SEGGI ELETTORALI: migliorare il procedimento per tutelare il voto dei cittadini

Firmatari recenti
Francesco Giorgelli e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

A CHI E' RIVOLTA QUESTA PETIZIONE: ai componenti dei seggi elettorali: Presidenti, segretari scrutatori; a tutto il personale della PA coinvolto nel procedimento elettorale, dagli uffici elettorali alle FFO impegnate ai seggi; a tutti i cittadini ed elettori, perché le modifiche richieste mirano a garantire di più e meglio che il loro voto sia trattato con la cura che merita. 

LEGGI E FIRMA ANCHE TU PER DARE FORZA A QUESTE PROPOSTE

PRESIDENTI DI SEGGIO E COMPONENTI: FORMAZIONE, ORARI E ONORARI PIÙ DIGNITOSI A TUTELA DEL CORRETTO FUNZIONAMENTO DI UNO DEI PUNTI CARDINE DELLE NOSTRE ISTITUZIONI: IL VOTO

La tornata elettorale dell’8 e 9 giugno 2024 ha confermato, ancora una volta e di più di altre, criticità e lacune che già da qualche anno incidono negativamente sull’intero procedimento elettorale, sia dal punto di vista formativo delle figure coinvolte che dal punto di vista organizzativo e procedurale/normativo pagando lo scotto di una struttura legislativa non più allineata ai tempi. 

Fino ad oggi il sistema ha retto grazie a delle buone prassi attuate in modo disorganico da singole realtà – Comuni e/o Prefetture – e all’operato di quanti in questi anni, gratuitamente e per spirito di servizio, hanno supportato con le loro competenze ed esperienze i meno navigati, tra questi: i primi firmatari di questa petizione.

Ciononostante, in occasione delle Europee ed Amministrative 2024 è stato raggiunto il punto più basso: mai così tante le rinunce, sia tra i Presidenti di seggio che tra gli scrutatori, tutto questo con un enorme aggravio di costi per lo Stato (si pensi solo ai costi delle anacronistiche notifiche), mai così tanti seggi con difficoltà di costituzione per mancanza di componenti, mai così tanti nuovi Presidenti (e segretari), con tutte le difficoltà del caso dovute in gran parte alla mancanza di formazione e supporto.

Le cause sono molteplici, ma in modo significativo hanno certamente contribuito tre elementi: 

1.      La compressione su due giorni delle attività – con insediamento ed apertura del voto nella medesima giornata, circostanza avvenuta solo due volte, sempre in occasione delle Elezioni Europee del 2004 e 2009 – ed il monte ore degli uffici elettorali di sezione - che per questa tornata si è attestato tra le 30 e le 35 ore per gli uffici con solo le Europee, 35-40 ore se abbinate ad una ulteriore elezione, fino ad arrivare anche a 37-42 ore con 3 schede! Senza contare i tempi di andata e ritorno dal seggio, per il ritiro e la consegna dei plichi, sono 20 ore di lavoro in un giorno: quante attività lavorative prevedono questo? Nessuna.

2.      Gli onorari spettanti ai componenti dei seggi, fermi al secolo scorso nonostante la Legge 4 aprile 1985, n. 117 “norme per l’adeguamento degli onorari dei componenti gli uffici elettorali di sezione” preveda un aggiornamento ISTAT su base triennale, circostanza disattesa dal 1999 e mitigata in modo più che inefficace dall’aumento del 15% stabilito con Legge 38/2024 per il solo anno corrente. Un componente di seggio, quindi, per le sole Europee ha percepito tra 3 e 4 euro l’ora.

3.      La mancanza di una formazione strutturata che ha certamente inciso sul numero di rinunce da parte di nuovi Presidenti nominati dalle CdA.

Alla luce di quanto sopra appare ormai ineludibile un processo di revisione ed aggiornamento dell’intero procedimento elettorale al quale riteniamo debbano contribuire tutte le parti interessate, a partire dall’ANCI e dai Presidenti di seggio, a cui sono affidate le maggiori responsabilità sul regolare svolgimento delle operazioni e sui risultati delle sezioni di competenza.

