Petition updateSalviamo ogni figlio e aiutiamo ricerca x farmaco con molecola che blocca beta 3 e tumoriIL DOPO COVID 19 A.C - D.C. III° CI SARA' UNA 4° !CAMBIA TUTTO!!!
leonardo coverisan casciano val di pesa, Italy
Apr 3, 2020

III° PARTE COME ADEGUARSI AL NUOVO MONDO ON DEMAND:

TI DO LE PRIME REGOLE PER VINCERE !! FAI MOLTA ATTENZIONE

CONSUMO SOLO DA CASA
QUANDO VOGLIO
E COME VOGLIO

Faccio come voglio, quando voglio io, da casa mia.
On demand, smart working, streaming: parole che sino a ieri
erano valutate come importanti, innovative, interessanti e che
invece oggi diventano vitali, fondamentali e necessarie. Un
mondo dove la libertà individuale esaurisce il suo potere e
pone il controllo nelle mani delle corporazioni private, delle
multinazionali che ne diventano i decisori, i guardiani, coloro
i quali decidono il bello e il brutto tempo con azioni che
non rispondono al diritto positivo di nessuna nazione nello
specifico.
Mentre ti scrivo, YouTube ha appena sospeso tutte le
monetizzazioni dei video che in maniera diretta o indiretta
recano il messaggio del coronavirus o Covid-19. Giusto o
sbagliato che sia, ha appena preso una decisione che non viola,
ma fa l’occhiolino alla limitazione della libertà di espressione.
Per te come imprenditore della nuova epoca che si è aperta
è necessario considerare due aspetti. Il comportamento del
cliente on-demand e la proprietà del business che porti avanti.
LA PROPRIETÀ DEL TUO BUSINESS
Tendenzialmente siamo abituati a pensare che la proprietà
significhi che noi ne abbiamo il pieno possesso e diritto e
possiamo farne quasi quello che vogliamo. Inoltre siamo
abituati a pensare che tale proprietà possa essere trasformata,
in caso lo decidiamo, in denaro contante tramite il processo di
vendita. Il mondo però è in realtà oggi molto diverso. Ti faccio
un piccolo esempio. Se tu acquisti un libro fisico, cartaceo, lo
detieni tu: puoi imprestarlo tutte le volte che vuoi e a meno

che non entri un ladro in casa tua o la tua abitazione prenda
fuoco, esso sarà sempre con te. Un ebook in formato kindle
non lo puoi imprestare, poi se dovessi perdere gli accessi o si
rompesse il tuo kindle reader avresti difficoltà’ a recuperare il
contenuto, e se dovessi fare un download dopo il fallimento
di Amazon potresti non trovare più nulla. Oltre il fatto che se
la corrente elettrica dovesse sparire, il tuo ebook reader non
ti servirebbe più a nulla. Libro cartaceo batte ebook dieci a
zero per la robustezza e la condivisione dello strumento.
Ovviamente l’ebook ha il vantaggio di costare meno, essere
immediato e di poterne leggere a migliaia (o almeno comprarli)
senza essere sommerso in casa. Ma è uno strumento fragile,
molto fragile.
Il tuo business sta per diventare un mero terminale di tuo
possesso, l’unica tua vera proprietà. Il tuo laptop, il tuo
desktop, la tua tastiera. Quelle sono tue. Ma la corrente elettrica
che serve per accendere il tuo computer (a meno che tu non
abbia un sistema di pannelli solari), ad internet per connettersi
e tutto il business non sono tuoi. La possibilità di acquistare un
dominio non è tua, e il garante può decidere di oscurare il tuo
sito come e quando vuole con un semplice click.
Paypal può decidere di bloccare come e quando vuole il tuo
conto, così come possono sospendere o cancellare il tuo
conto presso la banca come e quando vogliono. Così’ come
eBay o youtube possono decidere di eliminare il tuo business
in un secondo, senza nemmeno darti delle spiegazioni. Il tuo
business, il mio business, amico mio, stanno per diventare
fragili come un fine vaso di porcellana in mano ad un elefante

 

