
Ragazzi, 3 città in specifico in Lombardia sono state “isolate” e “chiuse” per evitare il contagio, consigliando ai cittadini di rimanere a casa ed evitare contatti per limitare la diffusione del virus.
Insomma, anche l’Italia dalla lontana Cina sta subendo gli effetti del virus: ma c’è forse davvero da preoccuparsi?
È curioso pensare che le persone si “preoccupano” mentre a me queste notizie rassicurano: significa che i paesi non stanno prendendo sottogamba la notizia e stanno evitando che si diffonda.
Se la faccenda fosse grave, allora sarebbe già troppo tardi per chiudere i comuni.
Ma la mossa saggia è quella di chiudere tutto prima, anche quando c’è solo un caso, come per queste città (hanno ricoverato un uomo) ed evitare che si sparga.
Invece le persone pensano che se chiudono i comuni allora la situazione è grave e siamo spacciati. Macché! Significa, anzi, che stanno facendo un ottimo lavoro.
Certo, purtroppo inizia a diffondersi la paura estrema e questo peggiora le cose, ma la verità è che, come dicono sempre “la miglior medicina è la prevenzione”!
Quindi nessuna paura ma solo prevenzione: se chiudono i confini non significa che stiamo morendo tutti ma che invece lo fanno proprio per evitare che la situazione peggiori.
Se chiudessero i confini quando già la situazione è grave, allora… è come se stessero semplicemente chiudendo il coperchio della tomba!
Se ci pensi, è un po’ quello che fanno le persone con le abitudini negative: tendono a fermarle solo quando si sono già radicate con radici, pianta e albero secolare.
È come cercare di fermare un’emorragia quando già hai perso un litro di sangue (e sei morto).
Se vedi che stai iniziando a sanguinare più del dovuto, non attendere: ferma il flusso!
Se vedi che una persona è infetta, non attendere che sia grave: chiudi la città!
Se vedi che stai iniziando a svegliarti tardi, smettila subito, non attendere che diventi un’abitudine negativa!
Tagliare le cose prima che diventino grandi è una ottima strategia.
Spesso si pensa a curare il cancro ma la difficoltà moderna realmente è prevenirlo il più possibile (cosa che fanno molte organizzazioni): questa sarebbe la vera soluzione da sistemare “a valle”.
Solo che ormai si è talmente diffuso che il numero di persone da curare è elevatissimo e diventa difficile anche trovare una cura in tempo.
Prevenire è meglio che curare!
Quindi, niente paura. Solo prevenzione.
E con le abitudini?
Stessa storia: tranciale prima che sia troppo tardi.
Non farti prendere dalla “paura” o dal “così è esagerato” che pensano le persone quando, che sia per il coronavirus o per una sveglia tardi, si fa un’azione di prevenzione come chiudere una città o spostare la sveglia lontano dalla tua portata (così ti devi alzare per prenderla).
L’unica cosa esagerata sono le azioni che dovrai mettere in campo per frenare una seria epidemia grave oppure un’abitudine negativa. Lì sì che hai paura di non farcela.
Ma ora? È il momento di sradicare le abitudini negative.
Metterle in isolamento ed eliminarle come il Coronavirus.
aiutiamo gli altri aiutandoci ! facciamo della solidarieta' la nostra forza aiutiamo la ricerca e preveniamo il fatto che uno si possa ammalare e non avere cure. !
Alla tua libertà,
leon :-)