Scandalo del criterio delle assunzioni dei docenti Lombardi


Scandalo del criterio delle assunzioni dei docenti Lombardi
Il problema
L'Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia sta confermando l’immissione dei vincitori di concorso che risultano già beneficiari di contratto a tempo determinato ambo su cattedra vacante (assegnata da Graduatoria Provinciale per le Supplenze) e su posto accantonato per vincitori di concorso con clausola FAD (Fino ad Avente Diritto, assegnato da Graduatorie di Istituto e vincolate alla data di termine del 31 dicembre), escludendoli dalla procedura di espressione della preferenza provinciali perché individuati, appunto, direttamente e definitivamente su queste sedi.
Si fa presente che la procedura così avviata, ai sensi dell’Art 14 bis così interpretato da USR Lombardia:
Non rispetta l’ordine di merito della graduatoria concorsuale, poiché le sedi confermate d’ufficio ai vincitori che già le occupano come supplenti sono rese indisponibili agli altri vincitori di concorso che attualmente non beneficiano di un contratto a tempo determinato sulla stessa classe di concorso oppure in toto, soprattutto se più alti in graduatoria di merito concorsuale di chi ha ottenuto quei contratti determinati da una diversa graduatoria (GPS o GI). Inoltre, gli stessi vincitori confermati su posto occupato da GPS o GI non avranno l’opportunità di preferire altre sedi per le procedure di immissione.
È impostata posteriormente all’iscrizione dei candidati alle GPS e alle GI. Infatti l’art. 14 bis, comma 3 della L.106 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale solo il 30 luglio 2024, a più di un mese di distanza dall’apertura delle iscrizioni alla GPS del biennio 2024/2026, contestualmente alle quali i candidati si sono anche iscritti alle Graduatorie di Istituto.
Non è trasparente: infatti non è dato sapere ai vincitori in procinto di esprimere le preferenze provinciali quali cattedre vacanti o accantonate non sono più disponibili perché verranno assegnate d’ufficio ai vincitori che attualmente le occupano come supplenti; e ciò confligge con il diritto a ad esprimere con piena consapevolezza le proprie scelte per le immissioni in ruolo.
Se la norma venisse male interpretata anche da ulteriori Uffici scolastici regionali, a seguito del precedente creatosi in Lombardia, le conseguenze ricadrebbero a pioggia su tutti i docenti precari italiani risultati idonei all’ultimo concorso scuola.
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Il problema
L'Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia sta confermando l’immissione dei vincitori di concorso che risultano già beneficiari di contratto a tempo determinato ambo su cattedra vacante (assegnata da Graduatoria Provinciale per le Supplenze) e su posto accantonato per vincitori di concorso con clausola FAD (Fino ad Avente Diritto, assegnato da Graduatorie di Istituto e vincolate alla data di termine del 31 dicembre), escludendoli dalla procedura di espressione della preferenza provinciali perché individuati, appunto, direttamente e definitivamente su queste sedi.
Si fa presente che la procedura così avviata, ai sensi dell’Art 14 bis così interpretato da USR Lombardia:
Non rispetta l’ordine di merito della graduatoria concorsuale, poiché le sedi confermate d’ufficio ai vincitori che già le occupano come supplenti sono rese indisponibili agli altri vincitori di concorso che attualmente non beneficiano di un contratto a tempo determinato sulla stessa classe di concorso oppure in toto, soprattutto se più alti in graduatoria di merito concorsuale di chi ha ottenuto quei contratti determinati da una diversa graduatoria (GPS o GI). Inoltre, gli stessi vincitori confermati su posto occupato da GPS o GI non avranno l’opportunità di preferire altre sedi per le procedure di immissione.
È impostata posteriormente all’iscrizione dei candidati alle GPS e alle GI. Infatti l’art. 14 bis, comma 3 della L.106 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale solo il 30 luglio 2024, a più di un mese di distanza dall’apertura delle iscrizioni alla GPS del biennio 2024/2026, contestualmente alle quali i candidati si sono anche iscritti alle Graduatorie di Istituto.
Non è trasparente: infatti non è dato sapere ai vincitori in procinto di esprimere le preferenze provinciali quali cattedre vacanti o accantonate non sono più disponibili perché verranno assegnate d’ufficio ai vincitori che attualmente le occupano come supplenti; e ciò confligge con il diritto a ad esprimere con piena consapevolezza le proprie scelte per le immissioni in ruolo.
Se la norma venisse male interpretata anche da ulteriori Uffici scolastici regionali, a seguito del precedente creatosi in Lombardia, le conseguenze ricadrebbero a pioggia su tutti i docenti precari italiani risultati idonei all’ultimo concorso scuola.
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Petizione creata in data 3 ottobre 2024