Fin d’ora vogliamo sottoporre delle proposte utili a rendere il procedimento più funzionale ed accessibile, alcune delle quali immediatamente eseguibili, altre che necessitano invece di un percorso più articolato, anche di natura parlamentare: 

 

-        Istituzione di un Tavolo permanente dell’ANCI con la partecipazione di rappresentanze dei Presidenti degli uffici elettorali di sezione e degli Uffici elettorali Comunali, nonché di eventuali altri soggetti coinvolti nel procedimento. Lo scopo del Tavolo è quello di individuare buone prassi e di armonizzare e formalizzare le procedure dall’insediamento alla consegna degli ultimi plichi in modo che tutto si svolga con i medesimi passaggi a Bolzano come ad Enna;

-        Revisione degli orari di costituzione e votazione: garantire orari conformi ai dettami legislativi, insediamento al sabato alle 16:00, come già ordinariamente previsto, votazione dalle 08:00 alle 20:00 della domenica e scrutini dalle 08:00 del lunedì. Eventualmente, qualora il legislatore intenda insistere su un’estensione oraria che abbiamo visto non portare alcun beneficio in termini partecipativi, votazione dalle 07:00 alle 13:00 del lunedì con scrutini a seguire. Tale riorganizzazione consentirebbe anche un risparmio notevole in straordinari in festivo notturno del personale comandato ai servizi elettorali della PA;

-        Messa a disposizione di una sala comune nel plesso (ove disponibile) per poter mangiare e fare pause, in modo da rispettare anche la sacralità degli uffici di sezione e le aree di transito del plesso;

-        Adeguamento degli onorari dei componenti di seggio, ricalcolandoli sui mancati adeguamenti dal 1999 ad oggi e che tengano conto delle effettive responsabilità;

-        Digitalizzazione degli albi dei Presidenti di seggio, in capo alle Corti d'Appello e contestuale revisione straordinaria al fine di ridurre il numero di rinunce degli ultimi anni e dei relativi costi di notifica. Da valutare anche il superamento del vincolo della residenza nel comune di ubicazione del seggio estendendolo alla regione, sia per i Presidenti che per i segretari, di loro nomina. Quale ulteriore ipotesi di riduzione dei costi, sarebbe auspicabile l’invio telematico delle nomine a mezzo PEC (o mail con ricevuta di consegna per accettazione anche tramite portale dedicato con accesso tramite SPID o CIE) e la cancellazione degli iscritti che non hanno mai prestato servizio negli ultimi 10 anni;

-        Revisione straordinaria degli Albi degli scrutatori e modifica criteri e modalità di nomina, introducendo in via preferenziale un sorteggio “condizionato” a dei criteri stabiliti dalle competenti CEC, come avviene adesso, svolto tra quanti abbiano inviato una istanza di disponibilità per via telematica (che sia anche una preiscrizione all’albo degli scrutatori per quelli non già ivi compresi) da parte dei cittadini iscritti (e non) negli Albi del Comune, esenti da problemi cognitivi e reintroducendo il limite di età di 70 anni, come già per i Presidenti di seggio. Solo in caso di cause di forza maggiore utilizzo del sorteggio integrale. Tutto ciò per ampliare la platea e ridurre drasticamente i costi di notifica e di gestione delle sostituzioni da parte dei comuni. Sempre per i medesimi fini, da valutare anche la fattibilità di un azzeramento degli attuali Albi (in subordine, cancellazione di chi rifiuta la nomina senza i gravi motivi previsti e di chi non ha mai svolto il ruolo ed è iscritto da più di 10 anni) con una apertura permanente delle iscrizioni, esclusivamente con modalità telematica e con accesso mediante CIE/SPID;

