Sblocco iPhone Mirroring in UE: Difendiamo l'Eccellenza e la Sicurezza Tecnologica

The Issue

L'Unione Europea sta ancora cercando di far passare per libera concorrenza gli interessi di chi vende prodotti scadenti. E ancora oggi chi sceglie la qualità e la sicurezza non vede riconosciuta la propria scelta. Non si tratta di un cavo o di un browser dati in dotazione con un S.O. bensì di fingere che un processo aziendale consolidato, fatto di selezione e rigida applicazione degli standard pubblicati, sia ignorato e messo sullo stesso piano di un processo palesemente inferiore e soprattutto non sicuro. Con l'aggravante dei tempi moderni che invece richiedono sicurezza crescente anche dove, invece, manca da sempre.  

Pr questo, noi, cittadini europei, professionisti e utenti Apple, denunciamo l'indisponibilità della funzione iPhone Mirroring in UE come un danno ingiusto ai consumatori che investono consapevolmente in ecosistemi sicuri. 

Le nostre premesse:

  1. Sicurezza e PA: È paradossale che l'UE limiti l'integrazione di sistemi sicuri mentre la Pubblica Amministrazione e molti settori critici continuano a fare affidamento su sistemi obsoleti, spesso scelti per logiche di clientelismo. Tali sistemi sono vulnerabili per natura e richiedono firewall e antivirus invasivi solo per tamponare la loro cronica instabilità.
  2. Il Valore della Verifica: Il vantaggio di Apple risiede nei processi di verifica e curatela (App Review). Mentre i concorrenti offrono piattaforme infarcite di applicazioni insicure, scadenti e di dubbio gusto, Apple garantisce uno standard qualitativo che i professionisti scelgono deliberatamente di pagare.
  3. Falsa Concorrenza: Non può esistere una concorrenza da tutelare se i competitor non offrono le stesse garanzie di integrità. Obbligare Apple a 'aprire' il proprio sistema significa degradarlo al livello di prodotti che l'utente ha scelto esplicitamente di non acquistare.

Chiediamo formalmente:

  • All'Unione Europea: Di smettere di considerare l'integrazione tecnologica di alta qualità come un ostacolo al mercato. La vera tutela del consumatore consiste nel permettergli di accedere a strumenti sicuri e performanti, non nel livellare l'innovazione verso il basso per proteggere produttori incapaci di garantire la stessa sicurezza.
  • Ad Apple: Di non usare i propri utenti come merce di scambio, ma di attivare immediatamente le funzioni di continuità attraverso il consenso informato dell'utente.
    Rivendichiamo il diritto di usare prodotti che funzionano, che comunicano tra loro e che proteggono i nostri dati senza dover subire i limiti di una burocrazia che non comprende le esigenze della produttività moderna.
     
     
     

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The Issue

L'Unione Europea sta ancora cercando di far passare per libera concorrenza gli interessi di chi vende prodotti scadenti. E ancora oggi chi sceglie la qualità e la sicurezza non vede riconosciuta la propria scelta. Non si tratta di un cavo o di un browser dati in dotazione con un S.O. bensì di fingere che un processo aziendale consolidato, fatto di selezione e rigida applicazione degli standard pubblicati, sia ignorato e messo sullo stesso piano di un processo palesemente inferiore e soprattutto non sicuro. Con l'aggravante dei tempi moderni che invece richiedono sicurezza crescente anche dove, invece, manca da sempre.  

Pr questo, noi, cittadini europei, professionisti e utenti Apple, denunciamo l'indisponibilità della funzione iPhone Mirroring in UE come un danno ingiusto ai consumatori che investono consapevolmente in ecosistemi sicuri. 

Le nostre premesse:

  1. Sicurezza e PA: È paradossale che l'UE limiti l'integrazione di sistemi sicuri mentre la Pubblica Amministrazione e molti settori critici continuano a fare affidamento su sistemi obsoleti, spesso scelti per logiche di clientelismo. Tali sistemi sono vulnerabili per natura e richiedono firewall e antivirus invasivi solo per tamponare la loro cronica instabilità.
  2. Il Valore della Verifica: Il vantaggio di Apple risiede nei processi di verifica e curatela (App Review). Mentre i concorrenti offrono piattaforme infarcite di applicazioni insicure, scadenti e di dubbio gusto, Apple garantisce uno standard qualitativo che i professionisti scelgono deliberatamente di pagare.
  3. Falsa Concorrenza: Non può esistere una concorrenza da tutelare se i competitor non offrono le stesse garanzie di integrità. Obbligare Apple a 'aprire' il proprio sistema significa degradarlo al livello di prodotti che l'utente ha scelto esplicitamente di non acquistare.

Chiediamo formalmente:

  • All'Unione Europea: Di smettere di considerare l'integrazione tecnologica di alta qualità come un ostacolo al mercato. La vera tutela del consumatore consiste nel permettergli di accedere a strumenti sicuri e performanti, non nel livellare l'innovazione verso il basso per proteggere produttori incapaci di garantire la stessa sicurezza.
  • Ad Apple: Di non usare i propri utenti come merce di scambio, ma di attivare immediatamente le funzioni di continuità attraverso il consenso informato dell'utente.
    Rivendichiamo il diritto di usare prodotti che funzionano, che comunicano tra loro e che proteggono i nostri dati senza dover subire i limiti di una burocrazia che non comprende le esigenze della produttività moderna.
     
     
     

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