save the whales

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Dal prossimo anno il Giappone riprenderà la caccia alle balene nelle sue acque territoriali. Ad annunciarlo ufficialmente nei giorni scorsi sono state proprio le autorità governative giapponesi, che hanno confermato il ritiro del Paese dall’International whaling commission (Iwc), una delle più antiche istituzioni internazionali del mondo che oggi conta 89 membri e che ha il compito di tutelare i cetacei e regolamentarne la caccia a livello globale.

Il Giappone aveva già tentato di spingere l’Iwc verso riforme che avrebbero potenzialmente aperto la strada a una ripresa della caccia alla balena a scopo commerciale, operazioni per cui a partire dagli anni ’80 l’Iwc aveva imposto una moratoria in un tentativo disperato di impedire l’estinzione di alcune specie di balene, come la balenottera comune e quella minore.

In questi decenni il Giappone aveva comunque continuato a uccidere le balene, sostenendo che fossero operazioni finalizzare a scopi scientifici ed era stato accusato di servirsi di questa motivazione per svolgere in realtà vere e proprie operazioni commerciali clandestine.

Ma il Giappone è anche uno dei Paesi nei quali è ancora molto diffusa la sperimentazione animale per testare pesticidi, diserbanti ed insetticidi. Prove attuate su cani di razza beagle costretti per un intero anno all'alimentazione con cibo addizionato con questi veleni nonostante sia stata disconosciuta l'efficacia di tali verifiche, così come viene anche praticata la gassazione di massa dei cuccioli che rimangono invenduti dopo sei mesi.

Barbarie inconcepibili al giorno d’oggi che contrastano fortemente con il senso di civiltà e di onore che spesso viene accostato alla nazione del sol levante.

Oggi al mondo le balene, che ricordiamo sono mammiferi intelligenti e sensibili, sono a rischio di estinzione.La strage delle balene franche nordatlantiche è causata soprattutto da collisioni con le navi e reti da pesca, ma anche dall’inquinamento e dalla scarsità di cibo. Nel 2017 a causa dell’uomo sono morti 17 esemplari, soprattutto femmine in età fertile. Ne restano soltanto 450.

Chiediamo al Giappone di ripensare a questa sua decisione rientrando nell’IWC e dichiarando di rinunciare per sempre alla caccia alle balene per qualunque ragione .

Tutti noi possiamo ricordare questa Richiesta quando ci viene proposto un prodotto giapponese o decidiamo di entrare in un loro ristorante!

È una battaglia per questo splendidi animali, per il mare, per il nostro pianeta !

 Save the whales!



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