SANITA' CALABRIA - RICORSO alla CORTE EUROPEA dei DIRITTI dell'UOMO.

SANITA' CALABRIA - RICORSO alla CORTE EUROPEA dei DIRITTI dell'UOMO.

Il problema

Petizione popolare
“SANITA': Diritti negati, i Calabresi presentano il conto.
Ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’Uomo ”

Premesso che
- a seguito della mancata adozione operativa del piano anti-covid il 4 novembre la Calabria è stata inquadrata come “zona rossa”;
- tale mancata adozione, da notizie diffuse su stampa, andrebbe ricondotta ad omissioni e ritardi in capo agli organi amministrativi e commissariali incaricati della gestione sanitaria della Calabria e nazionali sull’ emergenza covid;
- l’inquadramento della Calabria come zona rossa, oltre a determinare una sensibile limitazione delle libertà individuali, determina un grave danno per i settori dell’economia produttiva, del commercio, del terziario;
- la situazione medica territoriale ed ospedaliera, già in grave difficoltà per carenze strutturali con migliaia di casi di emigrazione sanitaria, si rivela in questo contesto come assolutamente inadeguata a garantire livelli essenziali sia per la prevenzione di patologie diffuse che di terapie ed interventi;
- la sanità calabrese da un decennio è gestita direttamente dallo Stato attraverso la nomina di commissari;
- l’adozione delle misure per la “zona rossa” determina una limitazione dei diritti sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo;

considerato
che in questo quadro, la violazione dei diritti personali, alla salute, sociali ed economici, insieme ad altri diritti protetti dalla Convenzione, determina anche l'applicazione di tutela per equivalente sotto forma di “equa soddisfazione”;


tanto premesso,
con la presente petizione si approva e sostiene l’adesione ad un’azione legale pubblica contro lo Stato italiano, attraverso il ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ed altre eventuali sedi giudiziarie competenti, per il risarcimento del danno economico, commerciale, produttivo e sociale, subito dai calabresi per la mancata adozione di provvedimenti sanitari e di prevenzione covid. L’ eventuale indennizzo economico verrà destinato, attraverso enti pubblici o non a scopo di lucro, per riqualificare la sanità ospedaliera e del territorio, sostenere il comparto commerciale, produttivo ed assistenziale calabrese.

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Gruppo di liberi cittadini #NoRedZonePromotore della petizione
Questa petizione aveva 576 sostenitori

Il problema

Petizione popolare
“SANITA': Diritti negati, i Calabresi presentano il conto.
Ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’Uomo ”

Premesso che
- a seguito della mancata adozione operativa del piano anti-covid il 4 novembre la Calabria è stata inquadrata come “zona rossa”;
- tale mancata adozione, da notizie diffuse su stampa, andrebbe ricondotta ad omissioni e ritardi in capo agli organi amministrativi e commissariali incaricati della gestione sanitaria della Calabria e nazionali sull’ emergenza covid;
- l’inquadramento della Calabria come zona rossa, oltre a determinare una sensibile limitazione delle libertà individuali, determina un grave danno per i settori dell’economia produttiva, del commercio, del terziario;
- la situazione medica territoriale ed ospedaliera, già in grave difficoltà per carenze strutturali con migliaia di casi di emigrazione sanitaria, si rivela in questo contesto come assolutamente inadeguata a garantire livelli essenziali sia per la prevenzione di patologie diffuse che di terapie ed interventi;
- la sanità calabrese da un decennio è gestita direttamente dallo Stato attraverso la nomina di commissari;
- l’adozione delle misure per la “zona rossa” determina una limitazione dei diritti sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo;

considerato
che in questo quadro, la violazione dei diritti personali, alla salute, sociali ed economici, insieme ad altri diritti protetti dalla Convenzione, determina anche l'applicazione di tutela per equivalente sotto forma di “equa soddisfazione”;


tanto premesso,
con la presente petizione si approva e sostiene l’adesione ad un’azione legale pubblica contro lo Stato italiano, attraverso il ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ed altre eventuali sedi giudiziarie competenti, per il risarcimento del danno economico, commerciale, produttivo e sociale, subito dai calabresi per la mancata adozione di provvedimenti sanitari e di prevenzione covid. L’ eventuale indennizzo economico verrà destinato, attraverso enti pubblici o non a scopo di lucro, per riqualificare la sanità ospedaliera e del territorio, sostenere il comparto commerciale, produttivo ed assistenziale calabrese.

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I decisori

Cittadini calabresi
Cittadini calabresi

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Petizione creata in data 14 novembre 2020