distratto e quell’elefante distratto è il vero padrone. Noi non
saremo più padroni di nulla. Il tuo CRM dove tieni tutti i clienti
sta in piedi sino a quando paghi il rinnovo mensile altrimenti
ti ritrovi senza nulla. Il processo che stai vivendo è molto più
ampio. La centralizzazione del potere, delle comunicazioni e
delle transazioni economiche, rende marginale tutto quello che
va fuori dagli snodi principali. Forse conosci la legge di pareto,
molto famosa, che può essere applicata ovunque e dovunque.
La legge sino ad oggi considerata inossidabile.
L’80% del denaro nel mondo è controllato dal 20% delle
persone. Il 20% dei film che escono riceve e copre l’80%
degli incassi. Una legge che sino all’avvento di Internet era
considerata perfetta, imprescindibile e quasi divina. Poi
sono arrivati Google, Facebook, eBay e Amazon. Una sola
azienda controlla il 90% del mercato. Addio legge di pareto.
Il regime delle multinazionali è diventato più’ forte e potente
di qualsiasi dittatura o tirannia sia mai stata creata in tutta
la storia dell’essere umano. Una dittatura che viene accolta
con entusiasmo dal popolo, con gioia e soddisfazione. Anzi,
richiesta a gran voce. Una dittatura che controlla direttamente
la capacità di sopravvivenza delle persone. Controlla i soldi e di
conseguenza i beni di tutte le specie, anche e soprattutto quelle
primarie. Forse lo avrai già sperimentato. Apri un bellissimo
e-commerce e poi nessuno arriva a comprare nulla. Ed ecco
che corri a fare ads su Facebook e ads su Google. I due big ti
ricordando che il traffico dei potenziali clienti passa da loro e
che la tua vetrina, senza di loro, non venderà un tubo di niente.
Sono loro che comandano e non tu.

È finita l’epoca del paese con il negozio sulla via di passaggio.
Non dovevi pagare per le persone che passavano, ti bastava
pagare l’affitto del locale. Oggi invece devi pagare l’affitto del
locale (che possono chiudersi con un click e senza spiegazioni)
e devi pagare per ogni potenziale cliente che passa davanti alla
tua vetrina. Non solo, ma devi anche pagare delle commissioni
sul denaro che entra nelle tue tasche, che in realtà non sono
tue perchè sono numeri virtuali in un server di cui nemmeno
conosci l’esistenza, e che anch’esso può essere chiuso, bloccato
o sequestrato per il capriccio di chi comanda veramente.
Un vero detrimento della tua libertà come imprenditore.
Può’ sembrare una disgrazia, ma la vera disgrazia si abbatte,
si è abbattuta a si abbatterà come una mannaia implacabile
sugli imprenditori che sono ignoranti di questo concetto. Il
vero pericolo, come sempre, è l’ignoranza. Al contempo
è necessario che tu ne sia consapevole perchè il controllo
è passato totalmente nelle mani di altri, invisibili, e fuori
dal controllo delle leggi positive degli stati. La tua tutela ed
il tuo controllo sono a zero, mentre le persone accanto a te
festeggiano la grande libertà di internet. Un vero paradosso.
LA GODURIA DEL TUO CLIENTE
Il tuo cliente o il consumatore in generale sta godendo come
un riccio (sinceramente non ho mai capito perchè si usi questa
espressione, non sono a conoscenza delle particolari abilità
sessuali dei ricci). Il possesso, dal punto di vista psicologico
e in una analisi subconscia che tocca ancora una volta le fibre
più resistenti del nostro cervello rettile.

 

Può e viene provato dal cliente in piena eccitazione sessuale
anche per qualcosa che, se lo guardiamo dal corretto punto
di vista, non è per niente suo o tuo, se sei tu il consumatore
(ricorda sempre come imprenditore che anche tu sei un
consumatore). Ragiona. Se paghi un abbonamento annuale
su Netflix e puoi vedere migliaia di film e centinaia di serie
Tv, sei un possessore a termine e non sei e non sarai mai un
proprietario. Puoi essere proprietario della tua vhs o del tuo
dvd o del tuo file sul tuo computer (infatti nessuno te lo può
togliere, ne fai quello che vuoi e ne disponi come vuoi) mentre
invece dei film e delle serie tv tu ne sei solo il possessore ad
abbonamento. I prodotti e i servizi in oggetto sono sotto il
loro controllo e questo, anche se ad abbonamento, è quanto
basta al cliente on-demand. Pensa che noia una Vhs o un Dvd,
hai bisogno di un lettore, una tv da collegare e devi stare fermo
per poterlo guardare. Invece con un bel film su Netflix sul
tuo smartphone, tutta questa fatica non la fai e hai il pieno e
immediato controllo.
Una vita ad abbonamento. Il sesso ad abbonamento, il
cibo ad abbonamento, i figli ad abbonamento, la salute ad
abbonamento. Stupito? Seguimi ancora con attenzione. Non
essere proprietari legalmente di qualcosa ha un’altra serie
di vantaggi inconsci. Se sei solo un possessore e non un
proprietario non ne sei responsabile legalmente. La voglia di
possedere e di controllare è soddisfatta ma con lo scarico totale
di responsabilità che ricade sul vero proprietario, sul padrone.
Il progressivo e costante processo di rammollimento delle
generazioni post belliche ha portato alla crescita spasmodica

di poter realizzare una vita godereccia priva di responsabilità.

