Urgente una legge per progettare senza barriere architettoniche

Urgente una legge per progettare senza barriere architettoniche

Il problema

Da anni i disabili e le loro famiglie denunciano le difficoltà che si incontrano in tutte le città italiane riguardo alla mobilità e fruibilità degli spazi pubblici e privati, per chi si muove su sedia a ruote o presenta deficit motorio sensoriali.

Le barriere architettoniche sono una costante oggettiva con la quale i disabili, le persone anziane, le mamme con le carrozzine devono fare i conti tutti i giorni. Molte sono le norme che regolamentano la materia, ma nessuno, o ben pochi, le rispettano. Lo Stato non prevede fondi da più di 10 anni circa per l'applicazione delle leggi già esistenti per l'eliminazione delle barriere architettoniche ma tutti i politici che conosco, soprattutto in campagna elettorale, non fanno che promettere interventi importanti per rimuovere gli ostacoli che limitano le persone con difficoltà. In qualità di deputato e di disabile, già dalla precedente legislatura, ho denunciato la necessità di eliminare le barriere architettoniche ma soprattutto di progettare edifici e infrastrutture senza costruirne di nuove.

Per questo ho presentato una legge con l'obbiettivo di far inserire nei programmi di studio l’universal design per garantire il diritto alla mobilità per tutti attraverso la formazione scolastica ed universitaria.

Gli studenti di oggi saranno i tecnici, gli architetti, gli ingegneri di domani che progetteranno il futuro e in questo modo non avranno più alibi per costruire barriere architettoniche. Questa legge giace in commissione cultura dalla scorsa legislatura, tutti la vogliono ma nessuno se ne fa carico, per questo chiedo la vostra firma alla mia petizione perché venga presto calendarizzata e approvata. Teniamo alta l'attenzione sul diritto-dovere costituzionale di progettare senza barriere. 

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Ileana ArgentinPromotore della petizioneAffetta da amiotrofia spinale, opera subito nell’associazionismo e nel volontariato. Viene eletta al Consiglio Comunale e l’allora Sindaco di Roma Francesco Rutelli, la chiama a far parte del suo staff, diventa membro delle commissioni consiliari di Bilancio, Lavori Pubblici e delle Elette. In seguito, viene confermata come consigliere comunale, prima del Partito Democratico di Sinistra e poi nei Democratici di Sinistra. Il Sindaco Veltroni le conferisce la Delega, prima per le Politiche dell’Handicap e successivamente unisce alla prima Delega, quella per la Salute Mentale e la Legge 626. Viene eletta all’Assemblea Costituente nazionale del Partito Democratico, facendo parte del Comitato che ha redatto il Manifesto dei valori. Nelle elezioni politiche del 2008 è eletta Deputato della Repubblica e fa parte della XII Commissione permanente della Camera dei Deputati.
Questa petizione aveva 10.500 sostenitori

Il problema

Da anni i disabili e le loro famiglie denunciano le difficoltà che si incontrano in tutte le città italiane riguardo alla mobilità e fruibilità degli spazi pubblici e privati, per chi si muove su sedia a ruote o presenta deficit motorio sensoriali.

Le barriere architettoniche sono una costante oggettiva con la quale i disabili, le persone anziane, le mamme con le carrozzine devono fare i conti tutti i giorni. Molte sono le norme che regolamentano la materia, ma nessuno, o ben pochi, le rispettano. Lo Stato non prevede fondi da più di 10 anni circa per l'applicazione delle leggi già esistenti per l'eliminazione delle barriere architettoniche ma tutti i politici che conosco, soprattutto in campagna elettorale, non fanno che promettere interventi importanti per rimuovere gli ostacoli che limitano le persone con difficoltà. In qualità di deputato e di disabile, già dalla precedente legislatura, ho denunciato la necessità di eliminare le barriere architettoniche ma soprattutto di progettare edifici e infrastrutture senza costruirne di nuove.

Per questo ho presentato una legge con l'obbiettivo di far inserire nei programmi di studio l’universal design per garantire il diritto alla mobilità per tutti attraverso la formazione scolastica ed universitaria.

Gli studenti di oggi saranno i tecnici, gli architetti, gli ingegneri di domani che progetteranno il futuro e in questo modo non avranno più alibi per costruire barriere architettoniche. Questa legge giace in commissione cultura dalla scorsa legislatura, tutti la vogliono ma nessuno se ne fa carico, per questo chiedo la vostra firma alla mia petizione perché venga presto calendarizzata e approvata. Teniamo alta l'attenzione sul diritto-dovere costituzionale di progettare senza barriere. 

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Ileana ArgentinPromotore della petizioneAffetta da amiotrofia spinale, opera subito nell’associazionismo e nel volontariato. Viene eletta al Consiglio Comunale e l’allora Sindaco di Roma Francesco Rutelli, la chiama a far parte del suo staff, diventa membro delle commissioni consiliari di Bilancio, Lavori Pubblici e delle Elette. In seguito, viene confermata come consigliere comunale, prima del Partito Democratico di Sinistra e poi nei Democratici di Sinistra. Il Sindaco Veltroni le conferisce la Delega, prima per le Politiche dell’Handicap e successivamente unisce alla prima Delega, quella per la Salute Mentale e la Legge 626. Viene eletta all’Assemblea Costituente nazionale del Partito Democratico, facendo parte del Comitato che ha redatto il Manifesto dei valori. Nelle elezioni politiche del 2008 è eletta Deputato della Repubblica e fa parte della XII Commissione permanente della Camera dei Deputati.

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Petizione creata in data 21 settembre 2016