SCIOPERO GENERALE SCUOLA 23 OTTOBRE. #GIUSTARETRIBUZIONE

Il problema

Cresce la rabbia dei docenti neoimmessi in ruolo e precari che, a metà ottobre, non hanno ancora ricevuto lo stipendio. Un gruppo di circa 1700 insegnanti, coordinato da una docente, Eloisa Aquilina, denuncia una situazione di “vergogna assoluta” e chiede interventi immediati.
“Siamo migliaia di insegnanti senza stipendio”, denuncia Aquilina. “Nessuna notizia né di settembre né di ottobre. Alcuni colleghi sono stati costretti a tornare a casa perché non riescono a sostenere le spese di alloggio fuori sede”.
Secondo quanto riportato, i ritardi sarebbero dovuti a un rimpallo di responsabilità tra Ministero, scuole e ragionerie territoriali. Il Ministero dell’Istruzione non avrebbe fornito indicazioni chiare sulla stipula dei contratti, mentre alcune scuole avrebbero trasmesso la documentazione in ritardo. Le ragionerie territoriali, sovraccariche di lavoro, non sarebbero in grado di evadere le pratiche in tempi rapidi.
“Nel frattempo, migliaia di docenti fanno la fame e non riescono a pagare l’affitto”, prosegue Aquilina. “Assistiamo al teatrino della carta del docente, un contentino che non risolve il problema della mancata retribuzione per un servizio pubblico essenziale”.
La situazione è critica in diverse province italiane, tra cui Novara, Torino, Pavia, Vicenza, Roma, Treviso, Lodi, Piacenza, Brescia, Voghera, Enna, Nuoro, Firenze, Verona, Latina, Milano, Venezia, Sondrio, Vercelli, Cuneo, Siracusa e Monza.
Per protestare contro questa situazione, stiamo promuovendo uno sciopero generale del comparto scuola per il 23 ottobre 2024. “Siamo il cuore pulsante dell’Italia di domani e non possiamo tollerare un simile trattamento”.

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Eloisa AquiPromotore della petizione

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Il problema

Cresce la rabbia dei docenti neoimmessi in ruolo e precari che, a metà ottobre, non hanno ancora ricevuto lo stipendio. Un gruppo di circa 1700 insegnanti, coordinato da una docente, Eloisa Aquilina, denuncia una situazione di “vergogna assoluta” e chiede interventi immediati.
“Siamo migliaia di insegnanti senza stipendio”, denuncia Aquilina. “Nessuna notizia né di settembre né di ottobre. Alcuni colleghi sono stati costretti a tornare a casa perché non riescono a sostenere le spese di alloggio fuori sede”.
Secondo quanto riportato, i ritardi sarebbero dovuti a un rimpallo di responsabilità tra Ministero, scuole e ragionerie territoriali. Il Ministero dell’Istruzione non avrebbe fornito indicazioni chiare sulla stipula dei contratti, mentre alcune scuole avrebbero trasmesso la documentazione in ritardo. Le ragionerie territoriali, sovraccariche di lavoro, non sarebbero in grado di evadere le pratiche in tempi rapidi.
“Nel frattempo, migliaia di docenti fanno la fame e non riescono a pagare l’affitto”, prosegue Aquilina. “Assistiamo al teatrino della carta del docente, un contentino che non risolve il problema della mancata retribuzione per un servizio pubblico essenziale”.
La situazione è critica in diverse province italiane, tra cui Novara, Torino, Pavia, Vicenza, Roma, Treviso, Lodi, Piacenza, Brescia, Voghera, Enna, Nuoro, Firenze, Verona, Latina, Milano, Venezia, Sondrio, Vercelli, Cuneo, Siracusa e Monza.
Per protestare contro questa situazione, stiamo promuovendo uno sciopero generale del comparto scuola per il 23 ottobre 2024. “Siamo il cuore pulsante dell’Italia di domani e non possiamo tollerare un simile trattamento”.

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Petizione creata in data 15 ottobre 2024