È più semplice per il consumatore (parola che sta diventando
vecchia, arcaica e obsoleta) e il cliente (anche questa parola è
sempre più vecchia e datata) ma soprattutto l’utente (questa
è quella buona, significa “colui che usa”) lasciare questa
responsabilità alle big corporation che diventano quindi i
proprietari gestori della loro vita e del loro business. Il mondo
sta completando il suo terrificante passaggio di controllo
della cultura e di conseguenza dell’anima dell’essere umano.
Un novello Faust (tranquillo, se non sai di cosa sto parlando
non importa, tanto c’è google che contiene la cultura che
dovremmo avere nella nostra testa) che ha stretto il patto
peggiore che poteva sottoscrivere con il Diavolo, a fronte di
un lungo godimento privo di responsabilità. Peccato che il
Diavolo stia solo aspettando di reclamare la nostra anima e
quella è veramente per un lungo periodo. Un’eternità composta
da noi e dalle generazioni a venire.
Ogni persona con lo “streaming” può accedere a contenuti e
può essere diffusa ovunque e in qualsiasi momento. Ma chi
controlla tutto questo? Quando tutto sarà online e le persone
metteranno i libri, i videogiochi su cd, i film in dvd, i dischi
in vinile nei musei di storia antica e tutto sarà in streaming, le
corporazioni saranno proprietarie della cultura, del business,
del denaro, dell’intrattenimento e in ultima istanza del
nostro tempo. Alla fine le corporazioni saranno proprietarie
direttamente e indirettamente di tutti i nostri beni e della
nostra vita in generale.

 

VEDIAMO QUINDI INSIEME IL PANORAMA
Sei, quindi, e siamo quindi fronte a questo panorama.
Il controllo, la proprietà e la successiva dittatura in mano alle
big corporation con una riduzione e un progressivo rapido e
decisivo potere sul tuo business, un potenziale azzeramento.
Clienti che non vogliono responsabilità e che sono pronti a
consegnare la loro vita in toto alle grandi corporazioni. Felici,
contenti e rilassati nelle loro poltrone di casa. In ultimo,
questo grande cambiamento induce anche alla rassegnazione
in loro, considerando che è un cambiamento obbligatorio e
un cambiamento che non prevede nemmeno una rivoluzione
o una guerra civile. Non puoi sparare ad un virus e nemmeno
lo puoi appendere a testa in giù a piazzale Loreto a Milano.
Quindi “cosa vuoi che ci faccia” diventa il motivo conduttore
della psiche del nuovo “homo captivus” che succede all’ormai
morente “homo sapiens”. Non solo, ma il nuovo “homo
captivus” canta dai balconi, organizza un concerto sulla
terrazza, manda il bacino della buonanotte tramite Skype,
scrive “andrà tutto bene” su Twitter grazie alla leva della massima
deresponsabilizzazione virale.
Questa è la vera peste bubbonica che, come ci aspettavamo e
come dicevo da anni, avrebbe colpito l’ormai flusso in secca
del liquido cerebrospinale della massa imbelle e inconsapevole.
La storia si ripete con una precisione millimetrica. Ma abbiamo
una speranza. Ad un certo punto la pressione può risvegliare
anche la massa, e una nuova fiamma potrebbe guidare il mondo
verso lidi migliori.

Punti semplici:
1. Il controllo del tuo business è e sarà entro breve quasi
al 100% nelle mani delle big corporation e la tua vita da
imprenditore diventerà un fuscello al vento;
2. Il cliente diventa un utente di una vita ad abbonamento,
in cui la responsabilità derivante dalla mancata proprietà
verrà accolta con entusiasmo e con gioia.
Chi sei tu? Sei un imprenditore sciacallo che per fare denaro è
pronto a sfruttare questa situazione?
Sei un condottiero, un imprenditore che con i propri prodotti
e servizi vuole costruire un mondo migliore?
Se appartieni alla categoria degli imprenditori sciacalli so che
questo libro è un manna piovuta dal cielo, ma al contempo
credo che il karma faccia sempre bene il suo lavoro. Un giorno
pagherai il prezzo delle tue scelte, giorno che spero arrivi
presto. Se sei un imprenditore condottiero, sei il motivo per cui
vale la pena che io stia scrivendo e abbia scritto questo libro,
anche mettendolo nelle mani di persone sbagliate. Se il motivo
della mia comunicazione, sei la persona che sto cercando.
All’inizio farai fatica mentre vedrai volare gli sciacalli accanto
a te, ma un giorno, presto, il mondo lo sveglieremo e ognuno
avrà quello che si merita. E tu coglierai il frutto delle azioni
corrette che hai messo in campo.
Ecco cosa fare : 

================.

================
-1. Segui attentamente le istruzioni in questo POST/libro per creare
un business che è sotto il tuo totale controllo. Nessun
deve avere il controllo del tuo business, la proprietà del
tuo business. Quella deve essere sempre tua.

