SCEGLIAMO LA COSTITUZIONE, NON LA SPECULAZIONE: NO ALLA LEGGE STADI

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maria vendramin e altri 12 hanno firmato di recente.

Il problema

SCEGLIAMO LA COSTITUZIONE, NON LA SPECULAZIONE

APPELLO

PER LA DIFESA DEL BENE COMUNE, CONTRO LA LEGGE STADI

Tre realtà locali, tre importanti città italiane, tre progetti di nuovi stadi di calcio, una battaglia comune.

I Comitati cittadini di Milano, Parma e Roma hanno unito le forze per opporsi alla realizzazione di interventi edilizi, pure diversi, che, tuttavia, comporterebbero analoghi, incredibili, impatti in termini di consumo di suolo, carico urbanistico, emissioni inquinanti e climalteranti. E dietro cui c’è un’unica legge, la cd. Legge Stadi (dalla legge di stabilità n° 147/2013, alla legge n° 96/2017, di conversione del D.L. n° 50/2017, fino al d.lgs. 28/02/2021 n. 38 e aggiornamento d.lgs. n. 120 del 29 agosto 2023), per cui il rifacimento degli impianti sportivi è solo il pretesto per nuove speculazioni immobiliari.

Le insidie, peraltro, comuni come il bene che si intende tutelare, non stanno solo nella sostanza, ma anche (necessariamente) nella forma dei procedimenti amministrativi con cui si intende dar corpo a questi progetti. Frequenti e defatiganti, infatti, sono i tentativi di impedire ai cittadini l’accesso alle informazioni relative ai progetti o ai titolari effettivi delle società proponenti. Così come elusa o banalizzata è la partecipazione civica ai relativi processi decisionali. 

Il modello di urbanistica e governo del territorio posto in essere dalle Amministrazioni comunali in relazione alla questione stadi è, per tutte queste ragioni, lungi dall’essere espressione di una democrazia matura e presente alle esigenze del territorio.

Per queste ragioni, i casi di Milano, Parma e Roma sono importanti ed esemplari. Non solo di per sé, ma perché rappresentano modalità di gestione del patrimonio artistico e del territorio italiano, pericolose quanto diffuse. Non si tratta di mere storie locali. C’è molto di più. E non possiamo farci distrarre, perdendo di vista la partita realmente in gioco e il contesto nazionale, ambientale, sociale ed economico, in cui ci muoviamo. 

Forti anche del sostegno di esperti e intellettuali che condividono l’allarme lanciato dai cittadini e sono impegnati, su fronti diversi, per costruire un modello diverso e più sostenibile1, dopo un primo incontro pubblico condiviso2, i tre Comitati lanciano, dunque, una sfida, alta e ampia. 
Il primo obiettivo di questa mobilitazione riguarda il superamento della Legge stadi che, oggi ancor di più, si appalesa contraria all’utilità sociale e alla tutela dell’ambiente, di cui agli articoli 9, 17, 32, 41 e 42 della Costituzione, anche in relazione agli artt. 21 e 146 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42). Ciò, in quanto: 

1. sottrae alle Soprintendenze le loro funzioni essenziali in materia di tutela dei beni culturali e le sgancia dalla loro finalità istituzionale fondamentale, che è quella di garantire la compatibilità dei progetti con l’interesse pubblico protetto; 


2. lo fa attraverso un breve inciso, in uno strumento normativo non organico e avente un oggetto diverso e altro, senza alcun coordinamento con le altre fonti normative in materia. 


A tal fine, i Comitati di Milano, Parma e Roma lanciano un APPELLO FORTE E DIRETTO 

• alla politica e a chi ricopre incarichi di governo, nazionale e locale, perché ascolti con attenzione chi vive i territori e si faccia realmente portatore delle istanze emerse, con urgenza e consapevolezza;
– ai professionisti e ai docenti universitari, le cui competenze ed esperienze devono confrontarsi con la realtà delle nostre città e che non possono (più) esimersi dall’assumere le responsabilità connesse alle loro scelte; 

• alla società civile e a tutti i cittadini, singoli e riuniti in Associazioni e Comitati, impegnati nella difesa del verde pubblico e dei beni comuni, affinchè trovino una via comune e concreta di resistenza; 

