Scuola GPS: valorizzare le seconde lauree a cui viene dato ora un punteggio irrisorio

Firmatari recenti
Carla Cocco e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

GPS 2026/28 – Valorizzare le lauree triennali e magistrali affini come titoli culturali: per un sistema di punteggi più equo, coerente e meritocratico


A seguito delle informative sulla bozza delle nuove ordinanze per l’aggiornamento delle GPS 2026/28, accogliamo positivamente l’intenzione del Ministero dell’Istruzione e del Merito di aumentare il punteggio attribuito ai titoli di dottorato di ricerca e ai contratti di ricerca, passando dagli attuali 12 punti a 14. Questi percorsi sono indubbiamente selettivi, impegnativi e rappresentano una qualificazione avanzata in un settore specifico della disciplina.

Proprio riconoscendo il valore dei percorsi di dottorato, chiediamo che venga riconosciuto anche il valore formativo — diverso ma altrettanto rilevante — delle lauree triennali e magistrali non costituenti titolo d’accesso, quando esse risultano coerenti con la classe di concorso del docente.

 

📌 Il problema attuale:
Oggi, una laurea triennale aggiuntiva vale solo 1,5 punti (sic!), indipendentemente dalla sua pertinenza con la classe di concorso. Come una supplenza generica di due settime. Stiamo parlando di un riconoscimento irrilevante, quasi 15 volte volte inferiore rispetto al dottorato nella proposta attualmente avanzata dal Ministero. Allo stesso modo, a una laurea magistrale (affine non costituente titolo d'accesso) vengono attribuiti solo 3 punti*.

Questo produce situazioni paradossali:

Se si proviene da una triennale e magistrale in Psicologia, una seconda laurea affine in Filosofia per la classe A-18 (Filosofia e Scienze umane) vale quanto una laurea non affine in Storia dell’arte.
Se si proviene da una triennale e magistrale in Matematica una seconda laurea affine in Fisica per la A-27 (Matematica e fisica) vale quanto una laurea non affine in Lettere. 

Senza differenziare tra affine e non affine, si svilisce completamente la formazione coerente con le materie insegnate

Altro discorso va fatto per le seconde lauree in materie non affini: ad esempio Storia dell'arte per la A-18 (Filosofia e scienze umane) o Lettere per la A-27 (Matematica e fisica): in questi casi può essere comprensibile il punteggio di 1,5/3 punti attualmente riconosciuti nelle GPS.


🔍 Perché triennali e magistrali affini meritano un punteggio almeno simile al dottorato

Il dottorato e i contratti di ricerca rappresentano una specializzazione settoriale su uno specifico ambito disciplinare.
Al contrario, le lauree triennali e magistrali, proprio perché meno focalizzate, offrono una visione ampia, non settoriale, pienamente coerente con l’insegnamento liceale, che è generalista non specialistico. Nella scuola secondaria non si richiede agli studenti di svolgere progetti di ricerca complessi, ma di far proprie conoscenze, concetti fondamentali e capacità di ragionamento disciplinare critico.

Il confronto fra seconde lauree attinenti e laurea magistrale costituente titolo d'accesso

Al di là del confronto con il dottorato, che rappresenta il massimo livello di istruzione, indi per cui una valutazione maggiore per il dottorato  appare giustificabile, l'assurdità del valore irrisorio attribuito alle seconde lauree affini si esprime bene nel confronto con il titolo d'accesso. 

Al titolo d'accesso il punteggio attribuito va da un minimo di 12 ad un massimo 33 punti. Si potrebbe pensare a un sistema simile, basato sul voto, anche per le seconde lauree; sicuramente però non è tollerabile attribuire 1,5/3 punti a chi ha una seconda laurea con 110L! Avremmo l'incomprensibile paradosso per cui una stessa laurea magistrale attinente alla propria cdc vale 15 volte in meno rispetto al titolo d'accesso (sic!)

12 punti sono pertanto la soglia razionale di dignità. 


🎓 Proposta di revisione dei punteggi


Per una valutazione più equa, chiediamo:

14 punti: dottorato, come attualmente elaborato in bozza;

13 punti: contratto di ricerca, come attualmente elaborato in bozza;

12 punti: laurea triennale o magistrale non titolo d'accesso ma di competenza della propria classe di concorso,

3 punti: laurea triennale o magistrale non titolo d'accesso e non attinente alla propria classe di concorso.


Questi punteggi rendono giustizia alla durata reale, all’impatto formativo e alla coerenza con l’insegnamento dei percorsi universitari aggiuntivi affini.

 
Risposta alla possibile critica: “è troppo facile ottenere una seconda laurea affine”.