 

-2. Induci nei tuoi clienti l’illusione iniziale di essere come gli
altri, di fare le cose come gli altri, di essere allineato con
questo mondo on demand, streaming e smart working e
di essere propenso alla shut-in economy, dove stare chiusi
in casa è un buon passaggio. Non spaventare le persone in
prima battuta, non sono pronte. Poi usa i tuoi servizi e i
tuoi prodotti per educarle, illuminarle, svegliarle e condurle
a pensare con la loro testa. Insegna loro a dubitare e a
riprendere a camminare in un mondo dove la felicità della
loro vita passa inevitabilmente dalla responsabilità della
loro vita, e dal senso di potenza che se ne desume.
Il fatturato è la naturale conseguenza di quello che fai, questo
è vero. Alcuni ti possono dire che alla fine le brave e oneste
persone faranno più fatturato e utile netto di quelle cattive
e disoneste. Quando sentirai questo, sappi che ti stanno
prendendo in giro. È esattamente l’opposto. Il concetto non
è: “fare sempre più fatturato”, ovvero il modo in cui il mondo
correva verso la totale autodistruzione prima dell’avvento del
Covid-19. Il modo invece è: “di quale colore sono le mani delle
persone che stanno facendo fatturato? Sono il colore della pella o sono
macchiate di sangue?” Questa è le vera domanda. La dea della
saggezza e la dea del denaro non possono mai stare nella stessa
stanza. Ma la dea del denaro può far giungere come effetto
secondario il valore corretto affinché’ la dea della saggezza
possa mangiare e vivere e continuare a propagare il proprio
messaggio. Nella tua vita hai bisogno di creare due stanze nella
tua mente per ospitare le due divinità. Per tutti gli altri esiste
uno squallido monolocale.

CAPITOLO

CONTACT-LESS:

NON MI TOCCARE, VOGLIO
STARE DA SOLO E CON LA
MIA COMPAGNIA VIRTUALE

ti suggerisce questo la tua Economia dopo il Coronavirus

Un mondo di Hikikomori malati di Afefobia.
Sembra il titolo di un romanzo distopico e surreale. È
necessario, prima di procedere, che io possa spiegarti, nel caso
in cui tu non conosca i due termini, di cosa ti sto parlando.
Prima dell’avvento del Covid-19, il fenomeno degli Hikikomori
(che nella lingua giapponese significa “stare in disparte”) era
un fenomeno ad appannaggio degli adolescenti.
Con questo termine si definivano esseri umani che
volontariamente si rinchiudevano nella loro stanza, o casa,
e che si rifiutavano di uscire, vedere le persone e di avere
rapporti sociali e contatti di tipo fisico.
Compravano tutto da casa (spesa, prodotti e tutto quello che
è necessario) e si connettevano con il mondo solo tramite il
computer e la rete di internet. Fine della trasmissione. Ti dice
qualcosa tutto questo?
Ora, nel mondo pre Covid-19 questo veniva trattato come
un disagio determinato dall’evitamento del giudizio delle altre
persone, dall’incapacità di gestire le proprie aree di disagio e
di molto altro ancora. Un fenomeno che è andato crescendo
con l’avvento dei computer e di internet. Al contempo era una
scelta di questa persone, e non un obbligo.
Ora vediamo insieme di cosa stiamo parlando quando diciamo
Afefobia. La parola è composta dall’unione di due parole
greche “ἄπτω” (toccare) e “φόβος” (paura). Si tratta quindi
della paura inconscia delle violazione della propria sfera
intima. Tale afefobia può essere legata solo alle persone del
sesso opposto oppure può essere legata a tutte le persone in
generale. Ovviamente anche in questo caso la persona non

sceglie consapevolmente di “ammalarsi” e comunque non è
mai stato un disturbo che ha colpito milioni di persone.
Credo che il quadro cominci a diventare chiaro nella tua
mente. Cosa stanno imparando le persone e come si stanno
addestrando in questo momento. Vediamolo insieme.
1. Tutti chiusi in casa, per legge.
2. Devi acquistare tutto online.
3. Devi lavorare da casa.
4. L’altro, inteso come persona, è portatore di morte.
5. Devi stare almeno ad un metro di distanza dall’altra
persona.
Ed ecco che stiamo creando decine di milioni di Hikikomori
malati di Afefobia. Persone che si sono ammalate con un
trauma cumulativo e che si stanno allenando a diventare
sempre peggio.
Vediamo insieme le conseguenze, gli effetti e le soluzioni
per te prima di tutto e poi come puoi applicarle al tuo
business.L’hikikomori è un meccanismo di difesa che l’essere
umano mette in campo a fronte di continue e costanti pressioni
che non riesce a gestire. Migliaia di stimoli, di obiettivi da
raggiungere ma per la maggior parte di essi fuori dal controllo
diretto della persona. Mi spiego meglio. Diventare famosi,
prendere buoni voti, essere alla moda, realizzarsi nella vita...
sono tutti obiettivi fuori dal controllo della persona. Così
anche i social. Avere i like, le visualizzazioni, diventare un
influencer (il sostituto di diventare una velina) sono ancora
fuori dal nostro controllo. Un mondo dove la pressione è
cresciuta sempre di più su tutto quello che va fuori dal nostro