•  ai giornalisti, perché queste storie abbiano finalmente vita e volti; 


•  agli intellettuali, la cui voce e le cui riflessioni tanto mancano al dibattito pubblico; 


•  a tutti,
 per sostenere e alimentare i ricorsi che si dovessero rendere necessari, per adire i Parlamento e le Autorità Europee, per avanzare interrogazioni e iniziative parlamentari

PER CHIEDERE L’ABOLIZIONE DELLA “LEGGE STADI”

Comitato ReferendumXSanSiro”, Milano

“Comitato Tardini Sostenibile”, Parma

“Comitato stadio Pietralata, No grazie”, Roma

 

Sottoscrivono per adesione e condivisione:

Salvatore Settis, professore emerito Scuola Normale Superiore di Pisa

Tomaso Montanari, storico dell’arte e Rettore dell’Università per stranieri di Siena

Paolo Pileri, urbanista e professore ordinario Politecnico di Milano

Paolo Maddalena, costituzionalista e Presidente di Attuare la Costituzione

Paolo Berdini, urbanista

Luca Mercalli, Presidente Società Meteorologica Italiana e giornalista scientifico

Gianni Barbacetto, giornalista

Lucia Tozzi, giornalista

Antonella Caroli, Presidente nazionale Italia Nostra

Michele Campisi, Segretario generale nazionale Italia Nostra

Giovanni Losavio, già magistrato e presidente nazionale Italia Nostra

Anna Marina Foschi, architetto, Consigliere Nazionale Italia Nostra

Lidia Fersuoch, Consigliere nazionale Italia Nostra 

Leonardo Rombai, geografo, già professore ordinario Unifi, presidente Italia Nostra Firenze

Enrico del Vescovo, Presidente di Italia Nostra Castelli Romani e Consigliere nazionale                                                    

Sergio Foà, professore ordinario di diritto amministrativo Università di Torino

Ugo Mattei, giurista e presidente di Generazioni Future

Luciano Belli Laura, architetto

Vezio De Lucia, architetto e urbanista

Piero Bevilacqua, storico, già professore ordinario Università Sapienza, Roma e presidente IMES;

Raniero Maggini, Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana

Gianni Del Pero, geologo, Presidente WWF Lombardia

Emilia Mele, coordinamento LIPU Lombardia

Barbara Meggetto presidente Legambiente Lombardia

Davide Ferraresi presidente Legambiente Emilia Romagna

Enzo Scandurra, già professore ordinario presso facoltà di ingegneria Università Sapienza, Roma

Giancarlo Consonni, professore emerito di Urbanistica, Politecnico di Milano 

Graziella Tonon, già ordinario di Urbanistica, Politecnico di Milano

Rossano Pazzagli, storico Università del Molise

Emilio Battisti, architetto e professore di Composizione Architettonica al Politecnico di Milano

Felice Besostri, avvocato

Veronica Dini, avvocato ambientale

Roberta Bertolani, avvocato

Anna Maria Rivera, docente di etnologia e di antropologia sociale Università di Bari, saggista

Marco Bersani, economista, saggista, coordinatore nazionale di Attac Italia

Luca Beltrami Gadola, architetto e fondatore del settimanale di politica e cultura milanese ArcipelagoMilano

Gianfranco Laccone, agronomo, dirigente presso Ministero delle politiche agricole

Fabio Marcelli, dirigente Istituto di studi giuridici internazionali del CNR, saggista

Manlio Lilli, archeologo e giornalista

Michele Munafò, ingegnere per l'ambiente e il territorio, dottore in Tecnica urbanistica;

Checchino Antonini, giornalista, saggista

Laura Cima, ecofemminista, politica e scrittrice

Gabriella Taddeo, Presidente Vita Activa Nuova Editrice e co-fondatrice Casa Internazionale delle Donne di Trieste

Rosmary Pirotta, architetto e presidente della Casa Museo Pizzo Greco

Anna Maria Aimone, storica dell'Arte del Ministero della Cultura

Annalisa Bassi, avvocato amministrativista

Anna Guarducci, professore ordinario di Geografia, Università di Siena

Paolo Soraci, responsabile comunicazione PDE, editorialista di Millennium FQ

Dante Liano, scrittore, docente di Letteratura spagnola, Università Cattolica di Milano

