SCUOLA MEDIA 2021 – DIDATTICA IN PRESENZA!

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La fase di emergenza sanitaria, esplosa in Italia dal Febbraio 2020, ha imposto ai minori molte privazioni, accanto alla difficoltà di veder tutelato il loro diritto ad accedere equamente ad un’istruzione in grado di sostenere le loro aspirazioni future.

A causa dell’epidemia COVID-19, la Didattica a Distanza (DAD) è entrata, da quasi un anno, nelle vite di bambini e ragazzi italiani. O almeno così è stato per chi ha avuto accesso a mezzi adeguati ed al supporto familiare e scolastico necessari a consentire la fruizione di questo nuovo strumento, in sostituzione all’accesso quotidiano all’aula scolastica.

In un mondo che si è progressivamente chiuso su sè stesso, sono molteplici le dimensioni della vita di bambini ed adolescenti che sono state impattate e lese dall’epidemia, in aggiunta al rischio sanitario diretto ed indiretto a cui sono stati e sono esposti:

  • Impatti Formativi - Gli studenti in DAD hanno passato intere settimane o mesi davanti a PC/tablet/telefoni, in una routine indefinita in cui i sette giorni della settimana sono diventati tutti uguali. Ciononostante hanno accumulato ritardi nell’avanzamento del programma scolastico, cali motivazionali e lacune d’apprendimento. (cfr. Indagine nazionale docenti sulla didattica a distanza (Scuola.net) e Scuola-Covid, allarme Save The Children: rischio abbandono scuole (IlSole24Ore, 5/1/2021) )
  • Impatti Sociali - Hanno visto azzerare le loro opportunità di avere una vita sociale equilibrata, di scambio e relazione, tanto importante nel corso di una fase della vita in cui si costruisce la propria identità. Ed in parallelo, hanno frequentemente perso il prezioso contributo di presenza e guida svolto dai loro nonni e dalla famiglia allargata, per precauzione sanitaria.
  • Impatti Psico-Fisici - Ragazze e ragazzi hanno perso la possibilità di sostenere la loro crescita e salute psico-fisica, attraverso la pratica regolare di uno sport, trascorrendo periodi lunghissimi al chiuso delle loro case (o stanze). Un numero crescente di ricerche hanno evidenziato i danni derivanti dal prolungato isolamento sociale sulla salute mentale di bambini e ragazzi (cfr.  Gli psicologi: troppa Dad è dannosa (P. Almirante, 12/1/2021); cfr. CORONAVIRUS: ADOLESCENTI E BENESSERE PSICOLOGICO (Istituto Auxologico Italiano) ). Lo stesso Ministero Italiano della Salute riporta che “L’isolamento a casa durante l’emergenza da nuovo coronavirus ha causato l’insorgenza di problematiche comportamentali e sintomi di regressione nel 65% di bambini di età minore di 6 anni e nel 71% di quelli di età maggiore di 6 anni (fino a 18). È quanto emerge da un’indagine sull’impatto psicologico e comportamentale del lockdown nei bambini e negli adolescenti in Italia, condotta dall’ospedale pediatrico Gaslini di Genova. Tra i disturbi più frequentemente evidenziati vi sono: l’aumento dell’irritabilità, disturbi del sonno e disturbi d’ansia.” (cfr. Covid-19 - Bambini (Ministero della Salute, 10/12/2020))
  • Impatti sulla Famiglia - La didattica a distanza ha indirettamente determinato un aumento del lavoro di cura familiare a carico dei genitori, creando un micidiale cocktail di smartworking & homeschooling, in aggiunta alle difficoltà economiche affrontate da tante famiglie. È ormai un dato statistico significativo la decisione di molte madri di sacrificare o abbandonare il proprio lavoro, per supportare l’istruzione dei figli durante i mesi di lockdown, in assenza di alternative praticabili. (cfr. Intervista a Maria Cecilia Guerra, sottosegretaria del ministero dell’Economia (Corriere.it))

 

LA SCUOLA MEDIA

Sicurezza - Nei mesi scorsi, le scuole italiane hanno progettato e messo in atto misure e procedure di distanziamento degli studenti e di gestione del rischio sanitario in ambito scolastico, che sono risultate conformi ai protocolli disposti dalle autorità oltre che idonee a sviluppare le attività didattiche in presenza. È stato un lavoro difficile e prezioso, finalizzato a consentire ai ragazzi di recuperare un parte fondamentale della loro vita e di cui fortunatamente continuano a fruire gli studenti delle classi 1°.