controllo. Imparare a intagliare il legno e allenarsi è sotto il
nostro controllo. Vendere i nostri intagli di legno a 100 euro
a pezzo va fuori, molto fuori, dal nostro controllo. Quando
la differenza delle aspettative diventa molto distante dalla
realtà che si vive, la persona prova un profondo sentimento
di impotenza, sente di non avere il controllo e di essere un
fallito sotto quasi tutti gli aspetti. A fronte di tutto questo la
persona si rinchiude nello spazio più piccolo e sotto controllo
che possiede, come la stanza nel sottoscala di Harry Potter.
Il primo a non dover diventare un Hikikomori sei proprio tu.
Ecco i segnali a cui devi prestare molta, molta attenzione.
1. L’inversione sonno-veglia. Significa che tendi a dormire
quando prima eri sveglio e stai sveglio quando prima
invece dormivi.
2. Auto-reclusione. Significa che tendi a rinchiuderti
fisicamente in ambienti sempre più piccoli per poterli
controllare.
3. Inizi a preferire le attività solitarie rispetto a quelle di
gruppo. Ti stai isolando.
Quali sono le persone che verranno primariamente colpite da
questo dilagante fenomeno? Le persone che hanno un’acuta
intelligenza ed al contempo sono molto sensibili ed empatici
verso il mondo e le altre persone in generale.
Scarsa capacità di affrontare i problemi e difficoltà ad entrare
nelle aree di disagio. Poco propensi al problem solving. Famiglie
fragili con una figura paterna debole e poco presente. Persone
che sino ad oggi si sono sentite rifiutate dalla società e che
non hanno realizzato quello che aspiravano a realizzare nella

vita. Persone che sono molto negative, critiche e lamentose
del mondo in generale. Tieni conto che questa descrizione
corrisponde al tuo prossimo utente (cliente).
Approfondiamo adesso l’effetto del disturbo comportamentale
dell’ Afefobia. La mancanza di contatto fisico e la carenza di
affetto e presenza dei genitori può stimolare nel bambino
l’afefobia. Un’altra delle cause dell’afefobia è la violenza sessuale
o la violenza fisica che, ovviamente, stimola nel soggetto
che la ha ricevuta una paura del contatto fisico ed un’ovvia
paura dell’altro come fonte di dolore e di pericolo. Ancora
una volte, come spesso accade, i disturbi sono causati da un
trauma. Credo che tu abbia probabilmente già considerato
il parallelismo. Cosa stanno sperimentando le persone?
Un trauma cumulativo. Chi è il nemico? Il virus. Ma il vero
pericolo chi è? Sono le altre persone, tutte le altre persone,
comprese quelle che si amano. E il pericolo di morte risiede
nel contatto e nella vicinanza inferiore al metro. Questo si sta
radicando nelle persone e si sta somatizzando sino a diventare
un profondo meccanismo di difesa. Attenzione, è ovvio che
il contatto sociale è importante e fondamentale per l’essere
umano. Ha un ruolo determinante perché il contatto fisico
è primario nello sviluppo e nella crescita della persona, della
sua evoluzione, del suo cervello e alla fine di tutto della sua
anima. Ma qui tutto viene risolto facilmente grazie ad Internet,
soluzione di plastica e surreale ma apparentemente unica strada
percorribile per stare in contatto con gli altri senza essere
infettati. Ovviamente si tratta di una nuova specie umana, una
sorta di cyborg o peggio ancora di surrogato digitale. Consiglio