Cesare Bermani, storico del Movimento operaio italiano

Massimo Bondioli, saggista, dirigente Associazione di volontariato sociale, Mantova

Paolo Barbaro, storico della fotografia, Università di Parma

Gian Giacomo Migone, già presidente della Commissione Esteri del Senato (1994-2001)

Vincenzo Vita, giornalista, già parlamentare, Presidente della Fondazione AAMOD, Roma

Raniero Maggini, Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana

Raul Mordenti, già prof. ordinario Facoltà Lettere e Filosofia Università Tor Vergata, Roma

Carlo Cellamare, docente di Urbanistica Facoltà di Ingegneria civile Università Sapienza, Roma

Michela Becchis, storica e critica d'arte, docente all'Università dell'Aquila e Chieti

Filippo Tantillo, ricercatore Istituto Analisi delle Politiche pubbliche e saggista

Pietro Clemente, antropologo culturale, già professore ordinario Unisi, Sapienza Roma, Unifi

Luciano Serchia, già Soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Parma e Piacenza

Giuseppe Barbera, professore ordinario Università di Palermo, membro del Consiglio scientifico dell’ “Osservatorio nazionale del paesaggio rurale” MiPAAF

Paolo Migone, medico psichiatra

Saverio Russo, storico, professore ordinario Università di Foggia

Giovanni Bertora, avvocato

Salvatore Adorno, storico, professore ordinario Università di Catania

Rossella Marchini, architetta, redattrice di Dinamo Press        

Renzo Penna, Presidente dell’Associazione “Labour Riccardo Lombardi”

Mario Agostinelli, Presidente dell’Associazione “Laudato si’, un’Alleanza per il clima, la cura della Terra, la giustizia sociale”

Piero Rovigatti, Professore Associato di Urbanistica presso l'Università di Chieti-Pescara

Rino Genovese, filosofo e saggista, Presidente della Fondazione per la Critica Sociale

Michele Zampilli, architetto, professore di Restauro Università Roma Tre  

 Francesca  Geremia, architetta,  professore associato Architettura Università Roma Tre

Michela Arricale, avvocato, copresidente Centro di ricerca per la democrazia

Pinuccia Montanari, docente diritto ambientale, coordinatrice Forum sociale per democrazia ecologica

Carmine Amoroso, regista e sceneggiatore

Massimo Dapporto, attore

Guido Liguori, docente storia del pensiero politico università della Calabria, presidente Gramsci Society

Fabiomassimo Lozzi, regista 

Silvia Scola, regista, scrittrice e sceneggiatrice

Francesca Fornario, giornalista e autrice satirica

Marco Dentici, scenografo

Angelo D'Orsi, già ordinario di Storia del pensiero politico Università di Torino

Giovanni Greco, scrittore, autore e regista teatrale

Vauro Senesi, vignettista, scrittore e opinionista

Vittorio Agnoletto, medico, professore a contratto Università degli Studi di Milano

Benedetta Buccellato, attrice e autrice teatrale

Giuseppe Gaudino, regista

Beppe Giulietti, coordinatore nazionale Articolo 21

Maria Lenti, scrittrice, poetessa, saggista e giornalista

Isabella Sandri, regista

Corrado Morgia, scrittore e saggista

Stefania Tuzi, docente Storia dell'Architettura Contemporanea Università La Sapienza, Roma

Alberto Olivetti, professore ordinario di Estetica, Università di Siena

Patrizio Roversi, giornalista

Fabio Alberti, già presidente di “Un ponte per...”

Elisabetta Portoghese, architetta e paesaggista

Fabrizio Scrivano, professore di letteratura italiana, Università di Perugia

Silvia Scipioni, videomaker e documentarista

Claudio Orlandi, musicista e scrittore

Francesco Careri, architetto, Professore Associato Architettura Università di Roma Tre

Serena Olcuire, architetta urbanista - DICEA Università "La Sapienza", Roma

Luisa Morgantini, fondatrice rete internazionale Donne in nero, presidente AssoPacePalestina

Lelio La Porta, filosofo e scrittore    

Vito Scalisi, presidente di Arci Roma

avatar of the starter
Comitato Stadio Pietralata No GraziePromotore della petizioneComitato, costituito come rete di associazioni, comitati e cittadianza attiva per rivendicare la realizzazione del "Parco Pubblico di Pietralata" e per difendere gli ultimi resti di verde pubblico nella periferia di Roma (IV Municipio) dal cemento

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SCEGLIAMO LA COSTITUZIONE, NON LA SPECULAZIONE

APPELLO

PER LA DIFESA DEL BENE COMUNE, CONTRO LA LEGGE STADI

Tre realtà locali, tre importanti città italiane, tre progetti di nuovi stadi di calcio, una battaglia comune.

