Salviamo Malga Lagorai, un gioiello minacciato dalla banalizzazione turistica

Il problema

L’associazione GUFI – Gruppo Unitario per le Foreste Italiane si schiera insieme al Comitato Vicini al Lagorai per un utilizzo della Malga Lagorai, lo storico edificio che sorge nei pressi dell’omonimo lago a 1870 metri sul livello del mare, che sottragga la Malga al degrado ma tuteli l’alta naturalità della zona.

L’edificio è infatti oggetto di un progetto della Magnifica Comunità di Fiemme, del Comune di Tesero, della Provincia Autonoma di Trento e della SAT che prevede il rifacimento di stalla e casera, con il cambio di destinazione d’uso in agriturismo, per sfruttare il luogo come attrazione turistica. Si sottolinea che per il progetto non è stata chiesta la VIncA, necessaria prima di eseguire lavori in una zona così preziosa per la biodiversità.
La zona della Valle di Lagorai dove è situata la malga non è servita da alcuna struttura ricettiva, il che comporterebbe una considerevole quantità di interventi al fine di rendere l’area adatta al grande afflusso turistico auspicato dai sostenitori del progetto.
I lavori previsti avrebbero effetti pesantissimi sull’ecosistema del lago e sulle specie che lo abitano. Vi è il rischio concreto di provocare una grave alterazione dell'intero ambiente lacustre, oltre a una pericolosa antropizzazione della torbiera.
L’impatto umano non si limiterebbe infatti ai soli interventi di ristrutturazione e successiva gestione dell’agriturismo (quali lo scarico acque grigie e acque nere, la produzione di corrente) ma comporterebbe anche un aumento nel transito di mezzi sulla strada forestale e sull'antica mulattiera per l'approvvigionamento e la manutenzione della struttura. Non ultimo, è importante considerare l’impronta che l’uomo lascerebbe in termini di rifiuti laddove aumentasse l’affluenza di utenti diseducati.
Malga Lagorai versa attualmente in uno stato di grave decadimento. Le associazioni sono favorevoli alla ristrutturazione di stalla e casera, purché non venga cambiata la loro attuale destinazione d’uso; richiedono che venga predisposta la VIA (valutazione di impatto ambientale) e che qualunque progetto indichi chiaramente come si intende proteggere il lago, la torbiera e i declivi circostanti da problematiche quali i rifiuti e lo scarico dei reflui, e che il progetto tenga conto della necessità di tutelare l’ambiente circostante e la sua fauna.

Il Lagorai, il suo lago principale e la malga costituiscono un patrimonio importante.
. Si tratta innanzitutto di un tesoro naturalistico, in quanto il lago e l’adiacente torbiera costituiscono l’habitat delicato di molte specie ittiche, per le quali qualsiasi variazione potrebbe essere letale. Ampie porzioni della catena montuosa sono già state inserite in aree di protezione speciale, come la Rete Natura 2000.
. Costituisce un importante esempio di tradizione popolare in quanto il luogo, come tutto il Lagorai, è meta della secolare tradizione dell’alpeggio. Frequentato sin dal Mesolitico, il Lagorai è uno scrigno di leggende e tradizioni millenarie. Le antiche storie ci parlano delle aguane, ninfe dei laghi e delle sorgenti; di spiriti nascosti sotto le placide acque dei laghetti in alta quota; del Salvanél, del Mazzaròl e della Caora Barbana. Sono figure che ci parlano di tempi lontani, in cui l’uomo viveva ancora in armonia con la natura, temendola e rispettandola allo stesso tempo.
. Non ultimo, la malga è una testimonianza storica, considerata la mulattiera risalente alla Prima Guerra Mondiale e gli avvenimenti accaduti in tutta la catena durante quel difficile periodo storico. Su questi monti rimangono ancora molte testimonianze del Grande Conflitto Mondiale del ‘15-’18, e diversi tra i sentieri della Translagorai sono gli stessi camminamenti costruiti dai soldati 100 anni or sono.
Queste montagne rappresentano un tesoro insostituibile. Una zona delle Alpi in cui la presenza umana è ancora modesta, dove gli impianti sciistici non si sono ancora spinti, un luogo dove si può ancora camminare nel silenzio, certi di incontrare pochissime persone. La Malga, in particolare, costituisce uno dei gioielli che parlano della storia della Val di Fiemme.

Il Comitato Vicini al Lagorai è costituito da residenti e vicini della Magnifica Comunità di Fiemme ed è nato con lo scopo di battersi per la tutela dell’intera catena del Lagorai. In questo periodo storico i cambiamenti climatici, il consumo di suolo e l’impoverimento di flora e fauna sono davanti agli occhi di tutti. L’impegno e l’attenzione per ridurre l’impatto delle attività umane sulla natura inizia dalle zone in cui abitiamo, quelle in cui siamo cresciuti o dove stiamo trascorrendo la nostra vita.

Le associazioni invitano quindi i cittadini a far sentire la propria voce firmando la petizione, affinché la banalizzazione turistica non comprometta una preziosa testimonianza storica come Malga Lagorai, che andrebbe valorizzata senza snaturare né l’edificio né lo splendido ambiente naturale in cui è inserita.