la visione del film “I replicanti” per chiarire il concetto.
Anche qui il primo che non deve sviluppare questa malattia sei
proprio tu. Vediamo quindi quali sono i sintomi che possono
aiutarti a riconoscere se ti stai ammalando. Anche perché i
sintomi, nella prima fase, non sono facilmente distinguibili.
Vediamo insieme alcuni esempi. Se sei un single presto arriverai
alla naturale conclusione del “sto bene da solo”. Se non sei un
single, inizierai ad avvertire disagio quando incontri persone
che non fanno parte della tua cerchia sociale più intima. Così
sarai preoccupato di essere infettato dal postino, mentre non
ti preoccupi di essere infettato da tua marito o tua moglie
con cui stai avendo rapporti sessuali. In questo modo, piano
piano, inizierai a porre sempre maggiori barriere tra te e gli altri
superando anche quelle che sono le normali misure di sicurezza.
Riduci i contatti, porti una sciarpa sul volto. Piccoli esempi. Ad
un certo punto arriverai alla naturale conclusione che la tua
famiglia è la tua principale e potenzia-le causa di morte. Tuo
figlio, che è uscito per andare in farmacia, si è infettato a sua
insaputa. È asintomatico e giovane. Tu invece hai 57 anni e
non sei messo tanto bene. Tuo figlio è un potenziale veicolo di
morte (al momento in cui scrivo ancora le persone non sono
arrivate a questa naturale conclusione e nemmeno lo stato
ha iniziato la campagna di non toccarsi e di stare distanti in
casa grazie a slogan quali “se mi vuoi bene mi stai distante” oppure
“tiamoequindinontitocco” oppure ancora “ladistanzadell’amore”).
Ma ci arriveranno, è solo questione di tempo. Potresti iniziare
a sentire nervosismo, angoscia, sudorazione e tremore alle
mani. Potresti cominciare a mangiare da solo con varie scusanti

di vario genere. Tachicardia e ansia diventano piano piano
padroni del corpo. Ed ecco che l’evitamento diventa l’unica
e naturale risposta. Potresti diventare sempre più irrazionale,
sempre più spaventato, andando a cercare, grazie a Google,
tutte le risposte scientifiche che confermano la tua tesi.
E su Google esiste una legge: “Se pensi di cercare qualcosa, tutto e
il contrario di tutto, allora lo troverai”.
Anche in questo caso devi pensare che questi sono i tuoi utenti,
i tuoi clienti. Come si cura tutto questo?
La paura del contatto non la si cura facendo finta di niente.
È necessario decidere quali sono i parametri di sicurezza
e attenersi rigorosamente a tali parametri senza incorrere
nel l’aggravio della situazione. Stabilite le linee guida si
mantengono. Le paure che nascono progressivamente vanno
gestite con pazienza a con un approccio progressivo. Se ti sei
accorto che hai iniziato a mangiare da solo i tre pasti principali
inizia a mangiare insieme alla tua famiglia una volta al giorno.
Un passo per volta.
Come si cura il fenomeno dell’Hikikomori? La cura di questo
disturbo è, finalmente, la famiglia. Lo stare insieme, costruire
un mondo insieme, lavorare insieme, progettare insieme. Un
mondo in cui i genitori e i figli costituiscono il nucleo fondante
della vita della persona. È vero che in questo momento le
coppie che magari sino a ieri si tradivano sono obbligate a
stare insieme, è vero che i genitori sono obbligati a stare con
i figli, ma è anche vero che questa situazione non si risolverà
nel breve e che forse non si risolverà proprio. Forse dovremo

 

abituarci a vivere in un mondo pandemico regolato da un bio-
regime. Di necessità virtù, forse le coppie e le famiglie saranno

obbligate ad imparare a stare insieme, a costruire una vita
insieme e forse piano piano si sveglieranno e impareranno ad
essere felice stando con i propri figli e la persona che un tempo
amavano. Coglieranno l’opportunità di consapevolizzare che
non vi è niente di più bello e importante nella vita se non le
persone che si amano. La natura alla fine vince sempre, in un
modo o in un’altro, e i giardini tornano a fiorire nonostante
tutto il cemento che l’uomo vi ha gettato sopra cercando di
soffocarli.
COSA FARE CON IL TUO BUSINESS?
Nota per gli imprenditori sciacalli. Avrei mille consigli per
insegnare come sfruttare questa situazioni per fare molto,
molto denaro. Non dirò nemmeno una parola in merito: chi è
atto a delinquere ha già abbastanza fantasia maligna.
Vediamo insieme come puoi sviluppare il tuo business per un
pubblico Hikikomori malato di Afefobia.
Il tuo prodotto e il tuo servizio sono una cura. Come tale la
cura deve essere prima di tutto accetta dal paziente e poi deve
essere veramente utilizzata. Mettiti nei panni del paziente che

non sa di essere malato. Esatto, hai letto bene. Qui non abbia-
mo a che fare con un paziente che si presenta da un medico

con la consapevolezza di avere bruciori di stomaco e di
voler stare bene. Qui si tratta di milioni e milioni di persona
ammalate che si addestrano, senza saperlo, ogni giorno per
essere sempre più ammalate e che godono delle risposte