I Comitati cittadini di Milano, Parma e Roma hanno unito le forze per opporsi alla realizzazione di interventi edilizi, pure diversi, che, tuttavia, comporterebbero analoghi, incredibili, impatti in termini di consumo di suolo, carico urbanistico, emissioni inquinanti e climalteranti. E dietro cui c’è un’unica legge, la cd. Legge Stadi (dalla legge di stabilità n° 147/2013, alla legge n° 96/2017, di conversione del D.L. n° 50/2017, fino al d.lgs. 28/02/2021 n. 38 e aggiornamento d.lgs. n. 120 del 29 agosto 2023), per cui il rifacimento degli impianti sportivi è solo il pretesto per nuove speculazioni immobiliari.

Le insidie, peraltro, comuni come il bene che si intende tutelare, non stanno solo nella sostanza, ma anche (necessariamente) nella forma dei procedimenti amministrativi con cui si intende dar corpo a questi progetti. Frequenti e defatiganti, infatti, sono i tentativi di impedire ai cittadini l’accesso alle informazioni relative ai progetti o ai titolari effettivi delle società proponenti. Così come elusa o banalizzata è la partecipazione civica ai relativi processi decisionali. 

Il modello di urbanistica e governo del territorio posto in essere dalle Amministrazioni comunali in relazione alla questione stadi è, per tutte queste ragioni, lungi dall’essere espressione di una democrazia matura e presente alle esigenze del territorio.

Per queste ragioni, i casi di Milano, Parma e Roma sono importanti ed esemplari. Non solo di per sé, ma perché rappresentano modalità di gestione del patrimonio artistico e del territorio italiano, pericolose quanto diffuse. Non si tratta di mere storie locali. C’è molto di più. E non possiamo farci distrarre, perdendo di vista la partita realmente in gioco e il contesto nazionale, ambientale, sociale ed economico, in cui ci muoviamo. 

Forti anche del sostegno di esperti e intellettuali che condividono l’allarme lanciato dai cittadini e sono impegnati, su fronti diversi, per costruire un modello diverso e più sostenibile1, dopo un primo incontro pubblico condiviso2, i tre Comitati lanciano, dunque, una sfida, alta e ampia. 
Il primo obiettivo di questa mobilitazione riguarda il superamento della Legge stadi che, oggi ancor di più, si appalesa contraria all’utilità sociale e alla tutela dell’ambiente, di cui agli articoli 9, 17, 32, 41 e 42 della Costituzione, anche in relazione agli artt. 21 e 146 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42). Ciò, in quanto: 

1. sottrae alle Soprintendenze le loro funzioni essenziali in materia di tutela dei beni culturali e le sgancia dalla loro finalità istituzionale fondamentale, che è quella di garantire la compatibilità dei progetti con l’interesse pubblico protetto; 


2. lo fa attraverso un breve inciso, in uno strumento normativo non organico e avente un oggetto diverso e altro, senza alcun coordinamento con le altre fonti normative in materia. 


A tal fine, i Comitati di Milano, Parma e Roma lanciano un APPELLO FORTE E DIRETTO 

• alla politica e a chi ricopre incarichi di governo, nazionale e locale, perché ascolti con attenzione chi vive i territori e si faccia realmente portatore delle istanze emerse, con urgenza e consapevolezza;
– ai professionisti e ai docenti universitari, le cui competenze ed esperienze devono confrontarsi con la realtà delle nostre città e che non possono (più) esimersi dall’assumere le responsabilità connesse alle loro scelte; 

• alla società civile e a tutti i cittadini, singoli e riuniti in Associazioni e Comitati, impegnati nella difesa del verde pubblico e dei beni comuni, affinchè trovino una via comune e concreta di resistenza; 