-        Selezione e Formazione per Presidenti di seggio e Uffici elettorali comunali, così da garantire che i principali attori del processo siano in possesso di competenze sufficienti a gestire compiti e responsabilità così delicate e lo facciano in modo uniforme, comprese le operazioni di scrutinio che, in assenza di formazione, sono affrontate seguendo criteri non sempre omogenei e conformi alla normativa ed agli orientamenti giurisprudenziali. La formazione dei Presidenti deve essere affidata a persone, individuate anche in collaborazione con gli uffici elettorali comunali, di comprovata esperienza sul campo e in possesso di capacità formative, anche proseguendo la positiva esperienza dei corsi organizzati dai firmatari della presente petizione. Riteniamo indispensabile avere criteri omogenei su tutto il territorio nazionale e consentire ai nuovi Presidenti di affrontare il loro ufficio con una adeguata preparazione;

-        Viste le molte differenze tra sistemi elettorali, anche per garantire il rispetto della volontà degli elettori, sarebbe auspicabile sancire l’incompatibilità di elezioni contestuali se con diverso sistema elettorale (escluso referendum) con riferimento alle regioni che hanno legiferato in materia elettorale. Ove incompatibili le modalità di scrutinio, deve essere preclusa la possibilità di accorpamento delle elezioni Regionali con le Politiche, Europee e Comunali. In tale circostanza si propone di valutare se far ricadere i costi di organizzazione e gestione di tali consultazioni interamente in capo all’ente locale. (In caso di contemporaneità di elezioni comunali e nazionali o comunali e regionali è previsto il riparto delle spese tra gli Enti interessati, riparto disciplinato dalla normativa statale o regionale).

-        Superamento delle liste sezionali in formato cartaceo mediante una graduale introduzione di elenchi in formato digitale che portino al riconoscimento unico dell’elettore mediante l’utilizzo della CIE (con contestuale eliminazione della ormai datata tessera elettorale), il tutto anche grazie all’utilizzo dell’ANPR così da rendere praticamente immediata e tempestiva la comunicazione/verbalizzazione di chi vota in una sezione diversa da quella ove è iscritto. In attesa della realizzazione di questo ambizioso obiettivo si propone l’accorpamento delle liste sezionali maschili e femminili, suddividendole in parti uguali per cognome, quindi con un ordine alfabetico. Tale suddivisione eviterebbe squilibri numerici (talvolta significativi) tra le due liste, agevolando la speditezza delle operazioni;

-        E infine, e solo a fronte di una effettiva riorganizzazione nel solco delle proposte sopra descritte, rendere effettiva l’erogazione delle sanzioni per coloro che rinunciano alla nomina senza giustificato motivo

Al momento del lancio di questa petizione è allo studio, da parte dei primi firmatari, la costituzione di un'Associazione culturale di Presidenti e componenti di seggio, che potrà consentire di essere formalmente coinvolti nelle sedi istituzionali preposte

Cava de’ Tirreni, lì, 13 giugno 2024

Marco Ascoli, componente 3^ sottocommissione elettorale circondariale di Cava de’ Tirreni (SA), Presidente di seggio dal 2005, redattore di materiale formativo nonché Formatore Presidenti di seggio dal 2015 nel comune di Cava de’ Tirreni e su territorio nazionale mediante canale YouTube dedicato, amministratore e/o moderatore delle principali pagine Facebook e Telegram sul tema; Antonio Mancuso, Emilia Romagna, Presidente di seggio dal 2010, redattore di materiale formativo presidenti di seggio, amministratore e/o moderatore delle principali pagine Facebook sul tema; Renata Romagnuolo, Campania, Presidente di seggio dal 2022, redattrice di materiale formativo Presidenti di seggio,  moderatrice delle principali pagine Facebook sul tema; Maria Brambilla Pisoni, Lombardia, Presidente di seggio dal 2011, moderatrice e animatrice del principale canale Telegram sul tema; Sergio Coppola, Lazio, Presidente di seggio dal 2001, moderatore delle principali pagine Facebook sul tema e Telegram; Riccardo Del Furia, Umbria, già SdS, Funzionario del comune di Perugia, componente del gruppo di supporto e informazioni a i PdS, ideatore e gestore del gruppo sperimentale di messaggistica Broadcast su WA di informazione ai Pds; Walter Gallo, Sicilia, Presidente di seggio dal 2009, moderatore e animatore delle principali pagine Facebook e Telegram sul tema; Maria Vittoria Lo Schiavo, Campania, Presidente di seggio dal 2015, moderatrice di alcune delle principali pagine Facebook sul tema.