fittizie che sono a loro disposizione, e che quindi non stanno
cercando consapevolmente nessuna cura. E, infine, quando
si renderanno conto di averne bisogno, sarà troppo tardi.
Rivediamolo insieme. Il tuo prodotto o servizio è una cura, un
benevolo medicamento che aiuta il mondo ad essere un luogo
migliore e le persone ad avere una vita più felice, essendo
persone maggiormente consapevoli. Un esempio? Il film
Matrix è un benevolo medicinale che ha nascosto una cura di
consapevolezza in un film blockbuster hollywoodiano.
Quindi pensa questo, il tuo utente, il nuovo homo captivus ha
questa esigenza:
• Vuole fare soldi da casa con la sua attività o la sua impresa
(o condurre la sua azienda in smart working visto che ora
la gente ha capito che si può fare);
• Vuole divertirsi senza uscire vuole ricevere tutto a casa;
• Vuole entrare in contatto con gli altri ma non fisicamente
ha paura di un nemico invisibile, vuole sicurezza;
• Vuole risposte e non ulteriori domande, vuole certezze;
• Vuole rimanere connesso per sapere tutto quello che
succede nel mondo.
In generale lo possiamo riassumere così. Meglio vivi e
segregati in casa piuttosto che uscire e morire. Piano piano
si abitueranno a tutto. Il desiderio è il soddisfacimento dei
bisogno primari (casa, acqua, cibo, farmaci, riscaldamento, luce,
fare soldi) e quindi sicurezza. Esaurita la sicurezza passiamo
all’intrattenimento, altrimenti le persone impazziscono. Quindi
film, videogiochi essenzialmente e siti pornografici alla grande.
(anche il sesso è in questo momento terribilmente pericoloso

per le persone).
Il tutto erogato in perfetta sicurezza.
Il tuo prodotto o servizio DEVE soddisfare questi elementi,
che ti piacciano o meno.
Ma e scrivo MA devi già pensare che il tuo prodotto o
servizio è un cavallo di Troia per entrare nelle mura dello
sconforto, depressione, angoscia, paura e molto altro ancora
e poter scardinare il tetro castello dal suo interno al fine di
far tornare la luce. Pensa a come il tuo prodotto o servizio
aiuta le persone a diventare maggiormente consapevoli (come
il film Matrix che ti ho citato), come diminuire la paura (un
disinfettante agevole da usare e che riduce lo stress, ma che al
contempo profuma di campo fiorito e che ti induce a tornare
alla natura e a non accettare decreti permanenti quando non
ce ne sarebbe più bisogno), produzione di scarpe da portare
in casa al posto delle ciabatte che ti inducono a non perdere
il contatto di vestirti ogni giorno come se dovessi uscire (il
pericolo dell’uomo sciatto, sporco e in pigiama davanti al
computer) e molto altro ancora. Fai che il tuo prodotto sia
un’ostrica (quello che cercano tutti) con una perla nascosta al
suo interno (la cura che nessuno sta cercando, per ora, ma di
cui hanno disperatamente bisogno).

 

IL CONSUMATORE EREMITA

il  dopo? 
Prima. Solitudine e isolamento. La grande spinta delle
multinazionali per un mero e semplice calcolo di profitto.
Una famiglia da sette persone che vivono insieme ha una
sola televisione. Sette single hanno sette televisioni. Il classico
miracolo della moltiplicazione dei single e dei divorziati. Anche
per i governi è un grande affare. Tante persone single, isolate
e felici di stare in isolamento significa facilità a controllare la
massa anche con leggi e decreti che una società ricca di forti
aggregazioni ripudierebbe immediatamente.
Considerando che le multinazionali sono i veri governanti
delle nazioni e che i governi sono la loro lunga mano. ecco che
il gioco fa bingo e tutti e due sono a cavallo.
Ma (e dico ma) questo sistema era lento, inesorabilmente
lento. Le persone si innamorano, decidono di vivere
insieme, mettono al mondo dei figli, creano delle amicizie.
Un bel problema. Andiamo ancora a fondo del prima. Crisi

della famiglia, distruzione delle piccole comunità, sradica-
menti sia fisici che intellettuali, negativizzazione dei figli e