Maturità ed autonomia personale - Per quanto molti ragazzi abbiano trovato risorse insospettabili nell’affrontare le difficoltà della pandemia, gli studenti della Scuola Media (11-13 anni) hanno normalmente una maturità ed un’autonomia nello studio ancora limitate, rispetto agli studenti di gradi d’istruzione superiori. Nella fruizione della DAD richiedono spesso un monitoraggio ed un’assistenza frequente o addirittura continuativa da parte dei genitori. Non a caso, i minori di 14 anni, non possono essere lasciati in casa da soli, oltre che per buon senso anche per disposti di legge, proprio in ragione della loro ridotta autonomia.

Impatti - I ragazzi nati tra il 2007 ed il 2008 (12 e 13 anni di età) avranno almeno due anni del ciclo scolastico triennale delle scuole medie, direttamente impattati dalle misure di DAD. L’entità degli  impatti determinati da questa modalità di fruizione della didattica, portata all’estremo di periodi continuativi, ripetuti e prolungati, verrà probabilmente apprezzata completamente solo nei prossimi anni. Alcuni paesi europei come Francia ed Olanda hanno però iniziato a fare ricerche a riguardo, individuando una serie di problematiche la cui rilevanza giustifica interventi urgenti (La generazione perduta del Covid: buchi di apprendimento del 30-50% (IlSole24Ore, 11/1/2021)).

Equità - La scuola media è l’ultimo tratto di un percorso scolastico comune a tutti gli studenti, prima della scelta caratterizzante degli studi superiori. L’esito di questo delicato ciclo scolastico, nella fase pre-adolescenziale, influenza scelte importanti da parte degli studenti e delle loro famiglie, che riguardano  progetti ed aspirazioni professionali e di vita. In qualche misura, il percorso scolastico della secondaria di primo grado svolge statisticamente un ruolo predittivo sul percorso scolastico nei gradi d’istruzione superiore, ivi inclusa la casistica di abbandono e dispersione scolastica. Dare pari opportunità a tutti gli studenti è un fondamentale tema di equità sociale e di sviluppo della società futura.

Trasporti - Gli studenti della scuola media generalmente studiano nel comune (o nel quartiere) di residenza e in larga maggioranza non utilizzano mezzi pubblici per gli spostamenti casa-scuola. Il loro impatto sulla complessità di gestione dei trasporti pubblici, nell’epoca COVID-19, è ragionevolmente molto limitato.

Piano Vaccinale - È ragionevole ritenere che i ragazzi della scuola secondaria di I grado non verranno in ogni caso vaccinati contro il COVID-19 nell’arco del 2021, dato che i vaccini finora approvati sono stati testati solo partire dai 16 anni.

 

PROPOSTA!

Con l’avvio in Italia ed Europa della campagna vaccinale anti COVID-19 a partire dallo scorso 27/12/2020, siamo entrati in una nuova fase della gestione pandemica.

È a questo punto urgente e prioritario che tutti gli studenti possano progressivamente e celermente tornare ad una normale vita scolastica, indipendentemente dal “colore” della loro regione, in linea con i principi della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza (Convention on the Rights of the Child - CRC) del 1989, già ratificata dall’Italia.

Se sei d’accordo che tutti i ragazzi delle Scuole Medie (Secondaria di I Grado), indipendentemente dalla loro regione di appartenenza, abbiano la possibilità di tornare in classe già dal 18 Gennaio 2021, firma questa petizione.