

Sblocco cantiere nuovo ponte ferroviario sul Brenta


Sblocco cantiere nuovo ponte ferroviario sul Brenta
Il problema
Cari cittadinə,
Il ponte ferroviario sul fiume Brenta è un'infrastruttura cruciale per la mobilità e l’economia locale. Tuttavia, il cantiere, avviato da Regione Veneto e RFI nel febbraio 2023, ha subito rallentamenti che verosimilmente posticiperanno la conclusione dei lavori rispetto ai tempi previsti, incidendo sulla piena operatività dell'infrastruttura
⚠️ Problemi principali:
- Il ponte esistente, destinato alla demolizione, necessita ancora di verifiche storiche e ambientali.
- La presenza di amianto sul sito ha complicato ulteriormente i lavori e ne ha rallentato il progresso.
- Il progetto fa parte del raddoppio della linea ferroviaria e il suo blocco rischia di compromettere tempi e investimenti.
✊ Cosa chiediamo:
✅ L'accelerazione da parte di RFI e di Regione Veneto del completamento dell’opera per ridurre i disagi ai pendolari.
✅ Un intervento rapido per la bonifica e la risoluzione delle problematiche burocratiche.
✅ Maggiore trasparenza sui tempi e sulle soluzioni adottate per sbloccare il cantiere.
💡 L'opera è strategica: con il completamento, il nuovo ponte diventerà la campata ferroviaria unica più lunga d’Italia (100 metri) e contribuirà a migliorare il trasporto regionale.
Il cantiere per il nuovo ponte ferroviario sul fiume Brenta, parte del progetto di raddoppio della linea Padova–Camposanpiero–Bassano/Calalzo, è stato avviato il 2 febbraio 2023.
Caratteristiche del progetto
- Il ponte avrà una campata unica di 100 metri, diventando il più lungo d’Italia nel suo genere.
- L’intervento mira a potenziare il servizio ferroviario per passeggeri e merci, migliorando la frequenza e la regolarità delle corse.
- Il progetto è stato definito nel protocollo siglato nel giugno 2021 tra Regione Veneto e Rete Ferroviaria Italiana (RFI).
Obiettivi e impatti
- L’opera permetterà di aumentare del 25% la capacità della linea, eliminando il "collo di bottiglia" rappresentato dall’attuale tratto a binario unico tra Padova e Castelfranco Veneto.
- Il ponte esistente sarà demolito, previa verifica dell’assenza di interesse storico-culturale.
- Il progetto prevede anche opere di mitigazione ambientale, tra cui barriere antirumore, riqualificazione delle aree verdi e adeguamento dei percorsi ciclopedonali.
Investimento e tempi di realizzazione
- L’investimento complessivo è di oltre 40 milioni di euro, finanziati con il Fondo per lo sviluppo e la coesione.
- I lavori, sotto la direzione di Italferr, dovrebbero concludersi entro il 2026.
- La nuova infrastruttura contribuirà a migliorare i collegamenti ferroviari, anche in vista delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026
Firma anche tu per sollecitare un’azione concreta! 📜✍️
Uniti possiamo fare la differenza!
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Cari cittadinə,
Il ponte ferroviario sul fiume Brenta è un'infrastruttura cruciale per la mobilità e l’economia locale. Tuttavia, il cantiere, avviato da Regione Veneto e RFI nel febbraio 2023, ha subito rallentamenti che verosimilmente posticiperanno la conclusione dei lavori rispetto ai tempi previsti, incidendo sulla piena operatività dell'infrastruttura
⚠️ Problemi principali:
- Il ponte esistente, destinato alla demolizione, necessita ancora di verifiche storiche e ambientali.
- La presenza di amianto sul sito ha complicato ulteriormente i lavori e ne ha rallentato il progresso.
- Il progetto fa parte del raddoppio della linea ferroviaria e il suo blocco rischia di compromettere tempi e investimenti.
✊ Cosa chiediamo:
✅ L'accelerazione da parte di RFI e di Regione Veneto del completamento dell’opera per ridurre i disagi ai pendolari.
✅ Un intervento rapido per la bonifica e la risoluzione delle problematiche burocratiche.
✅ Maggiore trasparenza sui tempi e sulle soluzioni adottate per sbloccare il cantiere.
💡 L'opera è strategica: con il completamento, il nuovo ponte diventerà la campata ferroviaria unica più lunga d’Italia (100 metri) e contribuirà a migliorare il trasporto regionale.
Il cantiere per il nuovo ponte ferroviario sul fiume Brenta, parte del progetto di raddoppio della linea Padova–Camposanpiero–Bassano/Calalzo, è stato avviato il 2 febbraio 2023.
Caratteristiche del progetto
- Il ponte avrà una campata unica di 100 metri, diventando il più lungo d’Italia nel suo genere.
- L’intervento mira a potenziare il servizio ferroviario per passeggeri e merci, migliorando la frequenza e la regolarità delle corse.
- Il progetto è stato definito nel protocollo siglato nel giugno 2021 tra Regione Veneto e Rete Ferroviaria Italiana (RFI).
Obiettivi e impatti
- L’opera permetterà di aumentare del 25% la capacità della linea, eliminando il "collo di bottiglia" rappresentato dall’attuale tratto a binario unico tra Padova e Castelfranco Veneto.
- Il ponte esistente sarà demolito, previa verifica dell’assenza di interesse storico-culturale.
- Il progetto prevede anche opere di mitigazione ambientale, tra cui barriere antirumore, riqualificazione delle aree verdi e adeguamento dei percorsi ciclopedonali.
Investimento e tempi di realizzazione
- L’investimento complessivo è di oltre 40 milioni di euro, finanziati con il Fondo per lo sviluppo e la coesione.
- I lavori, sotto la direzione di Italferr, dovrebbero concludersi entro il 2026.
- La nuova infrastruttura contribuirà a migliorare i collegamenti ferroviari, anche in vista delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026
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Petizione creata in data 12 maggio 2025