Questa obiezione non regge:

uno studente di Matematica non ha esami obbligatori di Fisica sufficienti per costruire automaticamente la base per una seconda laurea;
uno studente di Filosofia non ha esami obbligatori in Sociologia tali da avvicinarlo automaticamente a un’altra triennale in Sociologia;
una seconda laurea richiede anni di studio aggiuntivo, esami, tesi, e il recupero di interi settori disciplinari.

❗Risposta a un'altra possibile critica: "con i diplomifici online ora è possibile ottenere una laurea pagando".

Siamo d'accordo con questa questa critica: i diplomifici online, se effettivamente esistono, vanno aboliti. Anzitutto andrebbe dimostrata la loro esistenza attraverso valutazioni indipendenti del ministero che dovrebbe confrontare la qualità formativa della preparazione degli studenti di università private, rispetto a quella degli studenti delle università pubbliche. Una volta svolta questa operazione,  si dovrebbero monitorare e sorvegliare i presunti diplomifici, intervenendo anche con l'abolizione del riconoscimento ministeriale.

Non si può tuttavia generalizzare: chi scrive ha ottenuto una seconda laurea in una università pubblica. Il problema dei diplomifici sta a monte della valorizzazione che proponiamo.  Si tratta di una questione di natura ben diversa. I diplomifici sono una piaga per l'intera società e non solo per le GPS: viene meno la credibilità stessa della laurea. Se esistono vanno aboliti subito!

 

🎯 Cosa chiediamo


Chiediamo al Ministero dell’Istruzione e del Merito di: valorizzare in modo significativo le lauree triennali e magistrali affini come titoli culturali;
introdurre una chiara distinzione tra titoli affini e non affini, assegnando un punteggio proporzionato alla durata, alla coerenza e all’impatto formativo del percorso non inferiore a 12 punti.
 
📣 Firma questa petizione per un sistema GPS più equo, razionale e meritocratico, che premi davvero la formazione coerente e l’impegno accademico dei docenti.

 

 

*Riporto in calce l'attuale Tabella (allegato A/4) dei titoli valutabili per le graduatorie provinciali di II fascia per le supplenze del personale docente nella scuola secondaria di primo e secondo grado:

B.1 Diploma di laurea, laurea specialistica, laurea magistrale, diploma accademico di vecchio ordinamento o diploma accademico di II livello che non costituisce il titolo di accesso di cui
al punto A.1, per ciascun titolo 3
B.2 Diploma ISEF, Laurea triennale o diploma accademico di I livello, qualora non costituisca titolo di accesso al titolo di cui al punto B.1, per ciascun titolo 1,5

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Filippo GavaPromotore della petizione

41

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GPS 2026/28 – Valorizzare le lauree triennali e magistrali affini come titoli culturali: per un sistema di punteggi più equo, coerente e meritocratico


A seguito delle informative sulla bozza delle nuove ordinanze per l’aggiornamento delle GPS 2026/28, accogliamo positivamente l’intenzione del Ministero dell’Istruzione e del Merito di aumentare il punteggio attribuito ai titoli di dottorato di ricerca e ai contratti di ricerca, passando dagli attuali 12 punti a 14. Questi percorsi sono indubbiamente selettivi, impegnativi e rappresentano una qualificazione avanzata in un settore specifico della disciplina.

Proprio riconoscendo il valore dei percorsi di dottorato, chiediamo che venga riconosciuto anche il valore formativo — diverso ma altrettanto rilevante — delle lauree triennali e magistrali non costituenti titolo d’accesso, quando esse risultano coerenti con la classe di concorso del docente.

 

📌 Il problema attuale:
Oggi, una laurea triennale aggiuntiva vale solo 1,5 punti (sic!), indipendentemente dalla sua pertinenza con la classe di concorso. Come una supplenza generica di due settime. Stiamo parlando di un riconoscimento irrilevante, quasi 15 volte volte inferiore rispetto al dottorato nella proposta attualmente avanzata dal Ministero. Allo stesso modo, a una laurea magistrale (affine non costituente titolo d'accesso) vengono attribuiti solo 3 punti*.

Questo produce situazioni paradossali:

Se si proviene da una triennale e magistrale in Psicologia, una seconda laurea affine in Filosofia per la classe A-18 (Filosofia e Scienze umane) vale quanto una laurea non affine in Storia dell’arte.
Se si proviene da una triennale e magistrale in Matematica una seconda laurea affine in Fisica per la A-27 (Matematica e fisica) vale quanto una laurea non affine in Lettere. 

Senza differenziare tra affine e non affine, si svilisce completamente la formazione coerente con le materie insegnate

Altro discorso va fatto per le seconde lauree in materie non affini: ad esempio Storia dell'arte per la A-18 (Filosofia e scienze umane) o Lettere per la A-27 (Matematica e fisica): in questi casi può essere comprensibile il punteggio di 1,5/3 punti attualmente riconosciuti nelle GPS.