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Marco AscoliPromotore della petizione

1937

Firmatari recenti
Francesco Giorgelli e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

A CHI E' RIVOLTA QUESTA PETIZIONE: ai componenti dei seggi elettorali: Presidenti, segretari scrutatori; a tutto il personale della PA coinvolto nel procedimento elettorale, dagli uffici elettorali alle FFO impegnate ai seggi; a tutti i cittadini ed elettori, perché le modifiche richieste mirano a garantire di più e meglio che il loro voto sia trattato con la cura che merita. 

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PRESIDENTI DI SEGGIO E COMPONENTI: FORMAZIONE, ORARI E ONORARI PIÙ DIGNITOSI A TUTELA DEL CORRETTO FUNZIONAMENTO DI UNO DEI PUNTI CARDINE DELLE NOSTRE ISTITUZIONI: IL VOTO

La tornata elettorale dell’8 e 9 giugno 2024 ha confermato, ancora una volta e di più di altre, criticità e lacune che già da qualche anno incidono negativamente sull’intero procedimento elettorale, sia dal punto di vista formativo delle figure coinvolte che dal punto di vista organizzativo e procedurale/normativo pagando lo scotto di una struttura legislativa non più allineata ai tempi. 

Fino ad oggi il sistema ha retto grazie a delle buone prassi attuate in modo disorganico da singole realtà – Comuni e/o Prefetture – e all’operato di quanti in questi anni, gratuitamente e per spirito di servizio, hanno supportato con le loro competenze ed esperienze i meno navigati, tra questi: i primi firmatari di questa petizione.

Ciononostante, in occasione delle Europee ed Amministrative 2024 è stato raggiunto il punto più basso: mai così tante le rinunce, sia tra i Presidenti di seggio che tra gli scrutatori, tutto questo con un enorme aggravio di costi per lo Stato (si pensi solo ai costi delle anacronistiche notifiche), mai così tanti seggi con difficoltà di costituzione per mancanza di componenti, mai così tanti nuovi Presidenti (e segretari), con tutte le difficoltà del caso dovute in gran parte alla mancanza di formazione e supporto.

Le cause sono molteplici, ma in modo significativo hanno certamente contribuito tre elementi: 

1.      La compressione su due giorni delle attività – con insediamento ed apertura del voto nella medesima giornata, circostanza avvenuta solo due volte, sempre in occasione delle Elezioni Europee del 2004 e 2009 – ed il monte ore degli uffici elettorali di sezione - che per questa tornata si è attestato tra le 30 e le 35 ore per gli uffici con solo le Europee, 35-40 ore se abbinate ad una ulteriore elezione, fino ad arrivare anche a 37-42 ore con 3 schede! Senza contare i tempi di andata e ritorno dal seggio, per il ritiro e la consegna dei plichi, sono 20 ore di lavoro in un giorno: quante attività lavorative prevedono questo? Nessuna.

2.      Gli onorari spettanti ai componenti dei seggi, fermi al secolo scorso nonostante la Legge 4 aprile 1985, n. 117 “norme per l’adeguamento degli onorari dei componenti gli uffici elettorali di sezione” preveda un aggiornamento ISTAT su base triennale, circostanza disattesa dal 1999 e mitigata in modo più che inefficace dall’aumento del 15% stabilito con Legge 38/2024 per il solo anno corrente. Un componente di seggio, quindi, per le sole Europee ha percepito tra 3 e 4 euro l’ora.

3.      La mancanza di una formazione strutturata che ha certamente inciso sul numero di rinunce da parte di nuovi Presidenti nominati dalle CdA.

Alla luce di quanto sopra appare ormai ineludibile un processo di revisione ed aggiornamento dell’intero procedimento elettorale al quale riteniamo debbano contribuire tutte le parti interessate, a partire dall’ANCI e dai Presidenti di seggio, a cui sono affidate le maggiori responsabilità sul regolare svolgimento delle operazioni e sui risultati delle sezioni di competenza.

