Salviamo le “vecchie chianche” del centro storico di Cassano delle Murge


Salviamo le “vecchie chianche” del centro storico di Cassano delle Murge
Il problema
Come associazione “Officine Murgiane”, qualche anno fa, abbiamo fondato la nostra nascita su un fattore fondamentale che è quello dell’identità storica e civica che ci tiene legati al territorio, perché prima di poter costruire una visione fatta di idee, progetti e persone dovremmo ricordare -sempre- chi siamo e da dove veniamo.
E per non dimenticare tale fattore abbiamo, da subito, istituito la nostra sede nel cuore del centro storico, ricco di storia e cultura: un patrimonio prezioso non solo per la nostra comunità ma per il futuro delle generazioni che verranno.
In particolare, le vie del nostro centro storico sono costituite da basole e blocchi squadrati in pietra dura ovvero le “vecchie chianche” su cui sono andati in scena dialetti, detti dei nostri nonni, tradizioni, lavori, saperi e storie antiche che ancora resistono al passare del tempo e che ben rappresentano un retaggio di un passato ormai lontano segno distintivo della nostra identità territoriale.
Ora, alla luce dei lavori di rigenerazione che stanno interessando a più riprese il nostro centro storico, siamo chiamati a riflettere sulla salvaguardia e valorizzazione di tale eredità storica e culturale.
Per Noi, il principio di rigenerazione urbana mai dovrebbe significare la perdita, sostituzione o spostamento di queste preziose “vecchie chianche” bensì la loro messa in luce e il loro recupero, magari da vecchi lavori di manutenzione dove complice una non attenta vigilanza sono sono state asportate o coperte da pavimentazioni bituminose di più semplice fattura andando contro la bellezza e la storia del luogo.
Ancora di più perché Cassano delle Murge fa parte dei Borghi autentici d’Italia e, come tale, dovrebbe essere molto attenta a tutto quello che costituisce la bellezza storica, a cominciare dalle "vecchie chianche" di via Roma ad esempio, simbolo della memoria cittadina, che necessitano di essere salvaguardate, meglio valorizzate e non certo sostituite.
Vi invitiamo a unirvi a noi e FIRMARE questa petizione per chiedere alle autorità locali di:
- sospendere i lavori in corso sulle vecchie chianche, ad iniziare da quelli in via Roma;
- la verifica delle autorizzazioni per gli interventi di sostituzione o rimozione del basolato da parte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio competente
- il ripristino del basolato storico ove rimosso senza adeguate garanzie nel rispetto della sua unicità;
- richiesta formale di accesso agli atti per ottenere tutta la documentazione su progetto, visione e lavori;
- oltre ad una serie di domande e richieste pubbliche di chiarimento riguardo agli interventi in corso e in programma:
- Chi ha deciso la rimozione delle basole (chianche) e con quali motivazioni?
- Quali cautele tecniche sono state adottate per garantire la salvaguardia, la numerazione, la catalogazione e la futura ricollocazione delle chianche rimosse?
- Se esista un percorso partecipato che abbia coinvolto residenti e cittadini, come previsto dalle buone pratiche di rigenerazione urbana che deve essere un processo che include tutti noi?
- Se il progetto denominato “Rivivere le Radici” preveda realmente la tutela degli elementi identitari del centro storico o se, al contrario, ne compromette l’autenticità?
- Se il basolato storico, in quanto parte del patrimonio culturale e paesaggistico, rientri nelle tutele previste dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004 e s.m.i.)?
- Se il Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR) della Puglia includa specifiche prescrizioni per la conservazione delle “chianche” nei centri storici minori e se tali prescrizioni valgono anche per il nostro centro storico?
Ogni firma è fondamentale per proteggere ciò che ci definisce come comunità.
Insieme possiamo fare la differenza!

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Il problema
Come associazione “Officine Murgiane”, qualche anno fa, abbiamo fondato la nostra nascita su un fattore fondamentale che è quello dell’identità storica e civica che ci tiene legati al territorio, perché prima di poter costruire una visione fatta di idee, progetti e persone dovremmo ricordare -sempre- chi siamo e da dove veniamo.
E per non dimenticare tale fattore abbiamo, da subito, istituito la nostra sede nel cuore del centro storico, ricco di storia e cultura: un patrimonio prezioso non solo per la nostra comunità ma per il futuro delle generazioni che verranno.
In particolare, le vie del nostro centro storico sono costituite da basole e blocchi squadrati in pietra dura ovvero le “vecchie chianche” su cui sono andati in scena dialetti, detti dei nostri nonni, tradizioni, lavori, saperi e storie antiche che ancora resistono al passare del tempo e che ben rappresentano un retaggio di un passato ormai lontano segno distintivo della nostra identità territoriale.
Ora, alla luce dei lavori di rigenerazione che stanno interessando a più riprese il nostro centro storico, siamo chiamati a riflettere sulla salvaguardia e valorizzazione di tale eredità storica e culturale.
Per Noi, il principio di rigenerazione urbana mai dovrebbe significare la perdita, sostituzione o spostamento di queste preziose “vecchie chianche” bensì la loro messa in luce e il loro recupero, magari da vecchi lavori di manutenzione dove complice una non attenta vigilanza sono sono state asportate o coperte da pavimentazioni bituminose di più semplice fattura andando contro la bellezza e la storia del luogo.
Ancora di più perché Cassano delle Murge fa parte dei Borghi autentici d’Italia e, come tale, dovrebbe essere molto attenta a tutto quello che costituisce la bellezza storica, a cominciare dalle "vecchie chianche" di via Roma ad esempio, simbolo della memoria cittadina, che necessitano di essere salvaguardate, meglio valorizzate e non certo sostituite.
Vi invitiamo a unirvi a noi e FIRMARE questa petizione per chiedere alle autorità locali di:
- sospendere i lavori in corso sulle vecchie chianche, ad iniziare da quelli in via Roma;
- la verifica delle autorizzazioni per gli interventi di sostituzione o rimozione del basolato da parte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio competente
- il ripristino del basolato storico ove rimosso senza adeguate garanzie nel rispetto della sua unicità;
- richiesta formale di accesso agli atti per ottenere tutta la documentazione su progetto, visione e lavori;
- oltre ad una serie di domande e richieste pubbliche di chiarimento riguardo agli interventi in corso e in programma:
- Chi ha deciso la rimozione delle basole (chianche) e con quali motivazioni?
- Quali cautele tecniche sono state adottate per garantire la salvaguardia, la numerazione, la catalogazione e la futura ricollocazione delle chianche rimosse?
- Se esista un percorso partecipato che abbia coinvolto residenti e cittadini, come previsto dalle buone pratiche di rigenerazione urbana che deve essere un processo che include tutti noi?
- Se il progetto denominato “Rivivere le Radici” preveda realmente la tutela degli elementi identitari del centro storico o se, al contrario, ne compromette l’autenticità?
- Se il basolato storico, in quanto parte del patrimonio culturale e paesaggistico, rientri nelle tutele previste dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004 e s.m.i.)?
- Se il Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR) della Puglia includa specifiche prescrizioni per la conservazione delle “chianche” nei centri storici minori e se tali prescrizioni valgono anche per il nostro centro storico?
Ogni firma è fondamentale per proteggere ciò che ci definisce come comunità.
Insieme possiamo fare la differenza!

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Petizione creata in data 18 gennaio 2026