•  ai giornalisti, perché queste storie abbiano finalmente vita e volti; 


•  agli intellettuali, la cui voce e le cui riflessioni tanto mancano al dibattito pubblico; 


•  a tutti,
 per sostenere e alimentare i ricorsi che si dovessero rendere necessari, per adire i Parlamento e le Autorità Europee, per avanzare interrogazioni e iniziative parlamentari

PER CHIEDERE L’ABOLIZIONE DELLA “LEGGE STADI”

Comitato ReferendumXSanSiro”, Milano

“Comitato Tardini Sostenibile”, Parma

“Comitato stadio Pietralata, No grazie”, Roma

 

Sottoscrivono per adesione e condivisione:

Salvatore Settis, professore emerito Scuola Normale Superiore di Pisa

Tomaso Montanari, storico dell’arte e Rettore dell’Università per stranieri di Siena

Paolo Pileri, urbanista e professore ordinario Politecnico di Milano

Paolo Maddalena, costituzionalista e Presidente di Attuare la Costituzione

Paolo Berdini, urbanista

Luca Mercalli, Presidente Società Meteorologica Italiana e giornalista scientifico

Gianni Barbacetto, giornalista

Lucia Tozzi, giornalista

Antonella Caroli, Presidente nazionale Italia Nostra

Michele Campisi, Segretario generale nazionale Italia Nostra

Giovanni Losavio, già magistrato e presidente nazionale Italia Nostra

Anna Marina Foschi, architetto, Consigliere Nazionale Italia Nostra

Lidia Fersuoch, Consigliere nazionale Italia Nostra 

Leonardo Rombai, geografo, già professore ordinario Unifi, presidente Italia Nostra Firenze

Enrico del Vescovo, Presidente di Italia Nostra Castelli Romani e Consigliere nazionale                                                    

Sergio Foà, professore ordinario di diritto amministrativo Università di Torino

Ugo Mattei, giurista e presidente di Generazioni Future

Luciano Belli Laura, architetto

Vezio De Lucia, architetto e urbanista

Piero Bevilacqua, storico, già professore ordinario Università Sapienza, Roma e presidente IMES;

Raniero Maggini, Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana

Gianni Del Pero, geologo, Presidente WWF Lombardia

Emilia Mele, coordinamento LIPU Lombardia

Barbara Meggetto presidente Legambiente Lombardia

Davide Ferraresi presidente Legambiente Emilia Romagna

Enzo Scandurra, già professore ordinario presso facoltà di ingegneria Università Sapienza, Roma

Giancarlo Consonni, professore emerito di Urbanistica, Politecnico di Milano 

Graziella Tonon, già ordinario di Urbanistica, Politecnico di Milano

Rossano Pazzagli, storico Università del Molise

Emilio Battisti, architetto e professore di Composizione Architettonica al Politecnico di Milano

Felice Besostri, avvocato

Veronica Dini, avvocato ambientale

Roberta Bertolani, avvocato

Anna Maria Rivera, docente di etnologia e di antropologia sociale Università di Bari, saggista

Marco Bersani, economista, saggista, coordinatore nazionale di Attac Italia

Luca Beltrami Gadola, architetto e fondatore del settimanale di politica e cultura milanese ArcipelagoMilano

Gianfranco Laccone, agronomo, dirigente presso Ministero delle politiche agricole

Fabio Marcelli, dirigente Istituto di studi giuridici internazionali del CNR, saggista

Manlio Lilli, archeologo e giornalista

Michele Munafò, ingegnere per l'ambiente e il territorio, dottore in Tecnica urbanistica;

Checchino Antonini, giornalista, saggista

Laura Cima, ecofemminista, politica e scrittrice

Gabriella Taddeo, Presidente Vita Activa Nuova Editrice e co-fondatrice Casa Internazionale delle Donne di Trieste

Rosmary Pirotta, architetto e presidente della Casa Museo Pizzo Greco

Anna Maria Aimone, storica dell'Arte del Ministero della Cultura

Annalisa Bassi, avvocato amministrativista

Anna Guarducci, professore ordinario di Geografia, Università di Siena

Paolo Soraci, responsabile comunicazione PDE, editorialista di Millennium FQ

Dante Liano, scrittore, docente di Letteratura spagnola, Università Cattolica di Milano