Fin d’ora vogliamo sottoporre delle proposte utili a rendere il procedimento più funzionale ed accessibile, alcune delle quali immediatamente eseguibili, altre che necessitano invece di un percorso più articolato, anche di natura parlamentare: 

 

-        Istituzione di un Tavolo permanente dell’ANCI con la partecipazione di rappresentanze dei Presidenti degli uffici elettorali di sezione e degli Uffici elettorali Comunali, nonché di eventuali altri soggetti coinvolti nel procedimento. Lo scopo del Tavolo è quello di individuare buone prassi e di armonizzare e formalizzare le procedure dall’insediamento alla consegna degli ultimi plichi in modo che tutto si svolga con i medesimi passaggi a Bolzano come ad Enna;

-        Revisione degli orari di costituzione e votazione: garantire orari conformi ai dettami legislativi, insediamento al sabato alle 16:00, come già ordinariamente previsto, votazione dalle 08:00 alle 20:00 della domenica e scrutini dalle 08:00 del lunedì. Eventualmente, qualora il legislatore intenda insistere su un’estensione oraria che abbiamo visto non portare alcun beneficio in termini partecipativi, votazione dalle 07:00 alle 13:00 del lunedì con scrutini a seguire. Tale riorganizzazione consentirebbe anche un risparmio notevole in straordinari in festivo notturno del personale comandato ai servizi elettorali della PA;

-        Messa a disposizione di una sala comune nel plesso (ove disponibile) per poter mangiare e fare pause, in modo da rispettare anche la sacralità degli uffici di sezione e le aree di transito del plesso;

-        Adeguamento degli onorari dei componenti di seggio, ricalcolandoli sui mancati adeguamenti dal 1999 ad oggi e che tengano conto delle effettive responsabilità;

-        Digitalizzazione degli albi dei Presidenti di seggio, in capo alle Corti d'Appello e contestuale revisione straordinaria al fine di ridurre il numero di rinunce degli ultimi anni e dei relativi costi di notifica. Da valutare anche il superamento del vincolo della residenza nel comune di ubicazione del seggio estendendolo alla regione, sia per i Presidenti che per i segretari, di loro nomina. Quale ulteriore ipotesi di riduzione dei costi, sarebbe auspicabile l’invio telematico delle nomine a mezzo PEC (o mail con ricevuta di consegna per accettazione anche tramite portale dedicato con accesso tramite SPID o CIE) e la cancellazione degli iscritti che non hanno mai prestato servizio negli ultimi 10 anni;

-        Revisione straordinaria degli Albi degli scrutatori e modifica criteri e modalità di nomina, introducendo in via preferenziale un sorteggio “condizionato” a dei criteri stabiliti dalle competenti CEC, come avviene adesso, svolto tra quanti abbiano inviato una istanza di disponibilità per via telematica (che sia anche una preiscrizione all’albo degli scrutatori per quelli non già ivi compresi) da parte dei cittadini iscritti (e non) negli Albi del Comune, esenti da problemi cognitivi e reintroducendo il limite di età di 70 anni, come già per i Presidenti di seggio. Solo in caso di cause di forza maggiore utilizzo del sorteggio integrale. Tutto ciò per ampliare la platea e ridurre drasticamente i costi di notifica e di gestione delle sostituzioni da parte dei comuni. Sempre per i medesimi fini, da valutare anche la fattibilità di un azzeramento degli attuali Albi (in subordine, cancellazione di chi rifiuta la nomina senza i gravi motivi previsti e di chi non ha mai svolto il ruolo ed è iscritto da più di 10 anni) con una apertura permanente delle iscrizioni, esclusivamente con modalità telematica e con accesso mediante CIE/SPID;

-        Selezione e Formazione per Presidenti di seggio e Uffici elettorali comunali, così da garantire che i principali attori del processo siano in possesso di competenze sufficienti a gestire compiti e responsabilità così delicate e lo facciano in modo uniforme, comprese le operazioni di scrutinio che, in assenza di formazione, sono affrontate seguendo criteri non sempre omogenei e conformi alla normativa ed agli orientamenti giurisprudenziali. La formazione dei Presidenti deve essere affidata a persone, individuate anche in collaborazione con gli uffici elettorali comunali, di comprovata esperienza sul campo e in possesso di capacità formative, anche proseguendo la positiva esperienza dei corsi organizzati dai firmatari della presente petizione. Riteniamo indispensabile avere criteri omogenei su tutto il territorio nazionale e consentire ai nuovi Presidenti di affrontare il loro ufficio con una adeguata preparazione;

