
non è un semplice giornaletto dilettante a dirlo ma la stessa Bloomberg.
Perché non è ancora stata dichiarata una pandemia o epidemia nonostante gli ultimi accadimenti?
Forse non sono morte abbastanza persone o il virus non è così pericoloso.
Oppure è una questione di soldi.
La borsa non è solo quotazioni della Apple o di una nuova start-up promettente: qui si scommette anche sui virus.
Proprio come i cosiddetti “bond sull’Ebola” che hanno fatto fruttare parecchi soldi mentre “non abbastanza persone” in Congo morivano (c’è un numero di morti minimo in un tempo e spazio necessario) così è oggi anche per il Coronavirus, o CoVid-19 per dirla più professionalmente.
Cosa significa?
Facciamo un passo indietro: i dettagli più “tecnici” li offre qualsiasi sito serio di business (appunto ho citato Bloomberg) ma io mi permetto di evidenziare i punti secondo me importanti.
Due anni fa furono fatti dei bond, in due tranches, che scadrebbero proprio quest’anno a luglio: il valore è di ben 425 milioni di dollari.
Praticamente se entro la scadenza di questi catastrophe bonds il numero di morti e di tempo in determinati paesi che è stato prestabilito non accade, allora l’incasso è assicurato.
Ma se i morti vengono superati? Tutto l’incasso viene perso.
L’investimento in ogni caso servirebbe per costruire un progetto dell’OMS e per rompere la seconda tranche (che scade a Luglio) ci vogliono oltre 2.500 morti nel paese “epicentro” + almeno 20 in altri.
La seconda parte è quella che ha i criteri più bassi perchè è la più rischiosa, e indovina?
Il numero di morti è già stato superato.
Ops!
E dove è la pandemia?
Niente dichiarazione, shhh.
Altrimenti qualcuno ci perderebbe parecchio.
È una questione di soldi.
Per questo devi sapere come leggere le informazioni, quali scegliere, conoscere le fonti e saper filtrare le informazioni che ti servono davvero.
È importante comprendere cosa ti serve davvero per essere al sicuro stiamo raccogliendo dati per passarteli poi a te il compito di interpretarli noi daremo una idea.