di coscienza esercitato anche all'interno delle strutture sanitarie pubbliche, sia per convinzione ma anche per condizionamento. E questo non è accettabile. La scelta abortiva per una donna è scelta dolorosa per sempre, non è lecito fraintendere. Se ne combattono le motivazioni con una corretta politica di sostegno alle donne in primis e alle famiglie e con una chiara, scientifica e laica educazione sessuale e civica impartita nelle scuole sin dalla più tenera età.
I Patti Lateranensi sono stati recepiti nella nostra Carta Costituzionale con chiarezza nei suoi articoli 7 e 8. Si chiede quindi di voler introdurre nei criteri cardinali per le assunzioni di ogni ordine e grado nelle strutture sanitarie pubbliche la dichiarazione di non obiezione di coscienza riguardo al rispetto delle leggi dello stato in materia sanitaria.

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Petizione creata in data 14 novembre 2019