-        Viste le molte differenze tra sistemi elettorali, anche per garantire il rispetto della volontà degli elettori, sarebbe auspicabile sancire l’incompatibilità di elezioni contestuali se con diverso sistema elettorale (escluso referendum) con riferimento alle regioni che hanno legiferato in materia elettorale. Ove incompatibili le modalità di scrutinio, deve essere preclusa la possibilità di accorpamento delle elezioni Regionali con le Politiche, Europee e Comunali. In tale circostanza si propone di valutare se far ricadere i costi di organizzazione e gestione di tali consultazioni interamente in capo all’ente locale. (In caso di contemporaneità di elezioni comunali e nazionali o comunali e regionali è previsto il riparto delle spese tra gli Enti interessati, riparto disciplinato dalla normativa statale o regionale).

-        Superamento delle liste sezionali in formato cartaceo mediante una graduale introduzione di elenchi in formato digitale che portino al riconoscimento unico dell’elettore mediante l’utilizzo della CIE (con contestuale eliminazione della ormai datata tessera elettorale), il tutto anche grazie all’utilizzo dell’ANPR così da rendere praticamente immediata e tempestiva la comunicazione/verbalizzazione di chi vota in una sezione diversa da quella ove è iscritto. In attesa della realizzazione di questo ambizioso obiettivo si propone l’accorpamento delle liste sezionali maschili e femminili, suddividendole in parti uguali per cognome, quindi con un ordine alfabetico. Tale suddivisione eviterebbe squilibri numerici (talvolta significativi) tra le due liste, agevolando la speditezza delle operazioni;

-        E infine, e solo a fronte di una effettiva riorganizzazione nel solco delle proposte sopra descritte, rendere effettiva l’erogazione delle sanzioni per coloro che rinunciano alla nomina senza giustificato motivo

Al momento del lancio di questa petizione è allo studio, da parte dei primi firmatari, la costituzione di un'Associazione culturale di Presidenti e componenti di seggio, che potrà consentire di essere formalmente coinvolti nelle sedi istituzionali preposte

Cava de’ Tirreni, lì, 13 giugno 2024

Marco Ascoli, componente 3^ sottocommissione elettorale circondariale di Cava de’ Tirreni (SA), Presidente di seggio dal 2005, redattore di materiale formativo nonché Formatore Presidenti di seggio dal 2015 nel comune di Cava de’ Tirreni e su territorio nazionale mediante canale YouTube dedicato, amministratore e/o moderatore delle principali pagine Facebook e Telegram sul tema; Antonio Mancuso, Emilia Romagna, Presidente di seggio dal 2010, redattore di materiale formativo presidenti di seggio, amministratore e/o moderatore delle principali pagine Facebook sul tema; Renata Romagnuolo, Campania, Presidente di seggio dal 2022, redattrice di materiale formativo Presidenti di seggio,  moderatrice delle principali pagine Facebook sul tema; Maria Brambilla Pisoni, Lombardia, Presidente di seggio dal 2011, moderatrice e animatrice del principale canale Telegram sul tema; Sergio Coppola, Lazio, Presidente di seggio dal 2001, moderatore delle principali pagine Facebook sul tema e Telegram; Riccardo Del Furia, Umbria, già SdS, Funzionario del comune di Perugia, componente del gruppo di supporto e informazioni a i PdS, ideatore e gestore del gruppo sperimentale di messaggistica Broadcast su WA di informazione ai Pds; Walter Gallo, Sicilia, Presidente di seggio dal 2009, moderatore e animatore delle principali pagine Facebook e Telegram sul tema; Maria Vittoria Lo Schiavo, Campania, Presidente di seggio dal 2015, moderatrice di alcune delle principali pagine Facebook sul tema.

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Petizione creata in data 15 giugno 2024