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GUFI - Gruppo Unitario per le Foreste ItalianePromotore della petizione
Questa petizione aveva 1998 sostenitori

Il problema

L’associazione GUFI – Gruppo Unitario per le Foreste Italiane si schiera insieme al Comitato Vicini al Lagorai per un utilizzo della Malga Lagorai, lo storico edificio che sorge nei pressi dell’omonimo lago a 1870 metri sul livello del mare, che sottragga la Malga al degrado ma tuteli l’alta naturalità della zona.

L’edificio è infatti oggetto di un progetto della Magnifica Comunità di Fiemme, del Comune di Tesero, della Provincia Autonoma di Trento e della SAT che prevede il rifacimento di stalla e casera, con il cambio di destinazione d’uso in agriturismo, per sfruttare il luogo come attrazione turistica. Si sottolinea che per il progetto non è stata chiesta la VIncA, necessaria prima di eseguire lavori in una zona così preziosa per la biodiversità.
La zona della Valle di Lagorai dove è situata la malga non è servita da alcuna struttura ricettiva, il che comporterebbe una considerevole quantità di interventi al fine di rendere l’area adatta al grande afflusso turistico auspicato dai sostenitori del progetto.
I lavori previsti avrebbero effetti pesantissimi sull’ecosistema del lago e sulle specie che lo abitano. Vi è il rischio concreto di provocare una grave alterazione dell'intero ambiente lacustre, oltre a una pericolosa antropizzazione della torbiera.
L’impatto umano non si limiterebbe infatti ai soli interventi di ristrutturazione e successiva gestione dell’agriturismo (quali lo scarico acque grigie e acque nere, la produzione di corrente) ma comporterebbe anche un aumento nel transito di mezzi sulla strada forestale e sull'antica mulattiera per l'approvvigionamento e la manutenzione della struttura. Non ultimo, è importante considerare l’impronta che l’uomo lascerebbe in termini di rifiuti laddove aumentasse l’affluenza di utenti diseducati.
Malga Lagorai versa attualmente in uno stato di grave decadimento. Le associazioni sono favorevoli alla ristrutturazione di stalla e casera, purché non venga cambiata la loro attuale destinazione d’uso; richiedono che venga predisposta la VIA (valutazione di impatto ambientale) e che qualunque progetto indichi chiaramente come si intende proteggere il lago, la torbiera e i declivi circostanti da problematiche quali i rifiuti e lo scarico dei reflui, e che il progetto tenga conto della necessità di tutelare l’ambiente circostante e la sua fauna.

Il Lagorai, il suo lago principale e la malga costituiscono un patrimonio importante.
. Si tratta innanzitutto di un tesoro naturalistico, in quanto il lago e l’adiacente torbiera costituiscono l’habitat delicato di molte specie ittiche, per le quali qualsiasi variazione potrebbe essere letale. Ampie porzioni della catena montuosa sono già state inserite in aree di protezione speciale, come la Rete Natura 2000.
. Costituisce un importante esempio di tradizione popolare in quanto il luogo, come tutto il Lagorai, è meta della secolare tradizione dell’alpeggio. Frequentato sin dal Mesolitico, il Lagorai è uno scrigno di leggende e tradizioni millenarie. Le antiche storie ci parlano delle aguane, ninfe dei laghi e delle sorgenti; di spiriti nascosti sotto le placide acque dei laghetti in alta quota; del Salvanél, del Mazzaròl e della Caora Barbana. Sono figure che ci parlano di tempi lontani, in cui l’uomo viveva ancora in armonia con la natura, temendola e rispettandola allo stesso tempo.
. Non ultimo, la malga è una testimonianza storica, considerata la mulattiera risalente alla Prima Guerra Mondiale e gli avvenimenti accaduti in tutta la catena durante quel difficile periodo storico. Su questi monti rimangono ancora molte testimonianze del Grande Conflitto Mondiale del ‘15-’18, e diversi tra i sentieri della Translagorai sono gli stessi camminamenti costruiti dai soldati 100 anni or sono.
Queste montagne rappresentano un tesoro insostituibile. Una zona delle Alpi in cui la presenza umana è ancora modesta, dove gli impianti sciistici non si sono ancora spinti, un luogo dove si può ancora camminare nel silenzio, certi di incontrare pochissime persone. La Malga, in particolare, costituisce uno dei gioielli che parlano della storia della Val di Fiemme.

Il Comitato Vicini al Lagorai è costituito da residenti e vicini della Magnifica Comunità di Fiemme ed è nato con lo scopo di battersi per la tutela dell’intera catena del Lagorai. In questo periodo storico i cambiamenti climatici, il consumo di suolo e l’impoverimento di flora e fauna sono davanti agli occhi di tutti. L’impegno e l’attenzione per ridurre l’impatto delle attività umane sulla natura inizia dalle zone in cui abitiamo, quelle in cui siamo cresciuti o dove stiamo trascorrendo la nostra vita.

Le associazioni invitano quindi i cittadini a far sentire la propria voce firmando la petizione, affinché la banalizzazione turistica non comprometta una preziosa testimonianza storica come Malga Lagorai, che andrebbe valorizzata senza snaturare né l’edificio né lo splendido ambiente naturale in cui è inserita.

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GUFI - Gruppo Unitario per le Foreste ItalianePromotore della petizione

I decisori

Maurizio Fugatti
Presidente Provincia Autonoma di Trento
Roberto Cingolani
Roberto Cingolani
Ministro per la Transizione Ecologica
Comune di Tesero
Comune di Tesero
Magnifica comunità di Fiemme
Magnifica comunità di Fiemme

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Petizione creata in data 22 giugno 2020