Cesare Bermani, storico del Movimento operaio italiano

Massimo Bondioli, saggista, dirigente Associazione di volontariato sociale, Mantova

Paolo Barbaro, storico della fotografia, Università di Parma

Gian Giacomo Migone, già presidente della Commissione Esteri del Senato (1994-2001)

Vincenzo Vita, giornalista, già parlamentare, Presidente della Fondazione AAMOD, Roma

Raniero Maggini, Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana

Raul Mordenti, già prof. ordinario Facoltà Lettere e Filosofia Università Tor Vergata, Roma

Carlo Cellamare, docente di Urbanistica Facoltà di Ingegneria civile Università Sapienza, Roma

Michela Becchis, storica e critica d'arte, docente all'Università dell'Aquila e Chieti

Filippo Tantillo, ricercatore Istituto Analisi delle Politiche pubbliche e saggista

Pietro Clemente, antropologo culturale, già professore ordinario Unisi, Sapienza Roma, Unifi

Luciano Serchia, già Soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Parma e Piacenza

Giuseppe Barbera, professore ordinario Università di Palermo, membro del Consiglio scientifico dell’ “Osservatorio nazionale del paesaggio rurale” MiPAAF

Paolo Migone, medico psichiatra

Saverio Russo, storico, professore ordinario Università di Foggia

Giovanni Bertora, avvocato

Salvatore Adorno, storico, professore ordinario Università di Catania

Rossella Marchini, architetta, redattrice di Dinamo Press        

Renzo Penna, Presidente dell’Associazione “Labour Riccardo Lombardi”

Mario Agostinelli, Presidente dell’Associazione “Laudato si’, un’Alleanza per il clima, la cura della Terra, la giustizia sociale”

Piero Rovigatti, Professore Associato di Urbanistica presso l'Università di Chieti-Pescara

Rino Genovese, filosofo e saggista, Presidente della Fondazione per la Critica Sociale

Michele Zampilli, architetto, professore di Restauro Università Roma Tre  

 Francesca  Geremia, architetta,  professore associato Architettura Università Roma Tre

Michela Arricale, avvocato, copresidente Centro di ricerca per la democrazia

Pinuccia Montanari, docente diritto ambientale, coordinatrice Forum sociale per democrazia ecologica

Carmine Amoroso, regista e sceneggiatore

Massimo Dapporto, attore

Guido Liguori, docente storia del pensiero politico università della Calabria, presidente Gramsci Society

Fabiomassimo Lozzi, regista 

Silvia Scola, regista, scrittrice e sceneggiatrice

Francesca Fornario, giornalista e autrice satirica

Marco Dentici, scenografo

Angelo D'Orsi, già ordinario di Storia del pensiero politico Università di Torino

Giovanni Greco, scrittore, autore e regista teatrale

Vauro Senesi, vignettista, scrittore e opinionista

Vittorio Agnoletto, medico, professore a contratto Università degli Studi di Milano

Benedetta Buccellato, attrice e autrice teatrale

Giuseppe Gaudino, regista

Beppe Giulietti, coordinatore nazionale Articolo 21

Maria Lenti, scrittrice, poetessa, saggista e giornalista

Isabella Sandri, regista

Corrado Morgia, scrittore e saggista

Stefania Tuzi, docente Storia dell'Architettura Contemporanea Università La Sapienza, Roma

Alberto Olivetti, professore ordinario di Estetica, Università di Siena

Patrizio Roversi, giornalista

Fabio Alberti, già presidente di “Un ponte per...”

Elisabetta Portoghese, architetta e paesaggista

Fabrizio Scrivano, professore di letteratura italiana, Università di Perugia

Silvia Scipioni, videomaker e documentarista

Claudio Orlandi, musicista e scrittore

Francesco Careri, architetto, Professore Associato Architettura Università di Roma Tre

Serena Olcuire, architetta urbanista - DICEA Università "La Sapienza", Roma

Luisa Morgantini, fondatrice rete internazionale Donne in nero, presidente AssoPacePalestina

Lelio La Porta, filosofo e scrittore    

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Petizione creata in data 29 settembre 2023