delle relative responsabilità, continua e costante ricerca del
successo economico a discapito delle relazioni. Tutto bene
per l’accoppiata multinazionali-governo ma con un errore di
fondo. Le persone sino a ieri si sentivano in colpa. In colpa per
non stare con i figli, in colpa per non stare con il compagno
o la compagna, in colpa per non uscire con gli amici e passare
la serata davanti ai videogiochi, in colpa a chattare con le
amiche virtuali su Instagram, Facebook, Whatsapp, Telegram,
Snapchat mentre erano sedute con le amiche nel mondoreale in un ristorante. Invece adesso sul piatto è stata servita
una solitudine forzata, imposta da una circostanza di vita
che non ha nessun colpevole, nessun cattivo nello specifico.
Considerando che oggi è tutto asettico, razionale, logico,
nessuno se la prende con il virus in sé. Considerando che
anche le religioni non hanno più presa, nemmeno ce la si può
prendere con Dio che, dall’alto dei cieli, risponderebbe: “non
mi hai considerato fino ad ora e adesso punti il dito solo perchè sei nei
problemi. Come non credevi nella mia esistenza prima chiudi la berta
e continua a non credere alla mia esistenza nemmeno adesso”. Come
puoi dargli o darle torto? Eppure questa solitudine forzata
porta con sé tanti aspetti positivi. La persona finalmente può
soddisfare il suo bisogno di stare a casa e non andare a lavorare,
guardare serie tv infinite, chattare sul telefonino, mangiare a
dismisura e dormire sul divano. E, finalmente, senza nessun
senso di colpa. Finalmente la vita stressante, tumultuosa,
affannosa, si è fermata. Pochi hanno il coraggio di dirlo ma
è quello che sta succedendo. Migliaia e migliaia di persona
ballano dai balconi con la gioia nell’animo che non è colpa
loro. Finalmente tutta la massa di condizionamento sociale che
ha spinto all’individualismo, a differenziarsi, a essere unici, a
pensare prima a sé e poi forse agli altri ha trovato il suo nuovo
Dio distruttore e al contempo benefattore. Devo solo pensare
a me stesso, stare isolato, lontano dagli altri e sfogarmi come
un pazzo sulla rete senza che nessuno mi dica più: “smettila di
chattare”. Una specie di tredici inconscio al totocalcio. In fondo
le persone proprio sole sanno di non essere. Proprio l’altra
porta sul pianerottolo mi ricorda che in quell’altro cubicolo c’è (se è ancora viva) un’altra persona che chatta come me

e che posso contattare via internet. Però poi ognuno a casa
sua, ovviamente. È perchè vuoi bene al vicino e mica lo vuoi
infettare. Tanto questa sera lo vedrai dal tuo balcone mentre
anche lui respira i suoi dieci minuti di aria e intona con te
l’inno di mameli, mai più di voga che oggi.
Nessuno ha nemmeno più bisogno di risolvere la sindrome
da ascensore, visto che non si può quasi uscire e comunque,
dovendo tenere un metro di distanza, bisogna entrare uno
per volta nell’abitacolo. Pensa, l’ascensore come camera
infettiva. E qui entrano in gioco gli smartphone, i social e il
computer (adesso iPad e desktop riprendono la loro funzione
primaria). Ore davanti alle chat per cercare di risolvere la
voglia di comunicare, per sentirsi parte di qualcosa, per poter
conversare con altre persone. Una comunicazione falsa,
mascherata, parziale e priva del profumo della vera relazione
ma sufficientemente reale per poter essere sopportabile.
Abbastanza potente però per far diventare l’isolamento l’unico
modo di vivere. Una sorta di giovane eremita. Le persone
anziane stanno morendo ad altissima velocità, non sappiamo se
per o con il Covid-19, ma comunque le pagine di necrologi che
crescono come un albero da frutta rigoglioso non mentono.
L’età media si abbassa e vede un trasferimento di capitali e
immobili in eredità, mentre la nostra biblioteca di esperienza,
saggezza e conoscenza umana muore ogni giorno. Il giovane
eremita quindi ha tempo, spende meno, ha più soldi che non
ha guadagnato ma ha ricevuto, ha imparato a entrare meno
in contatto con le persone e vuole tutto sicuro e a casa. È un

giovane eremita che possiede il grande potere di internet. È il
tuo utente. Un utente, un cliente che ad ogni capitolo diventa
sempre più complesso. Appartiene ad una nuova specie. E qui
entri in gioco tu. YouTube, Instagram, Facebook, LinkedIn,
podcast, Telegram, Whatsapp... devono diventare il tuo pane
quotidiano. Tu o chi per te nella tua impresa deve diventare
un influencer. I like che ricevi, i commenti e l’iscrizione ai
tuoi canali social sono la linfa del tuo business. Che ti piaccia
o meno è così. Ancora una volta le persone hanno solo una
scelta da fare. O periscono o si formano e si trasformano.
Le connessioni nei gruppi Facebook, la creazione di canali
su telegram (dove oggi ci sono aziende o professionisti che
hanno migliaia se non decine di migliaia di persone reali che
ricevono informazioni tutti i giorni) sono le nuove piazze, il
nuovo bar, la nuova sede del partito politico. Apri gli occhi. Se
vuoi far ritornare le persone nel mondo reale le devi andare a
prendere dove si trovano e con gli strumenti che loro usano.
È inutile sputare su Tik Tok, è meglio farci un video, anche di
prova. Io ha fatto koan  alcuni test su Tik Tok e su di un solo video
ho avuto 2 milioni di visualizzazioni. Pazzesco.! bo ... tutto e' cambiato !

 

grazie Koan grazie da Leon e da me e abbiamo finito un'altra notte da delirio e siamo al terzo sproloquio grazie di aver retto ma dobbiamo in tutti modi fare almeno altre due parti per darti le tecniche e le ricette per arrivare all'economia condivisa ! 

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