SCOMMETTIAMO SUL VALORE DEL CENTRO STORICO DI BOVISIO MASCIAGO (MB)

Il problema

L’amministrazione comunale vigente del Comune di Bovisio Masciago (MB), mette in atto, a partire dal 12 06 2023, un’operazione esemplare: distruggere il valore artistico, culturale, simbolico, storico e architettonico di via Gaetana Agnesi, di Piazza San Martino e di una parte di Via Toti, rimuovendone la pavimentazione in porfido e pietra e sostituendola con il catrame.

E curiosa è l’espressione utilizzata nei numerosi cartelli di avviso alla cittadinanza ed esposti lungo la strada:  “Lavori di riqualifica pavimentazione in pietra a partire dal 12 06 2023”, poiché..nessuna riqualifica della pietra  è presente!

Non viene attuata una sostituzione delle parti ammalorate della pavimentazione in pietra con parti equivalenti, ma una rimozione della maggior parte della pavimentazione in porfido e pietra e della sostituzione della stessa con dell’asfalto, mantenendo in pietra soltanto le già presenti e minime bordature ai lati della strada!

Eppure, l’articolo 9 della Costituzione italiana sancisce che «La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione» e il Decreto Legislativo del 22 Gennaio 2004 n.42 del Codice dei beni culturali e del paesaggio stabilisce che il paesaggio «rappresenta un fattore per il benessere individuale e sociale, contribuisce alla definizione dell’ identità regionale e rappresenta una risorsa strategica che se opportunatamente valorizzata diventa uno dei fondamenti su cui basare lo sviluppo economico», 
ma questi articoli e decreti, non sfiorano minimamente l’amministrazione comunale vigente del Comune di Bovisio Masciago (MB), che non valuta -per esempio- limitazioni più stringenti ai veicoli all’ingresso di questo Centro Storico, al fine di tutelarlo e valorizzarlo meglio, ma opera -invece- per il suo annientamento artistico e culturale. 

Qui, la bellezza è la bellezza della Piazza san Martino, con il suo mosaico centrale, con la sua pietra; una piazza contornata dalla CHIESETTA DI SAN MARTINO risalente al XIII° secolo, ampliata con l’edificazione del Municipio di Masciago, poi scuola ‘Ercole Radice’ agli inizi del 1.900, collegata alla residenza storica della Famiglia Agnesi, presente nel Catasto Teresiano del 1.700 e Catasto Lombardo-Veneto del 1.800, a pochi passi dalla TORRE e dalla VILLA dimora della nota matematica e filosofa GAETANA AGNESI.

Le parole del Sindaco: “riqualificazione di una piazza che ha un valore simbolico importante”, ma tale riqualificazione, è assente.

L’ex Vescovo di Locri, Mons. Giancarlo Maria Bregantini, scrive: «l’apertura di un teatro illumina le strade nella notte, anima le attività economiche del quartiere, fa acquistare valore alle proprietà immobiliari, stimola alla cura delle strade e dei giardini, ma soprattutto è un centro di incontro tra le persone. Fa pensare» (Rapporto Annuale Federculture 2012, pag. 19), ma “il teatro” non è la sede deputata a un presunto “spazio teatrale comunale” ma è proprio la nascita della bellezza di ciascuna arte e la sua tutela.

Il teatro: anche la strada, anche la Piazza, persino la sua pavimentazione in armonia con il contesto, una pavimentazione che è anch’essa architettura.

Ma l’amministrazione comunale vigente del Comune di Bovisio Masciago (MB), alla pietra sceglie il catrame. Non è a favore del pensiero. Si scaglia contro “il teatro", è contro la "Piazza", è contro la storia; è contro la particolarità, ossia è contro ciò che -come arte- permette di mantenere in vita immagini, storie, sogni, visioni, che contribuiscono alla civiltà, togliendo così respiro alle forme più volgari di delinquenza, di schiavitù, di assoggettamento a chi non vuole che il pensiero si instauri perchè possa esserci libertà.

