Lettera all'Unesco per inserire Venezia nella lista del patrimonio mondiale in pericolo


Lettera all'Unesco per inserire Venezia nella lista del patrimonio mondiale in pericolo
Il problema
Gentile Direttrice Generale dell’UNESCO,
Signora Audrey Azoulay
La Venezia che tanti viaggiatori, libri e film hanno raccontato e fatto amare al mondo intero sta scomparendo.
Fate in modo che ci si possa ancora perdere a Venezia e soprattutto che qualche abitante possa ancora indicarvi la strada giusta.
La città oggi è investita sempre più da masse di turisti che ne intasano le calli, i ponti, i mezzi pubblici mettendo a rischio la stessa incolumità delle persone.
La monocultura turistica travolge i negozi di vicinato e le poche attività economiche ed artigianali che fanno vivere il tessuto cittadino ridotto ormai a meno di 50 mila abitanti.
Continuano ad aprire nuovi alberghi, nuovi negozi di cianfrusaglie per turisti, nuovi bar mordi e fuggi, nuove concessioni di plateatici.
Ogni anno mille abitanti lasciano la città lagunare.
Lo stress del trasporto pubblico non garantisce più un normale spostamento per chi vive in questa città.
Non ci sono servizi sufficienti per mantenere decorosa la città per l’enorme massa di rifiuti che i turisti generano.
Non c’e ancora una regolamentazione delle affittanze turistiche che stanno erodendo tutto il tessuto abitativo della città.
Nulla è stato fatto per la gestione dei flussi turistici.
Non c’è un regolamento che disciplini la navigazione dei canali e nei rii: il moto ondoso si sta portando via fisicamente la città e mette a rischio la vita delle persone.
La sostenibilità è una parola utilizzata per coprire speculazioni di ogni tipo: il cosiddetto Bosco dello Sport lo dimostra e l’Europa l’ha scoperto e condannato.
Il patrimonio pubblico abitativo rimane per la gran parte non assegnato e vuoto.
La qualità della vita viene intaccata e cresce il degrado, la piccola criminalità, la paura di girare di notte.
E tutto questo è generato da una macchina del turismo lanciata senza controllo per ottenere in fretta grandi guadagni per pochi, contro il bene comune e le persone che vogliono abitare la città.
Perché il patrimonio più grande che vi chiediamo di salvare sono gli abitanti. Sono loro che consentono in tutti i sensi a Venezia di essere definita città.
Gentile signora Audrey Azoulay
venga a perdersi a Venezia per vedere di persona la reale situazione della città.

Il problema
Gentile Direttrice Generale dell’UNESCO,
Signora Audrey Azoulay
La Venezia che tanti viaggiatori, libri e film hanno raccontato e fatto amare al mondo intero sta scomparendo.
Fate in modo che ci si possa ancora perdere a Venezia e soprattutto che qualche abitante possa ancora indicarvi la strada giusta.
La città oggi è investita sempre più da masse di turisti che ne intasano le calli, i ponti, i mezzi pubblici mettendo a rischio la stessa incolumità delle persone.
La monocultura turistica travolge i negozi di vicinato e le poche attività economiche ed artigianali che fanno vivere il tessuto cittadino ridotto ormai a meno di 50 mila abitanti.
Continuano ad aprire nuovi alberghi, nuovi negozi di cianfrusaglie per turisti, nuovi bar mordi e fuggi, nuove concessioni di plateatici.
Ogni anno mille abitanti lasciano la città lagunare.
Lo stress del trasporto pubblico non garantisce più un normale spostamento per chi vive in questa città.
Non ci sono servizi sufficienti per mantenere decorosa la città per l’enorme massa di rifiuti che i turisti generano.
Non c’e ancora una regolamentazione delle affittanze turistiche che stanno erodendo tutto il tessuto abitativo della città.
Nulla è stato fatto per la gestione dei flussi turistici.
Non c’è un regolamento che disciplini la navigazione dei canali e nei rii: il moto ondoso si sta portando via fisicamente la città e mette a rischio la vita delle persone.
La sostenibilità è una parola utilizzata per coprire speculazioni di ogni tipo: il cosiddetto Bosco dello Sport lo dimostra e l’Europa l’ha scoperto e condannato.
Il patrimonio pubblico abitativo rimane per la gran parte non assegnato e vuoto.
La qualità della vita viene intaccata e cresce il degrado, la piccola criminalità, la paura di girare di notte.
E tutto questo è generato da una macchina del turismo lanciata senza controllo per ottenere in fretta grandi guadagni per pochi, contro il bene comune e le persone che vogliono abitare la città.
Perché il patrimonio più grande che vi chiediamo di salvare sono gli abitanti. Sono loro che consentono in tutti i sensi a Venezia di essere definita città.
Gentile signora Audrey Azoulay
venga a perdersi a Venezia per vedere di persona la reale situazione della città.

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 5 settembre 2023