Actualización de la peticiónSalviamo Torre dell'Ovo ora!TORRE DELL’OVO E IL PROGETTO SLOWSCAPE: da “albergo diffuso” a possibile centro museale
Andrea MeleItalia
6 ene 2018
Torre dell’Ovo è già di per sé una struttura definibile di rilevanza storica; tuttavia molto spesso sfugge come essa sia parte integrante di un’infrastruttura ancora più grande ed affascinante: il sistema difensivo costiero del Regno di Napoli. 380 torri disseminate lungo le coste di tutto il sud Italia per volontà di Carlo V allo scopo di difendere le popolazioni dagli assalti dei pirati turchi. Di queste torri ben 127 si trovano in Puglia. Da qui viene spontaneo ipotizzare che un intervento di recupero del sistema difensivo nel suo complesso può portare a prospettive realmente interessanti che possono influire facilmente anche sul settore turistico con risvolti positivi. E’ sulla base di queste considerazioni che ha avuto origine il progetto “Slowscape”; un’idea che punta a recuperare le torri pugliesi tramite loro rifunzionalizzazione e rendendole, ancora una volta, un punto di riferimento del territorio. Il progetto prevede diverse tipologie di intervento che permettono di agire su ogni torre, ruderi compresi. Alcuni esempi di come il progetto intende muoversi sono rappresentati all’interno del video allegato in questo aggiornamento. Tra questi vi è anche quello relativo alla Torre dell’Ovo, che viene dipinta come una struttura capace di poter assumere il ruolo di “Albergo diffuso” (e quindi è vista come punto cardine per un eventuale sviluppo turistico e cicloturistico). Al momento Slowscape è attivo come progetto pilota nelle torri dei comuni di Galatone, Nardò e Porto Cesareo (Torri Alto Lido, Quattro Colonne, Santa Maria dell’Alto, Uluzzo, Inserraglio, Sant’Isidoro, Squillace, Cesarea, Chianca, Lapillo). La notizia della presentazione del progetto in commissione consiliare del Comune di Nardò è stata riportata su Lorasalento.it, Culturiachannel.it e su ISMB.it ed è consultabile ai seguenti link: https://www.lorasalento.it/archives/12150 http://www.culturiachannel.it/slowscape/ http://www.ismb.it/node/2438 A fronte dei risultati positivi del progetto pilota l’area di azione di slowscape si estenderà alle zone limitrofe, Torre dell’Ovo compresa, configurando una delle tante opportunità che la torre ha la possibilità di cogliere laddove le amministrazioni competenti prestino ascolto alla bontà dell’idea. E’ comunque interessante notare che, oltre alla funzione di albergo diffuso, Torre dell’Ovo ha tutti i requisiti per ambire anche ad un altro ruolo tra quelli messi in programma da Slowscape e cioè quello di “museo diffuso” (di queste ulteriori caratteristiche si parlerà approfonditamente nei prossimi aggiornamenti).
Apoya la petición ahora
Firma esta petición
Copiar enlace
WhatsApp
Facebook
Nextdoor
E-mail
X