Salviamo MEMO: sosteniamo la cultura educativa a servizio della scuola.


Salviamo MEMO: sosteniamo la cultura educativa a servizio della scuola.
Il problema
Da oltre 14 anni il Multicentro Educativo del Comune di Modena è una realtà consolidata per il mondo della scuola di Modena e provincia, un centro di risorse e servizi per il personale scolastico, le famiglie e l'intera comunità del territorio, e rappresenta un unicum nel panorama nazionale. Il rapporto scuola-territorio, l'attenzione alla cultura educativa, alla innovazione e alla ricerca in campo pedagogico, i temi dell'inclusione e dell'intercultura sono da sempre il cuore del lavoro di Memo e la sua ragione di essere.
Oggi di fronte a una ulteriore riduzione dell'organico e alle reiterate richieste di avere un progetto scritto di riorganizzazione sostenuto da chiare scelte politiche, l'Amministrazione non ha ancora risposto su quale immediato futuro attende il Centro.
Le ricerche e le collaborazioni con le Università nel campo dell'innovazione didattica da sempre svolte da Memo, anziché essere valorizzate, conosciute e potenziate vengono ora acclamate dall'Amministrazione comunale, come novità pedagogiche a cui dovrebbe tendere una nebulosa organizzazione di Memo.
Cosa pensare di fronte a questo atteggiamento?
Si arriverà a una esternalizzazione dei servizi o semplicemente a un lenta agonia?
L'Amministrazione nega questo a parole, ma non nei fatti.
Nonostante le progressive riduzioni dell'organico il personale ha sempre garantito con impegno e professionalità la qualità dei servizi offerti e ancora oggi ne sta progettando altri la cui realizzazione rischia di essere vanificata da questa situazione.
Memo è vivo, viva Memo!
Firma e condividi questa petizione
Il problema
Da oltre 14 anni il Multicentro Educativo del Comune di Modena è una realtà consolidata per il mondo della scuola di Modena e provincia, un centro di risorse e servizi per il personale scolastico, le famiglie e l'intera comunità del territorio, e rappresenta un unicum nel panorama nazionale. Il rapporto scuola-territorio, l'attenzione alla cultura educativa, alla innovazione e alla ricerca in campo pedagogico, i temi dell'inclusione e dell'intercultura sono da sempre il cuore del lavoro di Memo e la sua ragione di essere.
Oggi di fronte a una ulteriore riduzione dell'organico e alle reiterate richieste di avere un progetto scritto di riorganizzazione sostenuto da chiare scelte politiche, l'Amministrazione non ha ancora risposto su quale immediato futuro attende il Centro.
Le ricerche e le collaborazioni con le Università nel campo dell'innovazione didattica da sempre svolte da Memo, anziché essere valorizzate, conosciute e potenziate vengono ora acclamate dall'Amministrazione comunale, come novità pedagogiche a cui dovrebbe tendere una nebulosa organizzazione di Memo.
Cosa pensare di fronte a questo atteggiamento?
Si arriverà a una esternalizzazione dei servizi o semplicemente a un lenta agonia?
L'Amministrazione nega questo a parole, ma non nei fatti.
Nonostante le progressive riduzioni dell'organico il personale ha sempre garantito con impegno e professionalità la qualità dei servizi offerti e ancora oggi ne sta progettando altri la cui realizzazione rischia di essere vanificata da questa situazione.
Memo è vivo, viva Memo!
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PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 21 giugno 2018