🔍 Perché triennali e magistrali affini meritano un punteggio almeno simile al dottorato

Il dottorato e i contratti di ricerca rappresentano una specializzazione settoriale su uno specifico ambito disciplinare.
Al contrario, le lauree triennali e magistrali, proprio perché meno focalizzate, offrono una visione ampia, non settoriale, pienamente coerente con l’insegnamento liceale, che è generalista non specialistico. Nella scuola secondaria non si richiede agli studenti di svolgere progetti di ricerca complessi, ma di far proprie conoscenze, concetti fondamentali e capacità di ragionamento disciplinare critico.

Il confronto fra seconde lauree attinenti e laurea magistrale costituente titolo d'accesso

Al di là del confronto con il dottorato, che rappresenta il massimo livello di istruzione, indi per cui una valutazione maggiore per il dottorato  appare giustificabile, l'assurdità del valore irrisorio attribuito alle seconde lauree affini si esprime bene nel confronto con il titolo d'accesso. 

Al titolo d'accesso il punteggio attribuito va da un minimo di 12 ad un massimo 33 punti. Si potrebbe pensare a un sistema simile, basato sul voto, anche per le seconde lauree; sicuramente però non è tollerabile attribuire 1,5/3 punti a chi ha una seconda laurea con 110L! Avremmo l'incomprensibile paradosso per cui una stessa laurea magistrale attinente alla propria cdc vale 15 volte in meno rispetto al titolo d'accesso (sic!)

12 punti sono pertanto la soglia razionale di dignità. 


🎓 Proposta di revisione dei punteggi


Per una valutazione più equa, chiediamo:

14 punti: dottorato, come attualmente elaborato in bozza;

13 punti: contratto di ricerca, come attualmente elaborato in bozza;

12 punti: laurea triennale o magistrale non titolo d'accesso ma di competenza della propria classe di concorso,

3 punti: laurea triennale o magistrale non titolo d'accesso e non attinente alla propria classe di concorso.


Questi punteggi rendono giustizia alla durata reale, all’impatto formativo e alla coerenza con l’insegnamento dei percorsi universitari aggiuntivi affini.

 
Risposta alla possibile critica: “è troppo facile ottenere una seconda laurea affine”.

Questa obiezione non regge:

uno studente di Matematica non ha esami obbligatori di Fisica sufficienti per costruire automaticamente la base per una seconda laurea;
uno studente di Filosofia non ha esami obbligatori in Sociologia tali da avvicinarlo automaticamente a un’altra triennale in Sociologia;
una seconda laurea richiede anni di studio aggiuntivo, esami, tesi, e il recupero di interi settori disciplinari.

❗Risposta a un'altra possibile critica: "con i diplomifici online ora è possibile ottenere una laurea pagando".

Siamo d'accordo con questa questa critica: i diplomifici online, se effettivamente esistono, vanno aboliti. Anzitutto andrebbe dimostrata la loro esistenza attraverso valutazioni indipendenti del ministero che dovrebbe confrontare la qualità formativa della preparazione degli studenti di università private, rispetto a quella degli studenti delle università pubbliche. Una volta svolta questa operazione,  si dovrebbero monitorare e sorvegliare i presunti diplomifici, intervenendo anche con l'abolizione del riconoscimento ministeriale.

Non si può tuttavia generalizzare: chi scrive ha ottenuto una seconda laurea in una università pubblica. Il problema dei diplomifici sta a monte della valorizzazione che proponiamo.  Si tratta di una questione di natura ben diversa. I diplomifici sono una piaga per l'intera società e non solo per le GPS: viene meno la credibilità stessa della laurea. Se esistono vanno aboliti subito!

 

🎯 Cosa chiediamo


Chiediamo al Ministero dell’Istruzione e del Merito di: valorizzare in modo significativo le lauree triennali e magistrali affini come titoli culturali;
introdurre una chiara distinzione tra titoli affini e non affini, assegnando un punteggio proporzionato alla durata, alla coerenza e all’impatto formativo del percorso non inferiore a 12 punti.
 
📣 Firma questa petizione per un sistema GPS più equo, razionale e meritocratico, che premi davvero la formazione coerente e l’impegno accademico dei docenti.

 

 

*Riporto in calce l'attuale Tabella (allegato A/4) dei titoli valutabili per le graduatorie provinciali di II fascia per le supplenze del personale docente nella scuola secondaria di primo e secondo grado:

B.1 Diploma di laurea, laurea specialistica, laurea magistrale, diploma accademico di vecchio ordinamento o diploma accademico di II livello che non costituisce il titolo di accesso di cui
al punto A.1, per ciascun titolo 3
B.2 Diploma ISEF, Laurea triennale o diploma accademico di I livello, qualora non costituisca titolo di accesso al titolo di cui al punto B.1, per ciascun titolo 1,5

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Giuseppe Valditara
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