Firenze, 14 febbraio 2026. Sono passati due anni del crollo all’interno del cantiere Esselunga di via Mariti, con la conseguente dolorosa morte di 5 lavoratori. Il tragico ricordo delle 5 vittime non può e non deve essere dimenticato. Apprendiamo da notizie di stampa che la Procura della Repubblica ha notificato gli avvisi di conclusione indagini agli inquisiti, il cui numero è salito ad otto. Esprimiamo quindi l’auspicio che sia fatta al più presto giustizia.
Riguardo al cantiere interrotto e alla zona che lo circonda, crediamo sia utile fare il punto con i residenti sullo stato attuale della situazione.
La riapertura al traffico di Via Giovanni da Empoli, su cui un anno fa avevamo proposto una petizione e raccolto migliaia di firme, ha alleviato solo in parte i disagi e le difficoltà nella zona. Lo scheletro del supermercato continua però a testimoniare il degrado e l’abbandono di questa zona e a rappresentare per l’intero quartiere una ferita che non può attendere ancora anni per essere sanata. La situazione attuale è la seguente:
· Il Comune di Firenze ha dichiarato scaduti per limiti di tempo i diritti di Esselunga a costruire secondo il progetto a suo tempo approvato (autorizzazione concessa nel luglio 2021).
· Esselunga a settembre 2025 ha presentato ricorso al TAR della Toscana chiedendo l’annullamento della decisione di Palazzo Vecchio. Il TAR non ha ancora deliberato, né si prevede lo faccia in tempi brevi
· Il 30 gennaio 2026 il Comitato Ex Panificio Militare e la Parrocchia dell’Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo hanno chiesto al Comune di Firenze l’istituzione di un tavolo tecnico di confronto che veda insieme all’Amministrazione Comunale e alla proprietà, anche rappresentanze civiche e locali. Il tutto in coerenza con l’indirizzo espresso dal Consiglio Comunale (O.D.G./2025/00579 del 26 marzo 2025) che impegnava la Giunta e il Sindaco a sollecitare la proprietà ad una revisione del progetto con incremento del verde pubblico e ridimensionamento dell’edificato. Rimaniamo tuttora in attesa di una risposta da parte dell’Amministrazione Comunale.
Nei confronti dei residenti, da parte nostra, rinnoviamo l’impegno a rappresentarne in tutte le sedi le giuste istanze e a portare avanti ogni iniziativa utile a sbloccare la situazione attuale.