#RCautoEQUA, non modificate la norma (art. 7 DDL Concorrenza), difendiamo gli onesti......

Il problema

RC auto, la Camera dei Deputati ha votato a favore dell'inserimento dell'articolo 7, comma 2, nel DDL Concorrenza (oggi Atto Senato n.2085), attualmente in discussione al Senato, che prevede sostanzialmente una tariffa equa per gli automobilisti onesti e virtuosi, residenti in zone dove il costo medio della polizza RC auto è incomprensibilmente sproporzionato rispetto alla media nazionale e discriminatoria per ragioni territoriali.
Ma ora che lo stesso testo è approdato al Senato, ed è ad un passo dalla sua definitiva approvazione, il Pd ha fatto retromarcia, facendo così un favore alle compagnie assicurative.
La “Rc auto Equa”, contenuta nell’attuale articolo 7 del ddl Concorrenza, ha già subito un dimezzamento dello sconto rispetto al testo normativo originario, che prevedeva per tutti gli automobilisti che negli ultimi 5 anni non avessero dichiarato sinistri, l'applicazione del premio assicurativo più basso del territorio nazionale per la propria classe di merito. Quindi l'attuale testo dell'articolo 7 è già un compromesso "al ribasso".
Un’ulteriore modifica, a firma Pd, (emendamento n.3.100) ora prevede addirittura la cancellazione della tariffa media italiana più bassa per gli automobilisti virtuosi delle regioni coi più alti costi assicurativi, con la totale soppressione del comma 2 dell’articolo 7. Le Compagnie Assicurative avevano chiesto la modifica o la cancellazione ed il PD le ha accontentate, riscrivendo la norma sugli sconti per gli automobilisti virtuosi dei territori ad alto costo, in maniera del tutto aleatoria, offrendo alle Assicurazioni l'arbitrio di effettuare i calcoli degli sconti "aggiuntivi" in totale spregio alla trasparenza ed alla difesa dell'utente consumatore finale.
Non va neanche bene re-inserire (alla Camera fu tolto) tra i paramentri per poter beneficiare dello sconto aggiuntivo, la variabile "maggiore tasso di sinistrosità", poiché il problema è il costo alto e non il tasso di sinistrosità. Difatti, ci sono territori che hanno un tasso di sinistrosità inferiore ad altri, ma rispetto a questi ultimi hanno un costo nettamente superiore. Quindi la norma così come scritta nell' emendamento n.3.100 è contraria anche al principio statistico su cui si baserebbero i calcoli dei rischi assicurativi.
Cosa ancora più grave è che alla Camera il Pd ha esultato per aver approvato quello stesso articolo che al Senato è invece impegnato a sopprimere. Oggi il PD al Senato porta avanti delle ragioni che non danno alcun beneficio agli utenti automobilisti, ma che rappresentano solo parole prive di contenuti precisi ed oggettivi per una effettiva applicazione di sconti agli automobilisti onesti e virtuosi ad oggi costretti a pagare premi assicurativi incomprensibilmente esosi.

Vi chiedo di dimostrare ai cittadini che state in Parlamento per loro e non per le Compagnie Assicurative.
NON TOCCATE L'ARTICOLO 7
e
RITIRATE L'EMENDAMENTO 3.100 o i commi da 3 a 9

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Basta Discriminazioni RC AUTOPromotore della petizione
Questa petizione aveva 673 sostenitori

Il problema

RC auto, la Camera dei Deputati ha votato a favore dell'inserimento dell'articolo 7, comma 2, nel DDL Concorrenza (oggi Atto Senato n.2085), attualmente in discussione al Senato, che prevede sostanzialmente una tariffa equa per gli automobilisti onesti e virtuosi, residenti in zone dove il costo medio della polizza RC auto è incomprensibilmente sproporzionato rispetto alla media nazionale e discriminatoria per ragioni territoriali.
Ma ora che lo stesso testo è approdato al Senato, ed è ad un passo dalla sua definitiva approvazione, il Pd ha fatto retromarcia, facendo così un favore alle compagnie assicurative.
La “Rc auto Equa”, contenuta nell’attuale articolo 7 del ddl Concorrenza, ha già subito un dimezzamento dello sconto rispetto al testo normativo originario, che prevedeva per tutti gli automobilisti che negli ultimi 5 anni non avessero dichiarato sinistri, l'applicazione del premio assicurativo più basso del territorio nazionale per la propria classe di merito. Quindi l'attuale testo dell'articolo 7 è già un compromesso "al ribasso".
Un’ulteriore modifica, a firma Pd, (emendamento n.3.100) ora prevede addirittura la cancellazione della tariffa media italiana più bassa per gli automobilisti virtuosi delle regioni coi più alti costi assicurativi, con la totale soppressione del comma 2 dell’articolo 7. Le Compagnie Assicurative avevano chiesto la modifica o la cancellazione ed il PD le ha accontentate, riscrivendo la norma sugli sconti per gli automobilisti virtuosi dei territori ad alto costo, in maniera del tutto aleatoria, offrendo alle Assicurazioni l'arbitrio di effettuare i calcoli degli sconti "aggiuntivi" in totale spregio alla trasparenza ed alla difesa dell'utente consumatore finale.
Non va neanche bene re-inserire (alla Camera fu tolto) tra i paramentri per poter beneficiare dello sconto aggiuntivo, la variabile "maggiore tasso di sinistrosità", poiché il problema è il costo alto e non il tasso di sinistrosità. Difatti, ci sono territori che hanno un tasso di sinistrosità inferiore ad altri, ma rispetto a questi ultimi hanno un costo nettamente superiore. Quindi la norma così come scritta nell' emendamento n.3.100 è contraria anche al principio statistico su cui si baserebbero i calcoli dei rischi assicurativi.
Cosa ancora più grave è che alla Camera il Pd ha esultato per aver approvato quello stesso articolo che al Senato è invece impegnato a sopprimere. Oggi il PD al Senato porta avanti delle ragioni che non danno alcun beneficio agli utenti automobilisti, ma che rappresentano solo parole prive di contenuti precisi ed oggettivi per una effettiva applicazione di sconti agli automobilisti onesti e virtuosi ad oggi costretti a pagare premi assicurativi incomprensibilmente esosi.

Vi chiedo di dimostrare ai cittadini che state in Parlamento per loro e non per le Compagnie Assicurative.
NON TOCCATE L'ARTICOLO 7
e
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I decisori

Salvatore Tomaselli
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Nitto Francesco PALMA
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Senatori Forza Italia
Senatori Forza Italia
paola.pelino
Senatori PD
Senatori PD
francesco.giacobbe

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