Noi siamo per la tenuta dei valori dell’arte, della cultura, della ricerca, della città, della poesia, della scrittura, dell’intelligenza, della qualità del pensiero, e non possiamo accettare che questa Piazza e le sue vie, vengano demolite dalla sordità burocratica di un’amministrazione comunale che dell’arte e della cultura, non sa che farsene.

Non possiamo accettare che la bellezza di questo Centro Storico -che sarebbe da tutelare e da valorizzare- venga annientata in favore della trasformazione di tale Centro in una colata di catrame per il passaggio auto, come dichiarato nelle frettolose e soli tredici righe di Relazione Tecnica che raccontano il nuovo progetto di legge:
La nuova pavimentazione sarà in conglomerato bituminoso, materiale ben più elastico e meglio resistente al traffico

e più in là nella delibera della Giunta Comunale che approva i lavori di Manutenzione Straordinaria, dove si riporta che l’opera rientra “in un più generale intervento di manutenzione intrapreso per la messa sicurezza della rete stradale”!

Non possiamo accettare il favore dei burocrati verso il presunto “risparmio” (le somme messe a disposizione per l’opera, ammontano a 185.000 euro, nonostante le risorse finanziarie a disposizione del Comune, per evitare l’uso del catrame, siano maggiori) e verso lo spudorato “consumismo”, verso il “luogo deputato a”, ideologie grazie alle quali è stata posta in atto tale attività di distruzione di un Centro Storico che -come ciascun territorio con le sue particolarità- è proprio grazie a queste particolarità che apporta ricchezza, che attrae nuovi investitori, che accresce il commercio, che sospinge ciascuno -godendo del bello- alla civiltà anzichè alla nullità delinquenziale.

Chiediamo pertanto al Comune di Bovisio Masciago, con questa petizione, l’immediata sospensione dei lavori di asfaltatura e un avvio dei lavori di riqualificazione della pavimentazione in pietra, perchè il Centro Storico di Bovisio Masciago, non sia cancellato. 

Per questo, chiediamo a ciascuno -con una firma- un contributo di valore. 

Grazie infinite!

Torre e Villa dimora paterna della matematica e filosofa Gaetana Agnesi 

 

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Diego NicolosiPromotore della petizione

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Il problema

L’amministrazione comunale vigente del Comune di Bovisio Masciago (MB), mette in atto, a partire dal 12 06 2023, un’operazione esemplare: distruggere il valore artistico, culturale, simbolico, storico e architettonico di via Gaetana Agnesi, di Piazza San Martino e di una parte di Via Toti, rimuovendone la pavimentazione in porfido e pietra e sostituendola con il catrame.

E curiosa è l’espressione utilizzata nei numerosi cartelli di avviso alla cittadinanza ed esposti lungo la strada:  “Lavori di riqualifica pavimentazione in pietra a partire dal 12 06 2023”, poiché..nessuna riqualifica della pietra  è presente!

Non viene attuata una sostituzione delle parti ammalorate della pavimentazione in pietra con parti equivalenti, ma una rimozione della maggior parte della pavimentazione in porfido e pietra e della sostituzione della stessa con dell’asfalto, mantenendo in pietra soltanto le già presenti e minime bordature ai lati della strada!

Eppure, l’articolo 9 della Costituzione italiana sancisce che «La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione» e il Decreto Legislativo del 22 Gennaio 2004 n.42 del Codice dei beni culturali e del paesaggio stabilisce che il paesaggio «rappresenta un fattore per il benessere individuale e sociale, contribuisce alla definizione dell’ identità regionale e rappresenta una risorsa strategica che se opportunatamente valorizzata diventa uno dei fondamenti su cui basare lo sviluppo economico», 
ma questi articoli e decreti, non sfiorano minimamente l’amministrazione comunale vigente del Comune di Bovisio Masciago (MB), che non valuta -per esempio- limitazioni più stringenti ai veicoli all’ingresso di questo Centro Storico, al fine di tutelarlo e valorizzarlo meglio, ma opera -invece- per il suo annientamento artistico e culturale. 

Qui, la bellezza è la bellezza della Piazza san Martino, con il suo mosaico centrale, con la sua pietra; una piazza contornata dalla CHIESETTA DI SAN MARTINO risalente al XIII° secolo, ampliata con l’edificazione del Municipio di Masciago, poi scuola ‘Ercole Radice’ agli inizi del 1.900, collegata alla residenza storica della Famiglia Agnesi, presente nel Catasto Teresiano del 1.700 e Catasto Lombardo-Veneto del 1.800, a pochi passi dalla TORRE e dalla VILLA dimora della nota matematica e filosofa GAETANA AGNESI.

Le parole del Sindaco: “riqualificazione di una piazza che ha un valore simbolico importante”, ma tale riqualificazione, è assente.

L’ex Vescovo di Locri, Mons. Giancarlo Maria Bregantini, scrive: «l’apertura di un teatro illumina le strade nella notte, anima le attività economiche del quartiere, fa acquistare valore alle proprietà immobiliari, stimola alla cura delle strade e dei giardini, ma soprattutto è un centro di incontro tra le persone. Fa pensare» (Rapporto Annuale Federculture 2012, pag. 19), ma “il teatro” non è la sede deputata a un presunto “spazio teatrale comunale” ma è proprio la nascita della bellezza di ciascuna arte e la sua tutela.

Il teatro: anche la strada, anche la Piazza, persino la sua pavimentazione in armonia con il contesto, una pavimentazione che è anch’essa architettura.

Ma l’amministrazione comunale vigente del Comune di Bovisio Masciago (MB), alla pietra sceglie il catrame. Non è a favore del pensiero. Si scaglia contro “il teatro", è contro la "Piazza", è contro la storia; è contro la particolarità, ossia è contro ciò che -come arte- permette di mantenere in vita immagini, storie, sogni, visioni, che contribuiscono alla civiltà, togliendo così respiro alle forme più volgari di delinquenza, di schiavitù, di assoggettamento a chi non vuole che il pensiero si instauri perchè possa esserci libertà.

Noi siamo per la tenuta dei valori dell’arte, della cultura, della ricerca, della città, della poesia, della scrittura, dell’intelligenza, della qualità del pensiero, e non possiamo accettare che questa Piazza e le sue vie, vengano demolite dalla sordità burocratica di un’amministrazione comunale che dell’arte e della cultura, non sa che farsene.

Non possiamo accettare che la bellezza di questo Centro Storico -che sarebbe da tutelare e da valorizzare- venga annientata in favore della trasformazione di tale Centro in una colata di catrame per il passaggio auto, come dichiarato nelle frettolose e soli tredici righe di Relazione Tecnica che raccontano il nuovo progetto di legge:
La nuova pavimentazione sarà in conglomerato bituminoso, materiale ben più elastico e meglio resistente al traffico

e più in là nella delibera della Giunta Comunale che approva i lavori di Manutenzione Straordinaria, dove si riporta che l’opera rientra “in un più generale intervento di manutenzione intrapreso per la messa sicurezza della rete stradale”!

Non possiamo accettare il favore dei burocrati verso il presunto “risparmio” (le somme messe a disposizione per l’opera, ammontano a 185.000 euro, nonostante le risorse finanziarie a disposizione del Comune, per evitare l’uso del catrame, siano maggiori) e verso lo spudorato “consumismo”, verso il “luogo deputato a”, ideologie grazie alle quali è stata posta in atto tale attività di distruzione di un Centro Storico che -come ciascun territorio con le sue particolarità- è proprio grazie a queste particolarità che apporta ricchezza, che attrae nuovi investitori, che accresce il commercio, che sospinge ciascuno -godendo del bello- alla civiltà anzichè alla nullità delinquenziale.

Chiediamo pertanto al Comune di Bovisio Masciago, con questa petizione, l’immediata sospensione dei lavori di asfaltatura e un avvio dei lavori di riqualificazione della pavimentazione in pietra, perchè il Centro Storico di Bovisio Masciago, non sia cancellato. 

Per questo, chiediamo a ciascuno -con una firma- un contributo di valore. 

Grazie infinite!

Torre e Villa dimora paterna della matematica e filosofa Gaetana Agnesi 

 

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Diego NicolosiPromotore della petizione

I decisori

Gennaro Sangiuliano
Gennaro Sangiuliano
Ministero della Cultura

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Petizione creata in data 19 giugno 2023